Peru' superlativo in fuoristrada

durata viaggio 18 giorni

1° giorno
Italia-Lima

Partenza con volo di linea per Lima. All’arrivo all’aeroporto trasferimento in hotel e pernottamento. Cena libera.

2° giorno
Lima-Arequipa

In mattinata visita della città: il centro coloniale, la raffinata Plaza de Armas, la Plaza San Martin, la cattedrale e il convento di San Francisco risalente al XVI secolo. Poi il Museo Larco Herrera e la sua collezione privata, unica nel suo genere, di ori e ceramiche attraverso i quali si ripercorre la storia dell’antico Perù, evidenziando il ruolo delle culture preincaiche Moche e Chimù. Pranzo al Caffé del Museo. Nel primo pomeriggio trasferimento in aeroporto e partenza per Arequipa, città meridionale situata a 2.400 m. d’altezza. Cena libera. Pernottamento in hotel.

3° giorno
Arequipa

Mattinata dedicata alla visita a piedi di questa bella città, ricca di edifici coloniali costruiti in sillar, una pietra vulcanica chiara. La Plaza de Armas, simbolo della città, il cui spazio quadrangolare è chiuso tra la Cattedrale ed altri begli edifici, arricchita da giardini e da una bella fontana di bronzo. La Chiesa de la Compañia di Gesù con la cappella di San Ignacio de Loyola interamente affrescata, le residenze dell’antica nobiltà spagnola e il Monastero di Santa Catalina fondato nel 1580, vero e proprio gioiello di architettura coloniale. Visita del museo “santuarios Andinos” dove è esposta la mummia, affettuosamente chiamata Juanita, ritrovata nel 1998 in perfetto stato di conservazione sulle pendici del vulcano Ampato. Pomeriggio a disposizione per una scoperta personale della città. In serata cena presso un caratteristico ristorante situato nel centro storico dove, tra le altre specialità, i più curiosi potranno gustare la carne di alpaca. Pernottamento in hotel.

4° e 5° giorno
Valle del Colca

Partenza per la Valle del Colca, che dista 180 chilometri e che si raggiunge dopo tre ore e mezza circa di viaggio. Si supera il Passo dei Vulcani, da cui si gode di una amplissima visuale sulla Cordigliera Centrale delle Ande e si possono ammirare i vulcani Hualca Hualca, Sabancay e Ampato della Valle del Colca, per arrivare alla riserva naturale chiamata “Pampa Cañahuas”. Lungo il tragitto il maestoso vulcano Misti ci accompagnerà con il suo profilo conico perfettamente disegnato. Arrivo a Chivay, la cittadina più importante della valle, e tempo a disposizione per una visita al mercato agricolo tradizionale e per il pranzo (libero). Nel pomeriggio visita del Museo etnografico di Yanque, piccolo ma indispensabile per la comprensione della complessa composizione orografica della Valle del Colca e della sua millenaria cultura. Sistemazione in hotel. Tempo libero per il relax, che aiuterà l’acclimatazione all’altitudine. Cena e pernottamento. L’impeto del Colca ha scavato la valle che andremo a percorrere creando un canyon con strapiombi che raggiungono i 3000 metri, uno dei più profondi della Terra. Il Gran Canyon è circa la metà… La regione è di una bellezza stupefacente, arricchita da un secondo piano superlativo: la massa fumante del Sabancaya ed il più tranquillo Ampato. Una camminata ci porterà a “Cruz del Condor”, incomparabile punto di vista naturale in posizione strategica dal quale lo sguardo abbraccia l’enorme spaccatura. Con un po’ di fortuna si potrà ammirare il volo maestoso dei condor che nidificano su questi picchi rocciosi e si abbandonano alle correnti ascendenti. Proseguimento per Cabanaconde, dove un’ulteriore breve passeggiata ci fornirà un punto di vista inconsueto sul grande canyon del Colca. Rientro sulla strada principale che percorre la vallata. Sul fondo delle immense gole scorre sinuoso l’artefice: il fiume. Sosta a Lari e Ichupampa, piccoli borghi che presentano delle belle chiese coloniali affacciate alle piazze principali. Rientro in hotel e tempo a disposizione. Pranzo libero. Cena e pernottamento in hotel.

6° giorno
Valle del Colca-Puno

Nel corso della giornata si potranno ammirare panorami sempre nuovi e suggestivi. In mattinata tappa presso il villaggio di Sibayo, uno dei più caratteristici e meno visitati della valle del Colca. La strada sale poco a poco costeggiando i “Castillos del Colca”, una zona di rocce bizzarre che si ergono come castelli dalle pareti diritte. Risalendo un colle si raggiunge Condoroma, lago artificiale situato a quasi 5.000 mt, punto culminante dal quale si gode di un panorama mozzafiato sui vulcani che chiudono la valle del Colca. Ancora una pista particolarmente panoramica, poi la strada asfaltata che attraversa un vasto altopiano che presenta erosioni rocciose molto particolari. Continuano i paesaggi straordinari! Ecco il Lago Lagunillas, che in alcune zone forma una laguna con erbe acquatiche nella quale trova riparo una grande varietà di uccelli, fenicotteri in maggior parte. Costeggiando il fiume Santa Teresa attraverso lo sconfinato altopiano che si estende per centinaia di chilometri in Bolivia si arriva alla città di Juliaca. Una breve deviazione conduce al complesso archeologico di Sillustani, dove si visita la Necropoli preincaica, costruita su un promontorio che si affaccia alle acque cristalline del Lago Umayo. Una serie di “Chullpas”, tombe funerarie alte fino a 12 metri di forma cilindrica sparse, costituiscono il sito. Arrivo a Puno, città situata a 3.827 metri sulle sponde del Lago Titicaca, il lago navigabile più alto del mondo. Pranzo pic-nic, cena libera, pernottamento in hotel.

7° giorno
Puno-Lago Titicaca-Isola Suasi

Al mattino si parte in navigazione per far conoscenza con il lago che accoglie una quarantina di vere isole naturali, ma anche le curiose “isole galleggianti”, piattaforme realizzate ammucchiando fasci di totora, un particolare tipo di canna lacustre. Un tempo viveva qui l’etnia Uros, attualmente gli abitanti sono in prevalenza di lingua Aymara e vivono di pesca e vendita di prodotti artigianali. Nelle acque blu del grande lago sacro agli Incas sorge l’Isola di Taquile, una delle più grandi del Titicaca. Qui genti quechua hanno nel tempo sviluppato un sistema sociale efficiente ed originale, basata sulla collettività e sull’obbedienza a tre regole d’oro: non mentire, non rubare, non essere deboli. Splendida la tecnica di tessitura degli artigiani, che l’Unesco considera patrimonio immateriale dell’umanità. Un noto esempio è costituito dal calendario che, grazie a 12 diversi simboli, illustra le attività isolane nel corso dei mesi, dalla semina al raccolto ed alle migrazioni stagionali. Circa un’ora di navigazione ci separa dalla remota isola di Suasi, posta nella zona nord del lago. L’isola è un vero e proprio paradiso, un belvedere naturale che si affaccia sull’immensità del grande lago sacro degli Incas. Pranzo nel giardino antistante l’hotel. Pomeriggio a disposizione per il relax o per realizzare una serie di attività: passeggiate sull’isola, visita della “Capanna Culturale” un piccolo museo ricavato dalla casa dell’ attuale proprietaria dell’isola, pratica del kayak nella baia attorno all’isola, passeggiata accompagnati dalla guida locale fino ad un promontorio situato a una trentina di minuti dall’hotel da cui si assiste ad un sensazionale tramonto sul lago. Per chi lo gradisce una sauna andina aromatizzata all’eucalipto è a disposizione…. Pensione completa in hotel.

8° giorno
Suasi-La Raya-Cusco

Presto il mattino si attraversa con un gommone lo stretto braccio di lago che separa l’isola dalla terraferma e si prosegue costeggiando la sponda orientale godendo di panorami incantevoli ed insoliti. Superato il paese di Huancane si prosegue in direzione di Cusco percorrendo a ritroso la strada affrontata dai discendenti degli Inca molti secoli fa, attraverso grandi vallate e aridi altopiani dominati dai maestosi scenari della cordigliera andina. Breve deviazione per visitare il poco conosciuto Canyon di Tinajani, racchiuso da rocce arenarie color rossastro é ancora oggi considerato una località sacra dalle popolazioni locali. Sosta a 4320 metri, sul colle La Raya, il punto di massima altezza di fronte ai ghiacciai perennemente innevati della Cordigliera Vilcanota. Nei pressi della località di Raqchi, più a nord, si visita il tempio del dio Viracocha, costituito da una serie di costruzioni in pietra e fango uniche nel loro genere in tutta l’area andina. Si visitano le fontane sacre e le “colcas”, depositi per generi alimentari probabilmente costruiti per rifornire in caso di emergenza la zona sud dell’impero, chiamata Collasuyo dal nome della cultura preincaica Colla. Continuando per un centinaio di km in direzione nord si raggiunge Cusco. Pranzo pic-nic, cena in ristorante tradizionale, pernottamento in hotel.

9° giorno
Cusco

Giornata consacrata alla visita di Cuzco, “ombelico” in lingua quechua, situata a 3.350 metri, antica capitale dell’Impero Incas. In mattinata visita di Sacsahuman, fortezza ciclopica che difendeva Cuzco, composta da una muraglia di 300 metri di lunghezza costruita in enormi blocchi di pietra lavorata negli angoli per incastrarsi perfettamente con le pietre vicine, senza mortai né perni. Alcune misurano 5 metri di altezza, ma ce n’è una anche di 9 metri che da sola pesa 360 tonnellate! Proseguimento per i centri cerimoniali di Quenco e Tambo Machay e per il posto tappa di Puca Pucara. Visita a piedi della città: la “Cuesta di San Blas” con il grande palazzo Inca di “Hatun Rumi Cancha” in lingua quechua il “Recinto della Grandi Pietre” dove si osserva la famosa pietra dei 12 angoli, un enorme blocco granitico con 12 angoli perfettamente incastrati in un muro a secco; la maestosa cattedrale affacciata sull’elegante Plaza de Armas e il tempio di Coricancha o “tempio del sole”, il più importante luogo di culto al tempo degli Incas, sulla cui struttura è stato costruito il Convento di Santo Domingo. Pranzo libero, pomeriggio a disposizione per una scoperta autonoma di Cuzco, città da girare a piedi, soffermandosi davanti ai vecchi palazzi, entrando nelle chiese, ammirando l’immensità della Plaza de Armas, esplorando il dedalo di stradine. Numerose sono le dimore spagnole costruite sulle monumentali fondamenta di vestigia inca. In serata cena in un ristorante sulla centrale Plaza de Armas. Cena in ristorante, pernottamento in hotel.

10° giorno
Cusco - Pisac- Maras - Moray - Valle Sacra degli Incas

In mattina raggiungiamo Pisac, un tranquillo borgo a pianta coloniale sovrastato dalle imponenti rovine archeologiche di un insediamento urbano precolombiano. La particolarità di questo complesso è di presentare un insieme di ben 32 diversi siti tra i quali alcuni grandiosi terrazzamenti che seguono in un continuum armonico le curve dei pendii montagnosi, collegati da un sistema di sentieri protetti da muretti a secco lungo i quali furono costruiti, con tecniche particolarmente ingegnose, diversi magazzini per la conservazione dei prodotti agricoli. Sosta al mercatino artigianale e proseguimento lungo la valle dell’Urubamba attrraversando i villaggi di Calca e Wayllabamba. Si raggiungono le Saline di Maras lungo l’omonimo altopiano, dove ancora oggi gli abitanti del luogo riuniti in una cooperativa, estraggono il salgemma attraverso l’evaporazione dell’acqua convogliata in più di 6.000 vasche. Continuazione per i terrazzamenti agricoli di Moray ricavati da una depressione naturale profonda un centinaio di metri furono probabilmente utilizzati per sperimentare le diverse colture agricole prima di iniziarne la coltivazione su vasta scala.  Lungo una strada panoramica raggiungiamo la valle del fiume Urubamba. Sistemazione in hotel. Pranzo pic nic e cena libera, pernottamento in hotel.

11° giorno
Valle Sacra degli Incas  - Aguas Calientes - Machu Picchu

Al mattino breve trasferimento alla stazione dei treni di Ollanta e partenza per Aguas Calientes. Il percorso, di un’ora e mezza, si snoda lungo la Valle Sacra per poi entrare nell’ambiente selvaggio dell’alta valle del fiume Urubamba tra enormi pareti di roccia granitica ricoperte di un fitto strato di vegetazione tropicale.  Arrivo e proseguimento in minibus lungo un percorso di una decina di minuti estremamente panoramico che conduce all’ingresso del più famoso complesso archeologico dell’America Latina, il Santuario Inca di Machu Picchu, “Città Perduta degli Incas”. Fino al 1911 infatti, data in cui fu scoperta da Hiram Bingham, non era stata trovata alcuna allusione o leggenda che ne facesse sospettare l’esistenza. Ed è stato proprio questo oblio totale che ha garantito la sua eccezionale conservazione. Città perduta anche grazie alla sua posizione geografica: in cima a un picco, spesso avvolto nelle nuvole, che sovrasta il fiume Urubamba, al fondo della valle sacra degli Incas, dove non passa alcuna strada. Nel pomeriggio, momento della giornata in cui il flusso dei turisti è decisamente minore, visita della prodigiosa architettura sospesa in terrazze tra cielo e terra, Machu Picchu: simbolo della cultura andina, sito magico di una bellezza grandiosa dove ha preso forma l’incredibile sfida umana rappresentata dalla fortezza. Descrivere l’impressione, l’emozione che si prova è impossibile. I resti della città sorgono su una sella fra due montagne: a nord il Machu Picchu, in mezzo il campo dei resti archeologici e a sud il Huayna Picchu (rispettivamente vecchia e giovane montagna), 620m più in basso il fiume Urubamba. Ci addentriamo tra i diversi settori della città perduta degli inca, il tempio del sole, la zona presumibilmente abitata dalla casta sacerdotale e dai nobili, il tempio delle tre finestre, l’Inti Huatana, il tempio del Condor e i settori agricoli. Al termine della visita possibilità di effettuare una camminata fino alla porta del Sole, l’Inty Punku da cui si ha una vista spettacolare di Machu Picchu. Rientro in bus ad Aguas Calientes e sistemazione in hotel. Pranzo libero, cena e pernottamento in hotel.

12° giorno
Aguas Calientes - Ollantaytambo - Chinchero- Cusco

Al mattino  partenza in treno per Ollantaytambo, dove si arriva dopo un’ora e mezza di viaggio. Visita del caratteristico paesino, un esempio vivente di insediamento inca, dove si potranno ammirare molte costruzioni risalenti al passato. Il borgo è sovrastato da una immensa fortezza mai ultimata a causa del traumatico arrivo degli spagnoli e del conseguente sconvolgimento del mondo degli Inca. Il punto forte della fortezza è il «Tempio del sole» la cui parte centrale è formata da 6 monoliti rettangolari incisi in porfido rosso, legati gli uni agli altri da bande verticali dello stesso materiale: un lavoro di una rara delicatezza e al tempo stesso di una presenza imponente. Proseguimento per  il villaggio di Chinchero, un grazioso borgo andino dall’atmosfera magica, situato sull’omonimo altopiano a cavallo tra la valle di Cusco e la Valle Sacra degli Inca. Splendida vista sulla Cordigliera di Urubamba con montagne che superano i 6.000 metri di altitudine. Visita dei resti del tempio Inca dedicato al dio Sole e della chiesa coloniale restaurata di recente interamente ricoperta di affreschi. Partenza nel pomeriggio per Cusco.Pranzo libero, cena in ristorante e pernotamento in hotel.

13° giorno
Cusco -Mollepata-Soraypampa-Sawite-Abancay

Partenza al mattino presto in direzione nord verso l’altra grande catena di montagne che circonda la città di Cusco: la cordigliera di Vilcabamba dove regna incontrastato il Nevado Salkantay. Proseguiamo lungo un ambiente molto diverso da quello da cui proveniamo caratterizzato da ampie vallate coltivate. Superati i paesi di Limatambo e Curahuasi deviazione verso il paese di Mollepata e proseguimento fino a Soraypampa, una spettacolare località da cui si ammira, in tutta la sua imponenza, il meraviglioso Nevado Salkantay. Rientriamo a Mollepata e proseguiamo in direzione ovest verso la spettacolare vallata del fiume Apurimac, che da il nome all’omonimo dipartimento, uno dei segreti meglio conservati del Perù. Delimitata da due grandi fiumi che scendono ad oriente, l’Apurimac e il Balsas, questa regione é rimasta a lungo isolata dal resto del Perù. Breve deviazione per visitare il sito archeologico di Sawite. Nel pomeriggio raggiungiamo la cittadina di Abancay, capoluogo del dipartimento di Apurimac. Pranzo pic nic , cena e pernottamento in hotel (modesto).

14° giorno
Abancay-Valle del Balsa-Ayacucho

Proseguimento attraverso uno dei territorio più isolati e selvaggi del Perù. Il percorso, di 275 km, si snoda attraverso i paesaggi maestosi e le realtà secolari del mondo rurale andino lungo erte vallate nelle quali i versanti delle montagne precipitano per centinaia e centinaia di metri. Incontro con alcune comunità di agricoltori, che qui vivono completamente isolate. Con emozione si attraversa la valle del fiume Balsa, oasi tropicale nel cuore delle Ande, per risalire poi lungo una fertile vallata abitata da contadini.  Si avvicina un mondo nel quale la terra si fonde visivamente con gli elementi color ocra che compongono le modeste case dell’abitato: mattoni di fango crudo mescolati con paglia secca. Valicato l’ultimo passo si discende in un’ampia vallata e si raggiunge Ayacucho, cittadina a 2.800 metri di altitudine. Qui, tra il 450 e il 900 d.C., si sviluppò la cultura preincaica di Huari, collegata a quella di Tiahuanaco, che fu protagonista della più grande espansione religiosa, politica e militare precedente la fondazione dell’impero incaico. Siamo nel cuore della regione di Ayacucho, in un remoto mondo rurale dove i ritmi delle attività umane sono regolate dalle piogge e dal sole, dove la gente è ancora aggrappata ad ancestrali tradizioni che risalgono al periodo precolombiano. Rimasta isolata per secoli, l’antica città di Ayacucho, ha conservato vecchie abitazioni coloniali, chiese barocche, piazzette ed antichi vicoli. Visita pedonale del centro storico. Sistemazione in hotel. Pranzo pic-nic, cena libera, pernottamento in hotel.

15° giorno
Ayacucho-Huari-Paracas

Nell’area di Ayacucho fiorí, tra il 450 e il 900 d.C., la cultura preincaica di Huari. Visita delle principali rovine archeologiche, situate a 3.000 metri di altezza, ad una trentina di chilometri da Ayacucho. La cultura Huari, profondamente collegata a quella di Tiahuanaco, fu protagonista della più grande espansione religiosa, politica e militare precedente la fondazione dell’impero incaico. Siamo nel cuore del dipartimento di Ayacucho, in un mondo appartato e rurale dove i ritmi delle attività umane sono regolate dalle piogge e dal sole, dove la gente é ancora aggrappata ad ancestrali tradizioni che risalgono al periodo precolombiano. Al termine della visita, partenza lungo la “Carretera de los Libertadores” una delle poche strade asfaltate che collegano il mondo delle Ande con la zona Costiera. Proseguiamo lungo vallate e brulli altopiani fino a raggiungere l’Abra Apacheta, un passo a 4.650 metri nel cuore di una zona mineraria dove terre e rocce abbracciano tutti i colori dell’Arcobaleno. Superato il passo ci attende una vertiginosa discesa verso il mondo desertico della costa peruviana dapprima attraverso distese rocciose punteggiate da enormi cactus in seguito attraverso un vero e proprio deserto di rocce e di sabbia fino a raggiungere le fertili pianure costiere irrigate dalle acque del fiume Pisco. Nel tardo pomeriggio arrivo alla località di Paracas e sistemazione in hotel. Pranzo pic nic, cena libera e pernottamento in hotel.

16° giorno
Paracas - Tablazo de Ica - Paracas

Giornata sensazionale. Il mattino tre quarti d’ora di viaggio ci permettono di superare i 60 km che ci separano da Ica, la cittadina dal cui aeroporto partono i voli turistici sulle misteriose Linee di Nasca. Se richiesto, trasferimento in aeroporto per effettuare il sorvolo con aeromobili Cesna Gran Caravan bimotore da 11 posti (FACOLTATIVO). Sulla sconfinata pampa di San Jose si osservano decine di figure rappresentanti animali sacri della mitologia andina, enormi colibrì, scimmie, condor, pappagalli, testimoniano inoltre l’esistenza di contatti tra le civiltà costiere e le regioni amazzoniche del Perù fin dagli albori delle civiltà sudamericane. Si lascia la strada principale per una fantastica traversata in fuoristrada attraverso una regione desertica compresa tra la cittadina di Ica e l’Oceano chiamata Tablazo de Ica. Ci attende un’esplosione di intensi colori che vanno dall’ocra delle dune di sabbia al blu cobalto del mare. Costeggiando l’Oceano si raggiungono spiagge isolate. Pic-nic in un ambiente sensazionale. Nel pomeriggio, accompagnati dallo spettacolo del tramonto sull’oceano Pacifico, rientro a Paracas. Pranzo pic-nic, cena libera, pernottamento in hotel.

 

17° giorno
Paracas-Isole Ballestas-Lima

Al mattino si effettua un’escursione in barca alle Isole Ballestas, castelli di roccia che emergono come d’incanto dall’oceano, patria di immense colonie di uccelli tra cui cormorani, pellicani, martin pescatore e gabbiani oltre che habitat naturale di animali della fauna antartica quali pinguini di Humboldt, leoni marini e foche. Durante la navigazione si può ammirare il grandioso candelabro scavato in un’enorme duna. Al termine della navigazione partenza per Lima. Pasti liberi. Arrivo, trasferimento in aeroporto e partenza con il volo internazionale per l’Europa.

18° giorno
Lima-Italia

Arrivo in Italia.
 
 
 
 

 


Servizi terrestri - prezzo per persona in doppia  - minimo 3 partecipanti

 

 

Prezzi e date di partenza

data di partenza rientro Note particolari Prezzo HS Calc
2018 Ven. 20 Lug Lun. 06 Ago 3720 -
2018 Ven. 10 Ago Lun. 27 Ago 3720 -
2018 Ven. 14 Set Lun. 01 Ott 3720 -
2018 Ven. 26 Ott Lun. 12 Nov 3720 -
2018 Ven. 21 Dic Lun. 07 Gen 3720 -

Calcolo del prezzo


Descrizione Costo
Costi fissi
Prezzo base a persona in camera doppia € 3720
isc + assicurazione medico/bagaglio € 80
Supplemento alta stagione € 0
Tasse aeroportuali indicativamente* € 0
Costi accessori e supplementi
Supplemento camera singola € 720
supplemeto base 2 partecipanti € 610
  TOTALE DEI COSTI  

costi annessi e supplementi


Costo a persona Prezzo
Tasse Aeroportuali, da verificare al momento dell'emissione del biglietto € 0
Sistemazione in singola € 720
Iscrizione ed Assicurazione medico-bagaglio € 80
supplemento base 2 € 610


La quota comprende:
Trasferimenti da e per l’aeroporto in Perù
Sistemazione in camere doppie standard con prima colazione
Circuito a bordo di fuoristrada dal 4° al 17° giorno e visite in minibus ad Arequipa e nella zona di Cusco
Tragitti Ollanta / Aguas Calientes in treno Vistadome, ritorno Expedition
Navigazione sul Titicaca con battello condiviso e alle Isole Ballestas con motoscafo condiviso.
I pasti indicati nel programma
Tutte le escursioni e le visite citate nel programma
Le tasse di ingesso a monumenti,  musei, aree archeologiche e pachi naturali durante le visite da programma
Guide parlanti italiano a Lima, Arequipa e nella zona di Cusco, guida parlante spagnolo ad Ayacucho e durante le navigazioni.
 
La quota non comprende:
I voli a/r in classe economy, intercontinentali e domestici
Il sorvolo delle linee di Nasca (€ 200)
L’iscrizione ed assicurazione medico/bagaglio 
Le bevande, le mance, gli extra di natura personale, quanto non espressamente citato
 
Supplementi:
Sistemazione in singola
Partenza base 2  partecipanti 
 

Le quote offerte si basano sul rapporto di cambio indicato sul catalogo e sono suscettibili di adeguamento valutario.



Assicurazione Annullamento facoltativa


Quota di partecipazione al viaggio Premio per assicurato
Fino a € 1.500,00 € 35
Fino a € 2.000,00 € 50
Fino a € 2.500,00 € 60
Fino a € 3.000,00 € 70
Fino a € 4.000,00 € 90
oltre e fino a € 8.000,00 € 120


Attenzione: la richiesta di assicurazione contro il rischio annullamento va confermata contestualmente alla conferma del viaggio e viene resa operativa al momento del ricevimento dell'acconto.

torna ad info e viaggi: Perý

Punti forti del viaggio

Lima, Arequipa, Valle del Colca, Lago Laguinillas, Il Lago Titicaca e l'isola di Suasi, Canyon Tinajani, il tempio di Raqchi, la Valle Sacra degli Incas, il mercato di Pisac, Macchu Picchu, Andahuaylas, Ayacucho, la baia di Paracas, il Tablazo de Ica e le isole Ballestas

In Breve...

in fuoristrada alla scoperta di un Perù superbo, al tempo stesso classico ed inedito. Le più belle testimonianze archeologiche incaiche, le città coloniali, le poliedriche ricchezze di una natura magnifica ed il piacere del contatto con le genti. Aggiungete la meravigliosa Isola di Suasi, oasi naturalistica nel Lago Titicaca. Poi le remote regioni di Apurimac e Ayacucho: profonde vallate interamente coltivate e vedute sublimi sulla Cordigliera innevata. Ed infine, sensazionale ed inaspettata, la traversata del deserto costiero su cordoni di dune fino alle scogliere oceaniche. Un viaggio super!!!

Richiesto per partire:

  • Passaporto valido