paese poco noto la Mauritania, per nulla frequentato. Eppure è un pezzo di Sahara davvero originale e ricco di poesia. Lo scontro tra le onde di sabbia e i flutti dell’oceano, lungo una costa pescosissima frequentata da una tribù di pescatori molto speciali, il prodigio dell’acqua nel deserto, delle oasi, culla nel XI° e XII° secolo degli Almoravidi che islamizzarono l’Africa. E poi storia e cultura, dune dorate, palmeti, falesie e paesaggi di grande respiro per la gioia di tutti. Perché non provare?
...programma di viaggio dettagliato
spedizione corposa intorno all’Aouker, lago residuale del IV° millennio B.P... Dove sono finiti gli uomini che abitavano i villaggi preistorici sulle rive di questo odierno gran mare di dune, lasciando macine, vasi, punte di freccia, asce, perle, ami ed arpioni in osso? Sono forse i padri dei pescatori Imraguen oggi signori della costa?... E’ la conquista di un deserto diverso, abitato, dove l’incontro con i nomadi fa la differenza. L’avventura finisce sull’orlo del continente, dove Sahara e Oceano si sfidano flagellati dall’aliseo marittimo.
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Una prima assoluta, mai tentata prima, da nessuno, dedicata ai sahariani doc. La vera traversata dell’Aouker, oggi insidioso mare di dune, ma un tempo grande mare interno sulle cui rive viveva di pesca una moltitudine di genti del neolitico, che qui lasciarono perfetti utensili in pietra e manufatti. Che sorprese riserverà il suo interno? E’ il paese delle dune a mezzaluna, della sabbia soffice come cipria, per una cavalcata infinita sulle creste che dividono Walata, antica terra di confine, da Aoudaghost, il centro commerciale più importante del primo grande impero del medioevo africano, caduto verso la metà dell’XI° secolo per mano degli Almoravidi. E da qui sulle dune che portano a nord, verso quei lidi difesi da possenti scogliere che ospitarono i pescatori ed i cacciatori della preistoria.
Una spedizione nell’assoluto da inventare minuto per minuto, unica, alla scoperta di “terra incognita”.
Banc d'Arguin, dune di Trarza e Oasi dell'Adrar
Una chicca per palati fini. Dalla capitale subito tra filari di dune nell'erg Trarza fino ad Oujeft, una delle più suggestive oasi dell'Adrar. Canyons e possenti bastioni portano poi al palmeto di Terjit, all'acqua che sgorga nel deserto tra felci e tenero capelvenere. Ecco Azougui, culla degli Almoravidi che all'inizio dell' XI secolo partirono alla conquista dell'Africa. Da qui immersione nelle dune dell'erg Ouarane, dove si celano Chinguetti e le sue celebri biblioteche di antichi manoscritti, e poi Tanouchert e la sperduta Ouadane, testimonianze di un grande passato. E i gironi d'inferno del Guelb er Richat, immenso cratere di 38 km di diametro.
Gran finale sull'Atlantico, dove le ultime dune del Sahara sprofondano nell'oceano, in barca a vela tra i bassifondi e la miriade d'uccelli del Banc d'Arguin, uno delle più importanti aree protette d'avifauna al mondo.
I profumi del mare, del fuoco, della bottarga, del thè alla menta si mescolano sulle ali del vento che scompiglia le piume degli uccelli, accarezza le dune e gonfia le vele e le tuniche dei pescatori Imraguen.
viaggio assai extra-ordinario in compagnia di Giancarlo Salvador
...programma di viaggio dettagliatoNecessario il passaporto, valido per sei mesi dopo la partenza e con almeno due pagine contigue libere a disposizione. Richiesto il visto turistico, del cui ottenimento può occuparsi l’organizzazione. Per il rilascio è necessario presentare il passaporto corredato da 4 foto tessera a colori. Non devono figurare sul passaporto visti di Israele. Ogni viaggiatore deve controllare personalmente la validità del proprio passaporto e della marca da bollo. L’organizzazione non ha alcuna responsabilità nel caso di impossibilità a partire o ad entrare nel paese di destinazione a causa di documenti non idonei.
Nessuna vaccinazione obbligatoria.