Alla Baia Dos Tigres

durata viaggio 15 giorni

 
1° giorno – 20 Ottobre
Partenza dall’Italia
Partenza dall’Italia con volo di linea, pernottamento a bordo e servizi a cura della compagnia aerea.
 
2° giorno – 21 Ottobre
Arrivo a Luanda e volo Da Luanda A Lubango
Arrivo all’aeroporto internazionale di Luanda. Dopo aver le formalità di sbarco, il ritiro dei bagagli e i controlli passaporti, incontro con l’autista parlante inglese che effettuerà il trasferimento in città (circa 45 km). Possibilità di effettuare una prima visita panoramica di Luanda, per avere un primo contatto con la capitale angolana, tra architettura coloniale, quartieri storici e affacci sull’oceano Atlantico. Pranzo libero e trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo interno da Luanda a Lubango. All’arrivo all’aeroporto di Lubango, incontro con la guida parlante italiano e trasferimento in hotel/lodge, cena libera pernottamento
 
3° giorno – 22 Ottobre
Leba Pass - Giraul - Namibe
Proseguimento verso il Leba Pass (1600 m.), uno dei passi più spettacolari d’Africa. Ai piedi dell’altipiano incontro con l’etnia Mucubal e le loro estese coltivazioni lungo il fiume (in secca) Giraul. L’abbigliamento sobrio è composto da un pareo e da una stoffa colorata per coprire il capo delle donne, che si cingono il seno e indossano una o due cavigliere di ottone. Namibe, un tempo chiamata Moçamedes in onore del barone allora governatore dell’Angola, con i suoi edifici coloniali, è oggi il terzo più importante porto del Paese. Pranzo e cena liberi e pernottamento in Hotel.
 
4° e 5° giorno – 23 e 24 Ottobre
Tchitundu Hulu - Arco Lake
Tchitundu Hulu: il più importante sito di arte rupestre dell'Angola. Come le Tsodilo Hills in Botswana il sito è su colline di granito che rappresentano il padre, la madre e il bambino. Pitture astratte o non bene identificati animali sono accompagnate da soli e costellazioni. Incisioni su granito rappresentano le stelle a forma di spirali collegate l'un l'altra dando origine a costellazioni che, come per incanto, ci conducono alla grotta "solare". Al termine della guerra civile, gli angolani pensarono di sostituire il simbolo della loro bandiera con il disegno di un sole ispirato alle pitture di Tchitundu Hulu. Purtroppo, questo rimase solo un desiderio, il macete e l'ingranaggio simbolo della rivoluzione permangono sulla bandiera angolana. Il giorno successivo proseguiamo per Arco Lake e la valle del Curoca per scoprirne le singolari formazioni rocciose. Pensione completa (pranzi a picnic, cene e pernottamenti al campo).
 
6° e 7° giorno 25 e 26 Ottobre 
Relitto Vanessa - Baia Dos Tigres
Ci addentriamo nel Parco Iona gestito dal 2019 da African Parks, delimitato a nord e a est dal Rio Curoca, a ovest dall’oceano Atlantico e a sud dal fiume Cunene. Lungo la costa, troviamo il relitto Vanessa, grande peschereccio arenato nel 2006 e quasi completamente inghiottito dalle sabbie del deserto. Percorrendo il bagnasciuga si raggiunge la suggestiva Baia Dos Tigres, il paesaggio che circonda la baia è davvero mozzafiato, le alte dune scendono morbide sulla spiaggia in una cornice incantevole. La sabbia si colora di cromature cangianti che vanno dall’ocra al marrone scuro. Somiglia al manto di una tigre la Baia dos Tigres, che nelle giornate terse regala panorami indimenticabili: a 360° sabbia e oceano si uniscono e si dividono dando origine ad una visione magica. All’orizzonte si intravede una città che sembra galleggiare sulle onde, la “città fantasma” un tempo abitata da coloro che lavoravano nella fabbrica conserviera dove si inscatolava il pesce. Pensione completa (pranzi a picnic, cene e pernottamenti al campo). 
Baia dos Tigres: vista mare con fantasmi, è uno dei luoghi più misteriosi e sconosciuti d’Africa. Essa è costituita da una fetta di costa protetta da un’isola nel sud dell’Angola a pochi chilometri dal confine con la Namibia e quindi dalla foce del fiume Cunene. Qui le dune del deserto del Parque National do Iona arrivano fino all’Oceano Atlantico creando un muro di sabbia lungo circa 50 chilometri e un corridoio tra mare e dune percorribile solo con la giusta bassa marea…ma senza via di fuga! Le dune formate dalla Corrente del Benguela che soffia da sud hanno striature di sabbia viola e ocra che insieme al giallo della sabbia ricordano il manto della tigre. Da qui il nome “Baia dos Tigres”. A 12 chilometri dalla costa, su quella che ora è diventata un’isola, sorge la città fantasma San Martino delle Tigri, un tempo florido e ricco avamposto che viveva di pesca e di commercio. La costa è spesso avvolta dalla nebbia soprattutto al mattino e soprattutto nella stagione invernale ma nei giorni tersi dalla spiaggia si può distinguere benissimo la silhouette del paese con la chiesa, le case, e la fabbrica dove il pesce pescato veniva inscatolato, che galleggia a pelo dell’acqua. Il commercio era floridissimo e da qui partivano scatolette di pesce dirette in tutto il paese. Col trasformarsi della penisola in isola sempre più mangiata dal mare, gli abitanti hanno lasciato la città (1975-1976) ora deserta e abbandonata, per tornare sulla terraferma. Questi posti furono scoperti dai portoghesi che navigavano queste rotte cercando vie alternative per il commercio con l’Oriente ed oggi la baia deserta è ora abitata solamente da fenicotteri, foche e tartarughe che dividono il pescosissimo mare con delfini e squali, oltre chiaramente ai fantasmi.
 
8° giorno: 27 Ottobre 
Foz Du Kunene - Espinheira
Lasciamo alle nostre spalle la Baia dos Tigres in direzione della foce del Cunene percorrendo a tratti la battigia e a tratti la vecchia pista costeggiata dall’acquedotto funzionante fino al 1962, l’anno in cui una violenta mareggiata spezzò la penisola e, isolando per sempre la città della Baja dos Tigres. Lungo il tragitto si possono avvistare foche, fenicotteri e pellicani e con un pò di fortuna sciacalli e Iene brune. Arrivo alla foce del Kunene, avvolta da un’aria frizzante e pungente che amplifica i sensi di odori, colori e visioni primordiali. La nebbiolina sospesa nell’aria avvolge questo posto fuori dal mondo, rendendolo ancor più misterioso e selvaggio. Qui la natura si esprime senza limiti, con tutta la sua forza. I gendarmi, che qui fan base nella loro minuscola casetta bianca, sono felici di poter conversare con qualcuno…interrompono la pesca (che qui fanno rigorosamente col solo filo, senza supporto di canna) per controllare i passaporti…e proporre il loro pesce essiccato. Lasciamo l’oceano Atlantico e ci dirigiamo verso est seguendo anche se a distanza il fiume Cunene che fa da confine tra l’Angola e la Namibia, attraversando una zona desertica piatta dove affiorano le piante di Welwitschia Mirabilis che a centinaia si perdono all’orizzonte…negli anni piovosi sono coperte dall’altissima erba giallina…si possono avvistare le rare Zebre di montagna, Orici, Springbox e struzzi. Le prime montagne di granito all’orizzonte delimitano il Parco Iona, alla cui uscita, Espinheira, ci attendono cordiali i ranger sempre più organizzati al controllo dell’area e orgogliosi del loro operato in questo parco abbandonato per anni in seguito alla guerra civile che durò quasi 30 anni. Pensione completa (pranzo a picnic, cena e pernottamento al campo).
 
9°, 10°, e 11° giorno 28, 29 e 30 Ottobre
Mohimba - Oncocua
La regione del Cunene è caratterizzata da zone desertiche che si alternano ad altre più verdeggianti con acacie, welwitschia, albero bottiglia, commiphore, euphorbie, mopani e palme a ventaglio o makalani. Si attraversano piccoli villaggi popolati da svariate etnie, molto cordiali: Muchimba, Mukawana e Mudimba, etnie seminomadi, cugini tra loro che si distinguono dalle particolari acconciature e costumi delle donne. Ancora legate ad uno stile di vita tribale basato sulla pastorizia, convivono pacificamente in una dimensione quasi surreale, dove la semplicità e la natura scandiscono i ritmi delle giornate. Bambini e donne siedono davanti ai resti delle abitazioni portoghesi, poco più in là alcuni uomini fumano all’ombra di sparuti mopani. Giovani ragazze seminude mostrano con fierezza e fascino la loro bellezza. Collane, bracciali, pendagli, conchiglie sacre, pesanti cavigliere metalliche che variano a seconda della tribù di appartenenza: una inaspettata sfilata dove regnano il colore, la fantasia e le eleganti movenze. Pensione completa (pranzi a picnic, cene e pernottamenti al campo).
 
12° giorno 31 Ottobre 
Cahama - Chibia - Lubango
Lasciamo i villaggi Mudimba e la regione del Cunene per dirigerci a nord lungo il nastro asfaltato che collega la Namibia a Lubango, la strada attraversa piccoli insediamenti caratterizzati da antiche abitazioni portoghesi -alcune in disuso- che testimoniano un passato florido. Sosta al mercato di Chibia dove si incontrano le donne Muhuila con le grandi trecce impastate e collari ornamentali di argilla coperti da innumerevoli perline, una particolare etnia un tempo numerosa oggi vive in una zona molto ristretta nei dintorni di Lubango. Pranzo lungo il percorso, cena libera e pernottamento a Lubango in Hotel/Lodge.
 
13° giorno 01 Novembre
Lubango - Volo Da Lubango A Luanda
Visita della città di Lubango e al Cristo Rei che dall'alto della montagna domina sulla città. Escursione alla gola di Tundavala (2150 m.) che, con un salto di oltre mille metri sulla pianura sottostante, si affaccia sul Deserto del Namib: da quest’altura, si dice, venivano buttati i prigionieri durante gli ultimi anni cupi della guerra civile. Pranzo libero in corso d’escursione. Trasferimento in tempo utile all'aeroporto per il volo da Lubango a Luanda. Al vostro arrivo sarete accolti da un assistente parlante inglese che vi accompagnerà all’Hotel, cena libera e pernottamento in hotel precedentemente prenotato (quota camera da pagare direttamente all’Hotel circa 100€ - con carta di credito  oppure contanti, accettati sia € che $).
 
14° giorno 02 Novembre
Volo Luanda - Italia
Dopo la prima colazione, possibilità di trascorrere un’intera giornata dedicata alla scoperta di Luanda e dei suoi dintorni. Un autista locale parlante inglese vi guiderà alla storica Fortaleza de São Miguel, antica fortezza del XVI secolo che domina la città dall’alto, con l’interessante museo interno, dedicato alla storia dell’Angola. Proseguirà con il celebre Palácio de Ferro, elegante edificio in ferro attribuito alla scuola di Gustave Eiffel. Attraversando il lungomare panoramico della capitale, si raggiungerà il Museu Nacional da Escravatura, situato lungo la costa a circa 25 km dalla città. Il museo rappresenta una testimonianza significativa della storia della tratta degli schiavi in Angola. Accanto al museo sarà possibile visitare anche il mercato dell’artigianato locale, ideale per scoprire oggetti tradizionali e manufatti tipici. Nel pomeriggio proseguimento verso il suggestivo Mirador da Lua, spettacolare belvedere naturale caratterizzato da paesaggi scolpiti dall’erosione che ricordano un paesaggio lunare. Nel tardo pomeriggio, trasferimento all’aeroporto di Luanda in tempo utile per il volo internazionale. Pasti liberi.
 
15° giorno 03 Novembre
Arrivo in Italia
Arrivo in Italia.
 
 

Quota individuale in camera doppia

 

Prezzi e date di partenza

data di partenza rientro Note particolari Prezzo HS Calc
2026 Mar. 20 Ott Mar. 03 Nov 3700 -

Calcolo del prezzo


Descrizione Costo
Costi fissi
Prezzo base a persona in camera doppia € 3700
isc + assicurazione medico/bagaglio € 80
Supplemento alta stagione € 0
Tasse aeroportuali indicativamente* € 0
Costi accessori e supplementi
Supplemento camera singola € 184
  TOTALE DEI COSTI  

costi annessi e supplementi


Costo a persona Prezzo
Tasse Aeroportuali, da verificare al momento dell'emissione del biglietto € 0
Sistemazione in singola € 184
Iscrizione ed Assicurazione medico-bagaglio € 80


La quota comprende:
Accoglienza da guida in lingua italiana all’aeroporto di Lubango
Trasferimento dall'aeroporto all'hotel di Lubango il 2° giorno
Trasferimento dall'hotel all'aeroporto di Lubango il 13° giorno
Due pernottamenti (il 2° e il 12° giorno) in Hotel/lodge a Lubango con trattamento di pernottamento e prima colazione, 
un pernottamento (il 3° giorno) a Namibe in con prima colazione inclusa,
8 pernottamenti (dal 4° all'11° giorno) al campo (wild camp)
Trasporto in vetture fuoristrada (3 passeggeri + autista)
Trattamento di pensione completa durante la spedizione alla Baia Dos Tigres (dal 4° al 11° giorno), ad eccezione di Lubango e Namibe in BB
Tutto il materiale da campo, ad eccezione del sacco a pelo, del cuscino e degli asciugamani
Guida italiana durante il Tour dal 2° al 13° giorno, da Lubango a Lubango
 
La quota non comprende:
l voli internazionali
I voli nazionali
I pranzi e le cene a Lubango e a Namibe
L'ingresso al Parco Iona (attualmente circa € 35, può variare anche in funzione del cambio monetario)
L'ingresso alle pitture di Tchitundu Hulu (attualmente circa € 10)
L’acqua (in bottiglia), alcolici, altre bevande e le mance
La camera in hotel prenotata a Luanda (da pagare in loco – Visa o contanti €/$) e i pasti a Luanda (da pagare in loco in contanti €/$)
I trasferimenti dall'aeroporto di Luanda alla città e viceversa il 13° e il 14° giorno (da pagare in loco in contanti €/$)
Il city tour di Luanda e dintorni il 2° e 14° giorno (da pagare in loco in contanti €/$)
Il visto Consolare online (attualmente abolito)
La quota iscrizione ed assicurazione medico/bagaglio 80,00€ 
Quanto non espressamente indicato ne “la quota comprende”
Assicurazione annullamento facoltativa
 
IMPORTANTE:
Costi da pagare il loco in contanti €/$: 500€ circa, 
Costo da pagare in contanti €/$ o carta di credito VISA in loco:100€ circa
 



Assicurazione Annullamento facoltativa


Attenzione: la richiesta di assicurazione contro il rischio annullamento va confermata contestualmente alla conferma del viaggio e viene resa operativa al momento del ricevimento dell'acconto.

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Punti forti del viaggio

Lubango, Tuntavala, Leba Pass, Namibe, Arco Lake, Baia Dos Tigres, Foz du Kunene, Iona National Park, Ruacana. Popolazioni: Muchimba, Mundimba, Mucawana, Mumuhila...

In Breve...

Uno degli ultimi brandelli d’Africa praticamente inesplorati, una regione che offre ancora spazi per una vera spedizione. I paesaggi sono superbi, si prova con la bassa marea l’emozione mozzafiato di correre tra le dune scoscese del deserto del Namib e il burrascoso Atlantico Australe in un ambiente unico, tra relitti e otarie. Un bush immutato nel tempo, come le piccole comunità di allevatori e agricoltori che vi abitano: Muchimba, Mondimba, Mucawana, Mumuhila, Mucuroca... popoli fieri della loro bellezza.

Richiesto per partire:

  • Passaporto valido
  • Vaccinazione febbre gialla