Itinerari ed informazioni per viaggiare in Benin

Viaggi in Benin

Radici

Un viaggio lungo paesi diversi ma con un filo conduttore: l’animismo come irrinunciabile contatto con l’aldilà, i riti degli avi, i miti, i costumi della tribù. Per comprendere l’anima profonda, palpitante, dei paesi che hanno vissuto il terribile traffico dei re negrieri, che con la carne umana hanno esportato tradizioni ancestrali e riti Vudu. L’animismo abita qui, indissolubilmente legato a queste genti semplici, nascosto sotto i ricchi abiti ashanti, evidente nei feticci in vendita nei mercati, vicino alle tante chiese cristiane ed alle moschee presenti nel territorio.

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Yam Festival-11 agosto 2020-

Lo Yam è uno dei principali ingredienti della dieta giornaliera in Africa Occidentale. In agosto, la popolazione delle regioni centrali del Benin si raccoglie intorno a contabili e re per celebrare un rito di continuità. Mangiare insieme i nuovi tuberi ha infatti due significati. Da una parte significa ringraziare gli dei e gli antenati per il buon raccolto e dall’altra chiedere che il buon raccolto continui negli anni. Il festival continua con danze di maschere e celebrazioni voodoo.

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Scheda paese

  • Clima, quando andare in Benin:

    Tropicale secco. In inverno risente del riflusso dei monsoni e dell’invasione dell’aria secca dell’ harmattan. Temperatura calda tutto l’anno, media 28 gradi. Sensibile l’escursione termica in inverno nella zona sahariana. Da giugno a settembre la stagione delle piogge, caratterizzata da rari scrosci abbondanti ma poco prolungati.

  • Acquisti:

    I prodotti artigianali sono vari e molteplici in questo paese ancora ben poco industrializzato. Sculture e maschere in legno; statuette in bronzo; stoffe dipinte a mano con tecniche diverse; coperte tessute a telaio; oggetti in cuoio e pelli di vari animali; gioielli preziosi in metalli pregiati o decorativi in legno, osso, vetro e frammenti di guscio di uova di struzzo; terrecotte ed oggetti in vimini per ogni uso domestico; strumenti musicali. Mercanteggiare è d’obbligo… Molto particolari i tessuti prodotti dagli artigiani di Abomey per celebrare la storia del regno. Si tratta di tessuti di base su cui si applicano figure in tessuto a colori forti rappresentanti i simboli dei vari re. Il risultato finale è festoso, nonostante le figure e le scene siano spesso truci. Gli stessi simboli decorano grandi pezze in cotone tessute a telaio che servono  da tovaglia o da coperta, e che sono a volte confezionate per farne borse o abiti. Sedie, statuette ed oggetti ornamentali sono ricavati da legni di vario genere. Zucche ed oggetti in vimini vengono spesso pirografati con ottimi risultati. Importante la produzione di statuette in rame ottenute con la tecnica della cera persa.

  • Foto video:

    Nessuna limitazione (eccetto impianti militari ed affini). Si raccomanda di fornirsi di schede di memoria e di ricambio. Utili i sacchetti di plastica per proteggere gli apparecchi dalla polvere

  • Ordinamento politico: Repubblica;
  • Superficie: 112.620 Km²;
  • Popolazione: 8.9 milioni;
  • Densità per metro quadro: 85 ab./km²;
  • Capitale: Porto Novo;
  • Fuso orario: GMT+1;
  • Moneta: Franco CFA;
  • Lingue: Francese (ufficiale), Fon, Yoruba, altre;
  • Religioni: Animista (35%), Cristiana (35%), Musulmana (30%);
  • Etnie: Fon (Dahomey), Yoruba, Adja, Bariba;
  • Prefisso: 00229;

Visti e vaccinazioni

Formalità e visti:

Richiesto il passaporto, valido per tre mesi dopo la partenza e con almeno due pagine a disposizione. Richiesto il visto turistico, del cui ottenimento può occuparsi l’organizzazione. Per ottenerlo viene richiesto il passaporto corredato da due foto tessera e dal certificato di vaccinazione contro la febbre gialla. L’organizzazione non ha alcuna responsabilita' nel caso di impossibilita' a partire o ad entrare nel paese di destinazione a causa di documenti non idonei.

Vaccinazioni

Obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla, raccomandata la profilassi antimalarica