Senegal 2026

durata viaggio 10 giorni


1° giorno 
Italia - Dakar
Arrivo a Dakar. Trasferimento in hotel. Tempo a disposizione. Cena libera. Pernottamento all’hotel di charme Djoloff (o similare).
 

2° giorno
Dakar-Goré
Dakar, capitale del Senegal, è oggi una vivace metropoli africana cosmopolita, che conta quasi due milioni e mezzo di abitanti. Dakar è attualmente una finestra sull’arte e la musica contemporanea ed è il centro di ogni tipo di creatività; la città si affaccia ad un porto naturale, al quale deve la sua espansione quale maggiore città portuale africana. Passeremo di fronte al Palazzo del governatore e prima dell’imbarco per Gorèe, vicino al porto, andremo a visitare il mercato di Kermel, costruito in puro stile coloniale. Dopo il pranzo trasferimento al porto e traghetto per l’isola di Goré. L’isola sorge proprio di fronte alla città e fu punto di raccolta ed imbarco degli schiavi destinati alle Americhe. Tra le vestigia dell’epoca della tratta la più nota ed emozionalmente coinvolgente è la “maison des esclaves”, dalla cui “porta del non ritorno”, affacciata al mare, gli schiavi uscivano per essere imbarcati sulle navi che li portavano ad una nuova vita, seppur tremenda. Quelli che erano considerati troppo deboli per affrontare la traversata venivano direttamente buttati a mare. Una realtà terribile che non va dimenticata. Oggi Goré ha assunto una nuova dimensione: grazie al suo clima sempre rinfrescato dalla brezza marina, alla storia, alla ben conservata architettura dell’epoca, ai numerosi e simpatici ristorantini, alle colorate boutiques, ha saputo trasformarsi in apprezzata meta di escursione per locali e stranieri. Nel tardo pomeriggio e la sera, quando i turisti se ne vanno, vivremo il vero fascino di quest’isola speciale. Sistemazione all’Hotel Municipal e/o in un hotel vicino. La capacità degli hotel a Goré è limitata, il gruppo può essere suddiviso in diverse sedi vicine fra di loro.
 

3° giorno
Goré - Lago rosa- deserto di Lampoul

Svegliarsi a Gorè prima dell’arrivo della folla e poter passeggiare indisturbati tra i vicoli di questo insediamento storico è un piacere davvero unico. Rientro al porto di Dakar e continuazione su strada verso il Lago Rosa o Lac Retba, tornato Rosa da pochi mesi. La colorazione dipende da alcune alghe e dalla quantità d’acqua nel lago che si è ridotta nell’ultimo anno aiutandolo ad avere un colore rosa. La colorazione si modifica durante la giornata in base alla luce, in alcune ore della giornata è un po’ più rosa, in altre meno.  Le sue acque sono dieci volte più salate di quelle dell’oceano ed è proprio a causa dell’alta concentrazione salina che spesso le acque del lago assumono un colore rosato anche violento! Ogni giorno circa 600 lavoratori raccolgono il sale a piedi o con piroghe, utilizzando metodi tradizionali. Per chi lo desiderasse c’è la possibilità di fare un bagno o, meglio, di galleggiare, sulle acque del lago. Dal Lago Rosa con altri mezzi di trasporto, degli affascinanti Land Rover 4X4 degli anni Settanta si percorre la spiaggia fino ad arrivare al villaggio di Kayar. Kayar è il“porto” più importante per la pesca artigianale di tutto il Senegal. Il mare del nord del Senegal e del sud della Mauritania è uno dei più pescosi al mondo. A Kayar, sulla spiaggia, ci sono circa 4.000 piroghe colorate. Incontreremo anche gli artigiani locali che intagliano e dipingono le grandi piroghe con colori molto vivaci e brillanti, senza dimenticarsi di ritrarre anche il “santo locale” che funge da ultima magica benedizione prima di affrontare l’oceano… 
 

4° giorno  
Saint Louis
Trasferimento verso Saint Louis, una cittadina dal fascino particolare, pittoresca e caotica. Per la sua storia e le sue viuzze coloniali nel 2000 è stata eletta Patrimonio dell’Umanità. Si andrà alla scoperta di Saint Louis in calesse, il mezzo migliore per scoprire la città e la zona del porto, dove i pescatori mettono ad essiccare buona parte del pescato notturno su impalcature di legno, cospargendolo di sale. Pranzo in ristorante tipico. Situata su due isole tra il fiume Senegal e l'oceano, ai margini meridionali del Sahara, ricca di tre secoli di storia, background culturale, geografia e architettura, Saint-Louis è un "ponte" tra la savana e il deserto, l'oceano, il fiume e l'entroterra, tra la tradizione e la modernità, l'Islam e il Cristianesimo, l'Europa e l'Africa. Sede di una società con uno stile di vita caratteristico, Saint-Louis ha conservato la sua identità unica. "Nessuno viene senza innamorarsi della città", dicono con orgoglio i suoi abitanti, che considerano Saint-Louis il luogo di nascita della Teranga senegalese, la parola wolof che significa ospitalità. È il momento di passeggiare nei piccoli viali e di godersi l'atmosfera unica di questa città vecchia.

Cena e pernottamento presso lo storico “Hotel de la Poste” (o similare) dove pernottavano i piloti dell’Aeropostale, e tra loro St.Exupery, il celebre autore de “Il piccolo Principe”.

 

5° giorno
Parco di Djoudj - deserto del Ferlo
Si parte alla scoperta di un isolato ecosistema: il Parco di Djoudj, la terza riserva ornitologica del mondo, un “paradiso umido” ai confini del deserto composto da centinaia di chilometri parzialmente inondati. Il Santuario nazionale degli uccelli di Djoudj è posto sulla riva sud-orientale del fiume Senegal ed ospita oltre un milione di uccelli che qui nidificano, stanziali ma soprattutto migratori che qui giungono dopo aver attraversato parte del Sahara. Son presenti circa 400 specie di volatili: alzavole, aironi, cormorani, martin pescatori… e un numero impensabile di pellicani e fenicotteri. Oltre agli uccelli, è presente anche una vasta gamma di animali selvatici, come facoceri e coccodrilli. Escursione in motoscafo condotta da una guida ornitologa locale. A seconda della stagione, considerando il periodo delle migrazioni e il livello dell'acqua, la visita a Djoudj può essere sostituita da un'esperienza simile a Langue de Barbarie, una sottile penisola sabbiosa, adiacente all'Oceano Atlantico, situata nel Senegal occidentale, nei dintorni della città di Saint-Louis. La penisola separa l'oceano dal tratto finale del fiume Senegal. Il Parco Nazionale della Langue de Barbarie ospita un'abbondante varietà di specie di uccelli e tre specie di tartarughe. Dopo il pranzo si prosegue verso il deserto del Ferlo, abbandonando la strada asfaltata e spingendosi verso le steppe dove si spostano le grandi mandrie di zebù dei nomadi Peul. I Peul, chiamati anche Fulani o Fulbé o Bororo, sono i più grandi allevatori dell’Africa Occidentale e l’etnia più importante delle savane, presente in una quindicina di paesi, dal Senegal al Tchad. La loro storia millenaria è ancora poco conosciuta. Le numerose tribù, sia nomadi che sedentarie, sono unite nel comune culto della bellezza e nell’amore verso la musica (dolce: liuti e flauti accompagnati dalla percussione dei braccialetti…) e la poesia, che sono parte integrante della loro cultura. Il loro codice di vita è semplice ma nobile: coraggio, onore, solidarietà, autocontrollo. I loro lineamenti nilotici sono fini, i capelli lisci e spesso lunghi anche negli uomini, i corpi ed il viso tatuati: l’amore per l’estetica trova un valido aiuto… Una guida locale ci accompagnerà a visitare alcuni villaggi nei dintorni e potremmo assistere al rientro degli armenti. Chi è interessato può… cimentarsi nella mungitura! Cena e pernottamento in un campo composto da semplici capanne, gestito dalla comunità locale (camere con letto, zanzariere e bagno privato).
 

6° giorno
Deserto del Ferlo-Touba
Partenza per la città sacra di Touba, dove scopriremo il senso di ospitalità che caratterizza le grandi confraternite dell’Islam Africano Qui arrivano raramente viaggiatori occidentali. A Touba abitano i seguaci della confraternita dei Mouridi, la città sacra è uno “stato nello stato”, l’autorità suprema è il Califfo discendente del fondatore Sufi Amhadou Bàmba Mbake. Amhadou Bàmba fondò Touba nel 1887. Il luogo sacro rimase un piccolo posto isolato nella natura fino alla sua morte e alla sua sepoltura nel sito della Grande Moschea, 40 anni dopo. La Grande Moschea è stata finalmente completata nel 1963 e dalla sua inaugurazione la città è cresciuta rapidamente: da meno di 5.000 abitanti nel 1964, la popolazione è cresciuta fino a raggiungere 529.000 abitanti nel 2007. Durante il Grand Magal, il pellegrinaggio annuale, si stima che la città sacra venga visitata da milioni di pellegrini. I Mouridi hanno un grande impatto sociale ed economico in Senegal: grazie alla loro visione pacifica (e africana) dell'Islam, il Muridismo, con le altre confraternite che seguono il culto dei Marabout, è diventato il bastione che protegge il Senegal dall'Islam radicale. Touba è una città sacra, occorrerà quindi seguire alcune semplici regole: durante la visita non è possibile fumare, portare vestiti provocanti, bere alcool ed ascoltare musica durante la visita. Rispettando queste regole saremo molto ben accolti. Un Baye Fall, membro di un colorato ramo del Muridismo, ci accompagnerà durante la visita.
 

7° giorno
Da Kaolack al Sine Saloum
Il Sine-Saloum è una regione del Senegal situata a nord del Gambia e a sud della Petite Côte. Comprende un'area di 24.000 chilometri quadrati, circa il 12% del Senegal. La parte occidentale contiene il delta del Saloum. In questa regione si trova il Parco Nazionale dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 2011. Scorrendo molto lentamente, questo delta permette all'acqua salata di entrare in profondità nell'entroterra. Pernottamento al Keur Saloum Hotel, situato nel Parco Nazionale protetto del Delta del Saloum, l'hotel è arroccato su un punto elevato che domina ed offre un panorama indimenticabile. 
 

8° giorno 
Sine Saloum
Escursione in barca privata: visita alle mangrovie e scoperta di molte specie di uccelli nel loro habitat, nonché dei programmi di riforestazione messi in atto per proteggere questa regione. Migliaia di isole sorgono nel delta formato dalla congiunzione del Sine e del Saloum, fiumi asmatici che in uno slancio di disperazione si trasformano in migliaia di canali d'acqua salmastra coperti di mangrovie (i bolongs) ed alloggiano uno dei biosistemi più ricchi dell'Africa, protetto dal Parco Nazionale del delta. Il flusso lento delle acque dolci non riesce a combattere l’ingresso di un braccio di mare e dell’acqua salata che penetra sempre più profondamente nelle terre. La regione è teatro costante da centinaia d’anni di cambiamenti topografici: lembi di terra vengono inghiottiti dalle acque ma nuovi rilievi emergono, a qualche chilometro di distanza. Mutamenti che, rendendo difficile l’accesso alle terre, hanno protetto questa regione durante gli anni ed hanno preservato la particolarità dei piccoli villaggi tipici di pescatori. Il parco del delta è stato creato nel 1976 ma è poco noto e tuttora poco visitato. Copre 76.000 ettari, una parte immensa di questa regione poco popolata (200.000 persone) a causa dell'ostilità del territorio. Vi vivono sciacalli, coccodrilli, scimmie verdi e scimmie pata, tartarughe, iene, facoceri ed altri animali. Il più raro, e di conseguenza il più difficile da avvistare, è il lamantino, mammifero acquatico che vive in acque poco profonde. Anche le tartarughe raggiungono queste spiagge per deporre le uova… L'impatto economico è piuttosto debole. L’estrazione del sale, la produzione di arachide, un po' di pesca ed un'attività turistica fortunatamente crescente non riescono ad impedire ai giovani di lasciare in maniera massiccia la regione. Si visiterà poi un villaggio Serer e se il tempo lo concederà, raggiungeremo anche Palmarin.
 

9° giorno
Sine Saloum - Dakar
La mattina partiamo diretti alla Riserva di Bandia, dove si possono incontrare tutti i grandi mammiferi africani in 3.500 ettari di grandi spazi aperti: enormi baobab, cespugli spinosi, liane stravaganti. 
Trasferimento in aeroporto per l’imbarco verso l’Europa.
 

10° giorno 
Italia

Arrivo a destinazione finale.

 

N.B. 

La recettività alberghiera è scarsa. In caso di indisponibilità di camere negli hotel previsti sarà necessario ricorrere ad altre strutture, il più possibile simili. Per la stessa ragione in qualche caso potrebbe non essere garantita la camera singola. 
Tutti in nostri tour prevedono un minimo di flessibilità che permette di approfittare delle occasioni “fuori programma” che possono capitare durante il viaggio.  
Considerando la natura del viaggio, alcune parti potrebbero essere modificate per cause imprevedibili e sulla base di decisioni dello staff locale. Spese dovute a tali variazioni saranno a carico del partecipante. Naturalmente la guida farà il possibile per attenersi al programma originale.
 
 
POSSIBILITA’ DI ESTENSIONE BALNEARE.

 

 
 

Servizi terrestri – Gruppi con partecipanti internazionali - guida locale parlante inglese e traduttore parlante italiano.
 
Prezzo per persona in camera doppia - Base 6 partecipanti

Prezzi e date di partenza

data di partenza rientro Note particolari Prezzo HS Calc
2026 Sab. 21 Mar Lun. 30 Mar 1950 -
2026 Sab. 04 Apr Lun. 13 Apr 1950 -
2026 Mar. 19 Mag Gio. 28 Mag Programma Speciale per il St. Louis Jazz Festival 1950 -
2026 Sab. 18 Lug Lun. 27 Lug 1950 -
2026 Lun. 10 Ago Mer. 19 Ago 1950 -
2026 Sab. 17 Ott Lun. 26 Ott 1950 -
2026 Sab. 19 Dic Lun. 28 Dic 1950 -

Calcolo del prezzo


Descrizione Costo
Costi fissi
Prezzo base a persona in camera doppia € 1950
isc + assicurazione medico/bagaglio € 80
Supplemento alta stagione € 0
Tasse aeroportuali indicativamente* € 0
Costi accessori e supplementi
Supplemento camera singola € 275
  TOTALE DEI COSTI  

costi annessi e supplementi


Costo a persona Prezzo
Tasse Aeroportuali, da verificare al momento dell'emissione del biglietto € 0
Sistemazione in singola € 275
Iscrizione ed Assicurazione medico-bagaglio € 80


La quota comprende:
I trasporti, alla varietà di culture e di ambienti naturali e percorsi corrisponde la varietà dei veicoli più appropriati: minibus/microbus, 4x4, calesse locale (uso privato), taxi locali chiamati “taxi brousse” (uso privato), carretto locale.
Guida locale (parlante: Inglese, Francese; Italiano e Spagnolo, secondo disponibilità).
Tour e visite come da programma
Sistemazione in camere, bungalow come menzionato
Trasferimenti da e per gli aeroporti
Tutti i pasti come menzionato, dalla colazione del giorno 2 al pranzo del giorno 9.
Acqua minerale in bus/auto/barca durante le visite, 1 bottiglia al giorno.
Entrate nei musei, parchi, aree protette, festival ed eventi vari come da programma
 
La quota non comprende:
Il volo internazionale
L’iscrizione ed assicurazione medico/bagaglio (€ 80)
Le bevande ai pasti, le mance, gli extra di natura personale, il facchinaggio, quanto non espressamente citato
 
 
Supplementi:
Sistemazione in singola € 275
Gruppo da 2 a 5 partecipanti prezzi su richiesta



Assicurazione Annullamento facoltativa


Attenzione: la richiesta di assicurazione contro il rischio annullamento va confermata contestualmente alla conferma del viaggio e viene resa operativa al momento del ricevimento dell'acconto.

torna ad info e viaggi: Senegal

Punti forti del viaggio

Isola di Gorée, luogo di memoria della tratta degli schiavi; Lago Rosa (Lac Retba) e la pesca artigianale di Kayar; Saint Louis, Patrimonio UNESCO tra fiume e oceano; Parco Nazionale di Djoudj, santuario degli uccelli migratori; Incontri con i nomadi Peul nel deserto del Ferlo; Touba, città sacra dell’Islam africano pacifico; Delta del Sine Saloum, mangrovie e villaggi tradizionali

In Breve...

Il viaggio segue il naturale intreccio tra terra e acqua, attraversando savane, foreste, estuari e mangrovie, in un paesaggio che cambia lentamente e invita all’ascolto. Gli uccelli migratori, presenti da millenni in queste regioni, accompagnano il percorso fino al Parco Nazionale di Djoudj, uno dei più importanti santuari ornitologici al mondo. L’itinerario tocca luoghi chiave della storia dell’Africa occidentale: Dakar, capitale dinamica e centro culturale; l’isola di Gorée, custode di una memoria profonda; Saint Louis, elegante testimonianza del passato coloniale. Accanto alla storia, il viaggio privilegia l’incontro con comunità che vivono secondo ritmi antichi, come i pastori nomadi e i villaggi remoti della savana, dove spiritualità, tolleranza e relazione con l’ambiente restano centrali. Arte, musica e creatività contemporanea completano l’esperienza, in un Senegal che intreccia tradizione e modernità con naturale armonia.

Richiesto per partire:

  • Passaporto valido