1° giorno
Ulaan Baatar
Arrivo con volo dall’Italia ad Ulaan Baatar il mattino molto presto. La capitale alle prime luci del mattino mantiene intatta l’atmosfera che si respirava ai tempi della “guerra fredda”, con le nebbie che salgono dal fiume Tuul, incastonato tra due catene montuose. Trasferimento in hotel per il check-in e un breve riposo. Pomeriggio dedicato ad una passeggiata orientativa della capitale più fredda del mondo, che raccoglie quasi un terzo della popolazione del paese. Sosta a Piazza Sukhbaatar, la piazza principale. Cena di benvenuto in un ristorante locale e pernottamento in hotel.
2° giorno
Lasceremo la città per immergerci nella natura selvaggia della Mongolia centrale. Il nostro viaggio ci porterà verso le affascinanti dune di sabbia di Ar Burd, a circa 135 km da Ulaanbaatar, dove ci sistemeremo in un autentico campo ger. Nel pomeriggio esploreremo le dune e successivamente ci dirigeremo verso la maestosa montagna di Zorgol Khairkhan, una splendida formazione granitica circondata da leggende. A breve distanza si trova Morin Tsokhio, la "Scogliera del Cavallo", luogo sacro celebrato ogni estate con un piccolo festival tradizionale. Dopo aver respirato l’energia spirituale di questo luogo speciale, rientreremo al campo per cena e pernottamento sotto il cielo stellato della steppa.
Trattamento di pensione completa.
3° giorno
Verso il fiume Ongiin e le rovine del monastero Ongi
Il viaggio prosegue verso sud, al termine della giornata arriveremo in un accogliente campo ger situato lungo le rive del fiume Ongiin. Lungo il percorso (circa 140 km), attraverseremo il soum di Erdenedalai, dove faremo una sosta per visitare alcuni antichi siti buddisti. Proseguendo attraverso i suggestivi paesaggi del Saikhan Ovoo (provincia di Dundgobi), arriveremo al nostro campo ger. All’ingresso di una bella gola ombreggiata sorge il complesso di Ongii, costituito un tempo da due monasteri edificati sulle opposte sponde dell’omonimo fiume. Oggi ormai si visitano le rovine che ricordano ai passanti l’eccidio avvenuto negli anni ’30 ed il nuovo edificio, inaugurato negli anni ’90 dal Dalai Lama. Cena e pernottamento nel campo, immersi nella tranquillità della steppa.
Trattamento di pensione completa con pranzo al sacco.
4° giorno
Partenza alla volta del deserto di Gobi, mèta ambita da tutti i viaggiatori amanti dei deserti. Le sterpaglie che preannunciano il deserto si fanno via via più evidenti e il colore della terra assume il caratteristico color ocra, opacizzato dalla patina nera dovuta all’ossidazione degli agenti esogeni che chi frequenta i deserti ben conosce. Eccolo il grande Gobi, il “grande sabbione” di Marco Polo, deserto aspro e scaglioso, caratterizzato da variazioni climatiche veramente estreme con inverni in cui si scende sotto i 40° ed estati nelle quali si superano... Al suo interno custodisce alcune perle come Bayanzag, probabilmente il sito fossilifero più ampio e ricco del pianeta per quanto riguarda i dinosauri del tardo Mesozoico. Il paleontologo Roy Chapman Andrews fu il primo a scoprire nel 1922 ossa e uova di dinosauri che potete osservare oggi nel museo di storia naturale a Ulaanbaatar. Frammenti di un passato antico di circa 70 milioni di anni riemergono dalle falesie di arenaria rossa di Flaming Cliffs. Una passeggiata ci permetterà di ammirare i colori che assumono queste straordinarie formazioni rocciose al tramonto ed esplorare la “falesia dei dinosauri”, uno dei siti più famosi al mondo per ritrovamento di reperti fossili. Sarà facile immaginare un antico passato, quando il paesaggio era rigoglioso, lussureggiante e popolato da animali scomparsi da millenni, quando i massicci protoceratopi venivano al pascolo e i carnivori velociraptor stavano in agguato…. La luce è splendida grazie alla vastità degli orizzonti: sembra di poter toccare le nuvole di giorno e le stelle di notte. Avremo percorso circa 165 km da Ongiin Hiid. Cena e pernottamento in campo ger, nel cuore della Mongolia preistorica.
Trattamento di pensione completa con pranzo al sacco.
5° giorno
Valle delle Aquile e le dune di Khongor
Al mattino partiamo per Yolyn Am, la Valle delle Aquile, a soli 50 km da Bayanzag. Questa gola profonda, incastonata tra le montagne di Zuun Saikhan, è un mondo silenzioso di pareti scoscese alte fino a 200 metri, dove il cielo si stringe tra le rocce. Qui, tra i venti che sussurrano antiche leggende, volteggiano numerose specie di rapaci, tra cui aquile, avvoltoi e gipeti (avvoltoi barbuti). Faremo una breve escursione a piedi per immergerci nella natura selvaggia e silenziosa del luogo. Nel pomeriggio proseguiamo verso le spettacolari dune di sabbia di Khongor, tra le più grandi e affascinanti del deserto del Gobi, a circa 110 km di distanza. Sistemazione in campo ger ai piedi delle dune.
Trattamento di pensione completa con pranzo al sacco.
6° giorno
Intera giornata tra le dune di sabbia di Khongor
Oggi ci dedicheremo all’esplorazione delle spettacolari dune di sabbia, immerse in una natura sorprendente. Questa vasta distesa sabbiosa si estende per circa 180 chilometri da nord-ovest a sud-est, coprendo una superficie totale di circa 965 chilometri quadrati. La parte più ampia, a nord-ovest, raggiunge i 27 chilometri di larghezza, mentre il punto più stretto, nella sezione centrale, misura appena 800 metri. Lungo il margine delle dune scorre il fiume Khongoryn, un sottile corso d'acqua che contrasta con il paesaggio desertico. Pernottamento nello stesso campo ger.
Trattamento di pensione completa.
7° giorno
Verso l’oasi di Naranbulag
Il viaggio prosegue verso Naranbulag (conosciuta anche come Naran Daats), dove pernotteremo in un campo ger. Percorreremo circa 180 km per raggiungere questa splendida oasi nel deserto, caratterizzata da suolo fertile, vegetazione rigogliosa e sorgenti di acqua fresca. Cena e pernottamento al campo ger.
Trattamento di pensione completa con pranzo al sacco.
8° giorno
Alla scoperta di Khermen Tsav
Questa mattina, dopo una tranquilla colazione al campo ger, ci rimetteremo in viaggio verso uno dei luoghi più sorprendenti del deserto del Gobi: Khermen Tsav. È difficile descrivere a parole la sensazione che si prova davanti a questo paesaggio surreale — canyon profondi, gole e formazioni rocciose color rosso fuoco si susseguono per oltre 10 chilometri, creando uno scenario che sembra uscito da un altro pianeta. Camminare tra queste meraviglie naturali è come fare un viaggio nel tempo: qui sono stati scoperti numerosi fossili e resti di dinosauri. Nel pomeriggio torneremo verso Naranbulag (Naran Daats), dove ci aspetta una serata tranquilla e un meritato riposo nello stesso campo ger della notte precedente.
Totale distanza percorsa: circa 180 km
Trattamento di pensione completa con pranzo al sacco.
9° giorno
Tra arte rupestre e silenzi antichi a Bichigtiin Am
Oggi ci metteremo in viaggio verso Bichigtiin Am, nel cuore della catena montuosa Bayangin Nuruu. Circa 180 km di strada ci separano da questo luogo straordinario, immerso nella solennità silenziosa del Gobi. Bichigtiin Am è una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto: centinaia di petroglifi incisi nella roccia raccontano la vita, i riti e le credenze di popoli vissuti qui oltre 3.000 anni fa. Tra tutte le incisioni, ce n’è una che colpisce in modo particolare: un uomo che ara la terra, guidando due buoi attaccati a un aratro. Un’immagine semplice ma potentissima, risalente al III millennio a.C., che ci parla di lavoro, ingegno e connessione profonda con la terra. In serata raggiungeremo un campo ger nei pressi del centro di Bayanglig Sum, nella provincia di Bayankhongor, al confine con l’Aimag del Gobi meridionale. Qui trascorreremo la notte, circondati da silenzi millenari e cieli sconfinati.
Trattamento di pensione completa con pranzo al sacco.
10° giorno
Verso il Lago Orog, tra canyon di pietra e silenzi d’acqua
Spostandoci verso il Lago Orog, attraversando un paesaggio che cambia lentamente sotto i nostri occhi, percorreremo circa 190 km, e lungo il percorso vivremo una delle tappe più affascinanti: la Tsagaan Agui, conosciuta anche come la Grotta Bianca.
Immersa in un canyon di roccia calcarea, la grotta si apre a ovest con un ingresso sorprendentemente regolare, largo 3,5 metri e alto poco più di 3. Al suo interno, il silenzio è quasi sacro. Si cammina per oltre 40 metri tra pareti che sembrano custodire segreti antichissimi. È facile immaginare come, migliaia di anni fa, questa grotta potesse offrire riparo e mistero a chi la abitava o la attraversava. Nel pomeriggio, raggiungeremo le rive del Lago Orog, un luogo remoto e silenzioso, dove l’acqua incontra il deserto. Qui monteremo il nostro campo tendato, immersi in una natura selvaggia e incontaminata. La notte sarà sotto le stelle, con il lago a pochi passi e il fruscio del vento come unica compagnia.
Trattamento di pensione completa con pranzo al sacco.
11° giorno
Dal Lago Orog a Shargaljuut
Dopo aver lasciato le rive del Lago Orog, il viaggio prosegue verso Shargaljuut, percorrendo circa 140 km tra steppe aperte e montagne che si stagliano all’orizzonte. Dopo una sessantina di chilometri, ci fermeremo brevemente sulle sponde del Lago Kholbooij — un angolo di quiete perfetto per sgranchirsi le gambe e lasciarsi avvolgere dalla natura circostante. Il lago è silenzioso, circondato da colline basse e vegetazione discreta. Camminare qui, anche solo per pochi minuti, è un invito a rallentare e respirare profondamente. Nel tardo pomeriggio raggiungeremo Shargaljuut, dove pernotteremo in un ostello semplice ma accogliente.
Trattamento di pensione completa con pranzo al sacco.
12° giorno
Sorgenti di Shargaljuut
Oggi ci prendiamo una pausa dal viaggio per immergerci nella quiete e nei benefici delle sorgenti termali di Shargaljuut. Situato ai piedi della montagna chiamata Khatad, questo luogo ha qualcosa di magico: tra le rocce granitiche scorrono ben 108 sorgenti, sia calde che fredde, con temperature che vanno dai 60 ai 93 gradi Celsius. Passeggiare tra le colline, respirare l’aria sulfurea e immergere le mani nell’acqua calda che sgorga naturalmente dalla terra è un’esperienza rigenerante. Da secoli, queste sorgenti sono conosciute per le loro proprietà curative e utilizzate per alleviare diversi disturbi. Oggi, come allora, regalano benessere al corpo e alla mente. Trascorreremo la giornata esplorando i dintorni e godendoci un meritato momento di relax. Pernottamento nello stesso ostello accogliente.
Trattamento di pensione completa
13° giorno
Attraverso il passo Tongorog fino alle cascate dell’Orkhon
Oggi ci attende una tappa spettacolare: attraverseremo il passo Tongorog, nel cuore della catena montuosa del Khangai, e proseguiremo verso la gola del fiume Orkhon, uno dei luoghi più iconici della Mongolia centrale, modellata da movimenti tettonici antichi e pazientemente incisa dal fiume che qui disegna ampie anse e meandri. L’aria è tersa e frizzante, le acque blu cobalto riflettono il colore del cielo. Branchi di cavalli movimentano il verde smeraldo dell’erba e piccole marmotte sfidano gli artigli dei rapaci… Gli incontri casuali con i nomadi della steppa non sono infrequenti. Gente dai pochi fronzoli, plasmata dai climi aspri di una terra selvaggia, che vive una quotidianità che a noi stanziali pare difficile da sostenere, che non fa uso del tempo, ma dello spazio. Il paesaggio incomincia a cambiare: il colore dell’erba secca e riarsa dal sole lascia via via posto al verde. Si raggiungono le cascate, larghe circa 5 metri ed alte 24, che gettano le loro limpide e fredde acque in un bacino di pietra scura. E’ facile che un raggio di sole crei un arcobaleno transitorio... semplicemente magico! Si potrà avvicinare una famiglia di nomadi per comprendere il loro modo di vita e godere della loro aperta ospitalità.
Il percorso copre circa 140 km, un angolo di natura incontaminata che racconta la forza e la bellezza di questa terra. Pernottamento in ostello.
Trattamento di pensione completa con pranzo al sacco.
14° giorno
dal monastero di Tovkhon alle sorgenti di Tsenkher
Oggi attraverseremo il suggestivo Monastero di Tovkhon, uno dei più antichi della Mongolia, arroccato a 2.600 metri di altitudine nella valle dell’Orkhon. Fondato nel 1648, questo luogo sacro offre una vista spettacolare e un’atmosfera di profonda spiritualità.
Proseguiremo poi verso Kharkhorin, dove pernotteremo in un accogliente campo ger. Lungo la strada, faremo una tappa alle sorgenti termali di Tsenkher, situate a 1.860 metri, immerse in una foresta isolata ai piedi di una montagna. Con una temperatura di 86°C, questa è la seconda sorgente più calda della Mongolia, che sgorga da profondità antichissime senza mescolarsi con le acque superficiali. Un viaggio di circa 150 km tra storia, natura e relax, per rigenerare corpo e spirito.
Trattamento di pensione completa con pranzo al sacco.
15° giorno
Ritorno a Ulaanbaatar, con sosta a Elsen Tasarkhai
Oggi lasciamo il ger camp e ci dirigiamo verso Ulaanbaatar. Lungo il tragitto, dopo circa 70 km, faremo una sosta a Elsen Tasarkhai, un’area spettacolare di dune e natura selvaggia, perfetta per una breve esplorazione e qualche foto, dopodiché proseguiremo per altri 280 km fino alla capitale, dove verremo accompagnati in hotel.
Trattamento di mezza pensione – prima colazione e pranzo al sacco.
16° giorno
Giornata a Ulaanbaatar: cultura, spiritualità e musica dal vivo
Oggi ci immergeremo nel cuore pulsante di Ulaanbaatar, iniziando la nostra giornata con una visita al Monastero Gandan, uno dei centri più importanti del buddhismo in Mongolia. Qui potrai ammirare l’imponente statua di Buddha e respirare l’atmosfera mistica che avvolge questo luogo di culto. Poi ci sposteremo al Museo Nazionale della Mongolia per scoprire la storia del paese, dai tempi dei grandi imperi fino alla Mongolia moderna, attraverso reperti, abiti tradizionali e opere d’arte; è un modo fantastico per capire meglio la cultura e le radici di questa terra affascinante.
La serata sarà davvero speciale: assisteremo a un concerto di musica folkloristica mongola, con strumenti tradizionali e canti che raccontano storie di steppa e nomadi. Per chiudere in bellezza, una cena di addio con piatti tipici, perfetta per condividere ricordi e sorrisi insieme al gruppo.
Trattamento di mezza pensione – prima colazione e cena.
17° giorno
Saluteremo la Mongolia e ci prepareremo per il viaggio di ritorno, portando con noi i ricordi di un’esperienza unica.
Trattamento di pernottamento e prima colazione.
| data di partenza | rientro | Note particolari | Prezzo | HS | Calc | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Costo | |
|---|---|---|
| Costi fissi | ||
| Prezzo base a persona in camera doppia | € 3700 | |
| isc + assicurazione medico/bagaglio | € 80 | |
| Supplemento alta stagione | € 0 | |
| Tasse aeroportuali indicativamente* | € 0 | |
| Costi accessori e supplementi | ||
| Supplemento camera singola | € 370 | |
| supplemeto base 4 partecipanti | € 300 | |
| supplemeto base 3 partecipanti | € 300 | |
| supplemeto base 2 partecipanti | € 590 | |
| TOTALE DEI COSTI | ||
| Costo a persona | Prezzo |
|---|---|
| Tasse Aeroportuali, da verificare al momento dell'emissione del biglietto | € 0 |
| Sistemazione in singola | € 370 |
| Iscrizione ed Assicurazione medico-bagaglio | € 80 |
| supplemento base 2 | € 590 |
| supplemento base 3 | € 300 |
| supplemento base 4 | € 300 |
Attenzione: la richiesta di assicurazione contro il rischio annullamento va confermata contestualmente alla conferma del viaggio e viene resa operativa al momento del ricevimento dell'acconto.
Dune di sabbia di Ar Burd, fiume Ongiin, Bayanzag (le fiamme rosse), valle dell’Aquila (Eagle Valley), dune di sabbia di Khongor, oasi di Naran Daats, canyon di Khermen Tsav, regione del Gobi della provincia di Bayankhongor, lago Orog, località termale di Shargaljuut, fiume Orkhon, Kharkhorin (antica capitale), Elsen Tasarkhai.
Questo itinerario porta al centro di uno dei deserti più affascinanti e misteriosi del pianeta: il Gobi. Vastissimo, silenzioso e inaspettatamente vivo, il deserto è il fulcro di un viaggio che unisce natura estrema, storia millenaria e incontri autentici con la cultura nomade. Attraverserai dune dorate che si muovono col vento, gole profonde scavate dal tempo, oasi nascoste e antichi siti di fossili. Ma non è solo sabbia: è anche spirito, bellezza e libertà. Un viaggio per chi cerca l’essenza selvaggia della Mongolia, dormendo sotto le stelle, camminando tra canyon rossi e ascoltando il silenzio che solo il Gobi sa regalare.