Malawi-Mozambico

durata viaggio 13 giorni

1° giorno
Italia-Lilongwe

Partenza da Milano o Roma per Lilongwe, via Addis Abeba (possibilità di partenza da vari aeroporti italiani su richiesta).

2° e 3° giorno
Lilongwe–Lago Malawi

Arrivo nella capitale del piccolo Malawi in tarda mattinata e trasferimento a Senga Bay, sulle sponde del grande “lago delle stelle” caro all’esploratore Livingstone, che dà il nome al Paese. Lungo quasi 600 chilometri, largo appena 80 e profondo 700 metri, il Lago Malawi occupa la propaggine meridionale del Great Rift Valley. Il lago appare immenso, spiagge, rocce granitiche a delimitare anse e baie, acque cristalline… sembra proprio di essere al mare! Sono state contate più di 650 specie di pesci, il 95% delle quali sono endemiche: si pensi che nel lago Malawi sono presenti più specie di pesci di quante se ne trovino in Europa e Nord America insieme! Sistemazione per una notte al Safari Beach Lodge, nella località di Senga Bay. Il giorno seguente si raggiunge Cape Mc Lear, sistemazione al Danforth Lodge.

4° giorno
Lago Malawi-Cuamba

Ci muoviamo in direzione Sud. La strada piega nell’interno per riavvicinarsi al lago. Si piega ad Est, per superare la sponda meridionale del lago e raggiungere il confine con il Mozambico. Si entra così nella provincia di Niassa. Il Mozambico appare subito più selvaggio, un’Africa rurale fatta di piccoli, piccolissimi villaggi, campi coltivati, pochissime le auto lungo la pista. Ci aspetta Cuamba, piccola città di frontiera circondata da colline granitiche, la griglia uniforme di avenidas bordate da flame-trees, il semplice hotel che ci ospiterà per la notte.

5° giorno
In treno da Cuamba a Nampula

All’alba veniamo svegliati dal fischio del treno che con notevole anticipo inizia ad annunciare la partenza. E’ buio, nell’aria fresca si intravedono le silhouettes di figure umane che portano sulla testa carichi di ogni genere. Si va in stazione e saliamo a bordo per un’indimenticabile esperienza africana. Trascorriamo la giornata in treno, in direzione di Nampula. Presto l’aria pungente dell’alba si fa tiepida, poi calda, mentre il treno procede lento, lentissimo, serpeggiando tra magnifici inselbergs granitici, fendendo la folla che si accalca a bordo dei binari. Il treno costituisce l’unico mezzo a disposizione dei contadini della regione per trasportare in città il surplus agricolo: cipolle, pomodori, radici di manioca, canna da zucchero, patate. Ad ogni sosta, venditori di pollo fritto, di pane, di dolci, di frutta, protendono verso il convoglio le proprie mercanzie, creando una tavolozza di colori che è impossibile dimenticare. Scene di vita quotidiana, nient’altro che Africa. (Sul treno tra Cuamba e Nampula prevediamo biglietti di 2^ classe: la 2^ classe permette di aprire i finestrini, mentre in 1^ i finestrini sono sigillati e l’aria condizionata non sempre funziona). L’operatività del treno va verificata a pochi giorni dalla data di partenza. Sistemazione all’Hotel Girassol, moderno, confortevole albergo a Nampula.

6° e 7° giorno
Ilha de Moçambique

Lasciata Nampula si parte alla volta di Ilha de Moçambique lungo una larga pista che da veloce si fa, verso la fine, più precaria, fino a raggiungere il leggendario ponte che unisce l’isola alla terraferma. Si attraversano vastissimi campi di anacardi dalle belle chiome emisferiche, prima di scorgere all’orizzonte la linea delle palme da cocco: siamo finalmente sulla costa. Si percorre il ponte di 3 chilometri e siamo, finalmente, a Ilha. Ilha de Moçambique – 2 chilometri e mezzo di lunghezza per 600 metri di larghezza - è un microcosmo unico, da sempre punto di incontro di culture. Ilha è stato uno dei primissimi insediamenti europei a Sud dell’Equatore, Vasco da Gama giunse qui nel 1498 e vi fondò una base, estremamente importante come punto di rifornimento lungo le rotte che portavano a Goa e a Macao. Probabilmente già toccata dalle agili navi fenicie durante il Peryplus Maris Erythraei, Ilha ha visto succedersi persiani, shirazi, olandesi, arabi, portoghesi e costituisce la propaggine meridionale dell’universo swahili, una regione culturale sostanzialmente omogenea che si estende da Kisimayo, nel sud della Somalia fin qui: la cultura swahili è una cultura sincretica, sofisticata, urbana, che si sviluppa a partire dal 10° secolo nelle ricche città commerciali lungo la costa dell’Oceano Indiano – Bagamoyo, Zanzibar, Kilwa, Ilha – proprio dall’incontro di elementi africani-bantu e arabo-persiani e trova il suo minimo comune denominatore nella lingua swahili e nella fede islamica. Da queste città, vere e proprie “porte dell’Africa” aperte sul mare, l’oro, l’avorio, i corni di rinoceronte e – più tardi – gli schiavi, raggiungevano i porti di Mascate e dell’Hadramouth e da qui proseguivano per l’estremo Oriente e, nella seconda metà dell’800, anche verso le Americhe. Ilha – patrimonio dell’UNESCO - è ricca di edifici dell’epoca portoghese – il Forte San Sebastiano, il Palazzo di San Paolo. Passeggiando tra le strade di Ilha si respira un’atmosfera di languida decadenza. Elementi architettonici tipicamente latini – palazzotti a due piani dai bei balconi, bianche cappelle – contrastano con le palme da cocco e con le mille sfumature di un mare tropicale. A questa città coloniale fa da contrasto quella africana, fatta di basse capanne di legno e makuti, che occupa la porzione meridionale dell’isola. Sistemazione a O Escondidinho, un’antica casa coloniale trasformata in residenza turistica, di grande fascino.

8° giorno
Ilha de Moçambique–Pemba

Partiamo in direzione nord, lungo una pista che si allontana dalla costa per poi ritornarci e raggiungere Pemba, bella località posta all’estremità di una grande ansa naturale lungo la costa di Cabo Delgado. L’atmosfera è davvero quella di un paradiso tropicale. La popolazione è cordiale, il pesce è squisito. Sistemazione a Nzuwa Lodge, graziosi bungalows su di una bella spiaggia fuori città.

9° e 10° giorno
Pemba–Ibo

... un sogno chiamato Querimbas... una miriade di isole e isolette, cinte da foreste di mangrovie e barriere coralline, che si estendono da Pemba a Nord, fino alla foce del Rovuma, al confine con la Tanzania. Raggiunto il villaggio di Tanganyanga, ci imbarchiamo su di un dhow alla volta dell’Ilha de Ibo, brandello perso nel Canale di Mozambico. L’isola, già centro commerciale arabo nel 1400, divenne nell’800 un fiorente mercato di schiavi sotto il dominio dei portoghesi, per i quali costituiva un’ottima base sulla via per Goa. Ibo ha l’aspetto di una città-fantasma, dall’aria sonnacchiosa e dai ritmi lenti e dilatati: il forte, gli artigiani swahili intenti a lavorare l’argento, atmosfere antiche. Sistemazione a Miti Miwiri, graziosa residenza d’epoca trasformata in guest house.

11° giorno
Ibo – Pemba

Lasciamo il piccolo arcipelago dimenticato delle Querimbas a bordo di un dhow e, una volta sbarcati, procediamo verso Pemba. Sistemazione a Nzuwa Lodge.

12° giorno
Pemba - Dar es Salaam - Italia

In tarda mattinata partenza in aereo per Dar es Salaam e proseguimento per l’Italia nel pomeriggio, via Addis Abeba. Notte in volo.

13° giorno
Italia

Arrivo a Milano o Roma di primo mattino, possibilità di proseguimento per altre città italiane su richiesta.

 

La quota comprende:

• I voli a/r da Milano-Malpensa o da Roma-Fiumicino con Ethiopian Airlines in classe Economy
• Tutti i trasferimenti
• Circuito a bordo di veicolo fuoristrada tipo Toyota Land Cruiser / Land Rover
• Barca per/da Ibo
• Sistemazione nelle strutture ricettive sopra citate o equivalenti, come da programma
• Tutte le escursioni e le visite citate in programma
• Pensione completa, dalla cena del 2 luglio alla colazione del 12 luglio (molti pranzi saranno picnic)


Le quote non comprendono:

• Il visto d’ingresso in Mozambico (€ 80,00)
• Le tasse aeroportuali, security tax & fuel surcharge (€ 371,00 il 3-3-13)
• L’assicurazione medico/bagaglio (€ 70,00)
• Le bevande le mance, gli extras di natura personale, quanto non espressamente citato


Supplementi:

• Sistemazione in singola: € 430,00
• Partenza da altri aeroporti: € 170,00 + tasse aeroportuali, security tax & fuel surcharge (variabili in funzione dell’aeroporto prescelto)
• Assicurazione annullamento facoltativa

 


DATE E PREZZI DA DEFINIRE

 

Prezzi e date di partenza

data di partenza rientro Note particolari Prezzo HS Calc

Calcolo del prezzo


Descrizione Costo
Costi fissi
Prezzo base a persona in camera doppia € 3300
isc + assicurazione medico/bagaglio € 80
Supplemento alta stagione € 0
Tasse aeroportuali indicativamente* € 0
Costi accessori e supplementi
  TOTALE DEI COSTI  

costi annessi e supplementi


Costo a persona Prezzo
Tasse Aeroportuali, da verificare al momento dell'emissione del biglietto € 0
Sistemazione in singola € 0
Iscrizione ed Assicurazione medico-bagaglio € 80




Assicurazione Annullamento facoltativa


Attenzione: la richiesta di assicurazione contro il rischio annullamento va confermata contestualmente alla conferma del viaggio e viene resa operativa al momento del ricevimento dell'acconto.

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Punti forti del viaggio

Lilongwe, lago Malawi, da Cuamba a Nampula in treno, Ilha de Mozambique, Pemba, Ibo, Mocimboa da Praia, la costa Swahili.

In Breve...

Un itinerario che ci condurrà dalle sponde dell'immenso lago Malawi, "il lago delle stelle" caro a Livingstone fino alla costa dell'Oceano indiano, attraverso l'inesplorato Nord del Mozambico, percorrendo  tratto ta Cuamba e Nampula a bordo di un vecchio treno che è un "mercato mobile". La magia di Ilha de Mocambique, primo avamposto europeo in Africa Australe, la sua identità sincretica fatta di traffici, commerci, contaminazioni. Più a Nord Ilha do Ibo, fiorente centro commerciale portoghese ormai in rovina, architetture lusitane e il blu dell'Oceano Indiano. Un viaggio attraverso un'Africa inedita, poco conosciuta, un'immersione in più di cinque secoli di storia.

Richiesto per partire:

  • Passaporto valido
  • Visto/i da ottenere in Italia
  • Vaccinazione febbre gialla
  • Consigliata la profilassi antimalarica