La Persia dei deserti

durata viaggio 15 giorni

 

1° giorno
Italia-Tehran

In serata volo di linea per Tehran. 

2° giorno
Tehran

Arrivo nella capitale iraniana e trasferimento in hotel. Giornata dedicata alla visita di alcuni musei della capitale. Il museo archeologico, per esempio, che racchiude alcuni tra i reperti più interessanti dalla preistoria alla storia dell’Iran; o il museo dei vetri e della ceramica, piccolo gioiello dove una sapiente esposizione mostra alcuni pezzi antichi di altissimo artigianato persiano; o il museo dei tappeti, una delle più ricche e complete esposizioni di tappeti al mondo, con esemplari di pregevole fattura provenienti da ogni regione del paese, autentiche opere d’arte che vantano una enorme varietà di disegni e di stili. Sosta al Golestan Palace, splendido edificio arricchito da un bel giardino, costruito all’inizio del XIX secolo per farne la dimora reale. Infine ecco l’enorme bazar, cuore commerciale della città, un intrico di viuzze brulicanti in cui ci si potrebbe perdere per ore. Cena in ristorante, pernottamento in hotel.

3° giorno
Tehran-Kerman-Rayen-Mahan

Trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo che porta a Kerman. Dopo l’arrivo partenza immediata per la cittadella fortificata di Rayen, la cui visita sostituisce egregiamente quella della vicina Bam, distrutta da un terremoto ed ora in ricostruzione. Di epoca sassanide, costruita intorno al 400 d.C., la cittadella è un tipico esempio dell’architettura in mattoni crudi del deserto, circondata da un possente muro di cinta con 16 torri di guardia per sorvegliare questa importante zona carovaniera ricca di scambi commerciali. Abitata fino al XIX secolo, presenta mura di cinta perfettamente conservate al cui interno si sviluppa la complessa organizzazione dell'infrastruttura militare-commerciale: bazar, caserma e stalla, caravanserraglio, abitazione del governatore e abitazioni private. Appena superate le pareti protettive della fortezza un tempo vari pericoli esterni stavano in agguato per i commercianti, così le carovane approfittavano della sosta protetta a Rayen per preparare meticolosamente i loro spostamenti. Il viaggio ora continua per raggiungere Mahan, dove è situato il complesso funerario dalla bellissima cupola azzurra del XVI secolo di Nurel-din Nemat Allah Vali, il santo Sufi, davvero splendido! Infine ecco il celebre giardino Shazdeh, il “giardino del Principe”, costruito verso la metà dell’800 in epoca Qadjar, uno dei più bei giardini d’acqua persiani, un vero paradiso pensato per la residenza del governatore dell’epoca. Cena e pernottamento in albergo.

dal 4° all’8° giorno
il deserto del Lut

L’avvicinamento al deserto del Lut passa per l’oasi di Shahdad ed il villaggio di Shafi Abad, dove ci saranno a disposizione delle stanze con bagni in comune in una semplice casa locale. Nei dintorni vari caravanserragli in rovina. Era ed è un po’ il campo base per inoltrarsi in un’area estremamente ostile di circa 52.000 kmq, nella quale nessuna forma di vita può sopravvivere, dove sabbie, argilliti, pietre e distese di sale si alternano in un inferno senza fili d’erba e senza ripari, arroventato in tutte le stagioni dai raggi implacabili del sole. E’ un deserto estremo, assoluto, torrido, nel quale in estate il tasso di umidità può essere del 10% e le escursioni termiche tra il giorno e la notte arrivano a sfiorare i 40 gradi. Le catene di “kalout”, formazioni di argille pietrificate dal sale ed erose dal vento in pinnacoli, torrioni e bastioni, creano visioni inimmaginabili di castelli incantati e paesaggi da fiaba. Assieme alle piane immense e alle alte dune di Rig-e-Yalan, saranno tra i momenti più insoliti e pregnanti che si imprimeranno nella memoria indelebilmente. Campi nel deserto. Poi l’8° giorno ritorno alla civiltà, ospiti di quella casa di Shafi Abad e dei suoi cortesi abitanti.

9° giorno
Kerman

Ritorno a Kerman per una visita della bella cittadina. Fondata da Ardeshir I, capostipite della dinastia sassanide nel III secolo della nostra era, Kerman, ai confini del deserto, è particolarmente suggestiva ed offre monumenti di grande fascino. Come la moschea del venerdì, il complesso di Ganj Ali Khan, magnifico esempio d’ architettura islamica, la Moschea Congregazionale, il caravanserraglio,  l'hammam e la cisterna d’acqua. Notevole il bazar, come sempre ricco di oggetti intriganti, uno dei più antichi del paese. Cena e pernottamento in albergo.

10° e 11° giorno
Kerman-Yazd

Partenza per Yazd, cui sarà dedicata una giornata intera di visite. Si attraversa un territorio coltivato a pistacchi, il prodotto tipico della zona. Lungo la strada sosta per la visita al caravanserraglio di Zei-ol-Din. Fondata in epoca sassanide, Yazd è particolarmente affascinante per la sua posizione del tutto particolare, tra il deserto salato del Kavir e quello sabbioso del Lut. Qui si contano molti bazar e molte moschee, ma il monumento che la caratterizza è il Tempio del Fuoco di Zoroastro, che la leggenda vuole costantemente acceso dal 470 a.C. I seguaci di Zoroastro, poco numerosi e tollerati dagli islamici, vestono abiti colorati e le donne hanno il capo coperto da fazzoletti caratteristici. Una minoranza veramente interessante all’interno di un paese così “totalmente” musulmano. Curiose anche le famose “Torri del silenzio”, dove la tradizione vuole fossero esposti i cadaveri dati in pasto agli avvoltoi per non contaminare la terra. Stupisce inoltre l’ingegnoso sistema di aerazione garantito dai tipici badgir, torri che si appropriano di ogni minimo soffio di vento per incanalarlo verso le stanze e garantire una ventilazione anche durante la stagione più calda. E’ il trionfo di un’architettura geniale che si è sviluppata ai bordi del deserto spandendosi poi in tutti i centri sorti attorno alle grandi depressioni. Visita alla moschea del venerdì, gioiello dell’architettura islamica ed una dei più alti esempi dell’arte del XIV secolo; al giardino di Doulatabad, con la più alta “torre acchiappa vento” della città; alla piazza Mir Chaghmagh con l’antica porta monumentale di accesso al bazar e all’omonima moschea; alle cisterne ventilate dai badgir per rinfrescare l’acqua portata dai qanat, i canali sotterranei. Pernottamenti in hotel.

12° e 13° giorno
Nain, Natanz, Kashan e il deserto del Grande Kevir

Partenza per Nain, antico centro carovaniero ed ora cittadina celebre per i suoi tappeti. Visita della moschea del venerdì del X secolo, forse una delle più suggestive nella sua rigorosa semplicità, e continuazione per Natanz. Ecco il Grande Kevir, il deserto più grande dell’Iran, quasi 80.000 kmq, per la maggior parte ricoperti da un’immensa coltre di sale, un catino a perdita d’occhio di croste di fango salato, infido. Visita al Karshahi Castle, oggi il più grande castello in adobe dell’Iran, dopo la distruzione di Bam durante il terremoto del 2003. Fondato in era pre-islamica, fu rinnovato periodicamente fino al periodo dei Qadjar e copre una superficie di ben 4000 mq. Le cinque torri, collegate da un doppio muro di cinta al cui interno si sviluppava un fossato, e i qanat sotterranei che nel deserto rifornivano d’acqua il castello all’insaputa del nemico, rendevano il sito inespugnabile. Grandioso! Poi rotta su Matinabad per la cena ed il pernottamento previsto in un campo tendato fisso ed organizzato o in un semplice albergo. Il giorno seguente continuazione nel grande deserto per raggiungere Maranjab, alla scoperta dei suoi paesaggi: le dune, dove scorrazzano mandrie di dromedari, il lago salato, nel cui centro ancora oggi viene estratto il sale che viene trasportato poi alla vicina città di Khashan per essere lavorato, il vecchio caravanserraglio testimone che questa zona era attraversata da un’importante via commerciale. Pernottamento in albergo a Kashan.

14° giorno
Kashan-Tehran

Kashan, oasi nata ai bordi del deserto, è davvero interessante per la pregevole architettura, di grande classe, geniale. Come per esempio la vecchia residenza di un ricco commerciante d’altri tempi ed il mausoleo di Shazdeh Ibrahim del XIX secolo, un piccolo capolavoro di costruzione religiosa, assieme ad altri monumenti,  come l’hammam e la moschea. Ma è ora di rientrare, via Qom. La capitale non è lontanissima, ma il traffico sempre più ingarbugliato impone certi ritmi. Camere in un albergo saranno a disposizione per una doccia e per facilitare i preparativi per la partenza.

15° giorno
Tehran-Italia

Al mattino presto trasferimento in aeroporto e volo per l’Italia, dove l’arrivo è previsto in giornata.
 

DATE E PREZZI DA DEFINIRE

 

 

 

 

Prezzi e date di partenza

data di partenza rientro Note particolari Prezzo HS Calc

Calcolo del prezzo


Descrizione Costo
Costi fissi
Prezzo base a persona in camera doppia € 3350
isc + assicurazione medico/bagaglio € 80
Supplemento alta stagione € 0
Tasse aeroportuali indicativamente* € 0
Costi accessori e supplementi
  TOTALE DEI COSTI  

costi annessi e supplementi


Costo a persona Prezzo
Tasse Aeroportuali, da verificare al momento dell'emissione del biglietto € 0
Sistemazione in singola € 0
Iscrizione ed Assicurazione medico-bagaglio € 80


Le quote comprendono:
I voli a/r in classe Economy
Circuito a bordo di fuoristrada e minibus a seconda del percorso.
Sistemazione in tende e hotel 4* (ove esistente) in camere standard a due letti.
Pensione completa 
Guida parlante italiano/francese
Trasferimenti da e per gli aeroporti
Tutte le visite indicate nel programma
 
Le quote non comprendono:
Il visto d’ingresso in Italia, o € 75 all’arrivo a Teheran
Tasse aeroportuali, security  & fuel surcharge **
L’iscrizione ed assicurazione medico/bagaglio: 
Le bevande 
Mance, extra di natura personale, quanto non espressamente citato
 
Supplementi:
*Alta stagione
Sistemazione in singola
Base 2 partecipanti
Assicurazione annullamento facoltativa



Assicurazione Annullamento facoltativa


Attenzione: la richiesta di assicurazione contro il rischio annullamento va confermata contestualmente alla conferma del viaggio e viene resa operativa al momento del ricevimento dell'acconto.

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Punti forti del viaggio

In Breve...

L’Iran è un territorio immenso che dal Caspio al Golfo Persico, dall’Iraq all’Afghanistan e Pakistan si estende per circa 1.650.000 Kmq. Terra di conquista, oggetto del desiderio fin dalla preistoria, ha visto transitare e sostare torme di popoli e condottieri che hanno lasciato, ognuno, testimonianze indelebili e meravigliose del loro passaggio, ovunque. E’ un pezzo di mondo estremamente interessante e vario, dal punto di vista storico, culturale e pure geologico…mare, montagne, deserti. Ecco il leitmotiv di un viaggio nella Persia dei deserti, la ricerca, la scoperta stupefacente della genialità di un Uomo che ha saputo sopravvivere ed adattarsi alle avversità, alla dura realtà climatica, inventandosi soluzioni particolarissime, straordinarie. Paesaggi fiabeschi nei deserti del Lut e del Grande Kevir, certo, ma anche architettura e monumenti superlativi intorno a queste due sconfinate aree terribilmente inospitali. Un tema assai intrigante!

Richiesto per partire:

  • Passaporto valido
  • Visto/i da ottenere in Italia