Bissau e l arcipelago delle Bijagos

durata viaggio 10 giorni

1° giorno
Italia-Bissau
Partenza per Bissau dove l’arrivo è previsto in nottata. Trasferimento dall’aeroporto all’Hotel Dunia Azalai o similare.
 
2° giorno
Genti Pepel
Intera giornata alla scoperta della cultura Pepel in remoti villaggi dove sopravvivono rare tradizioni animistiche. Noti per le loro doti di guaritori, i Pepel mescolano la conoscenza delle erbe con la “magia” dei riti animisti a cui restano fedelmente legati. Pranzo in un ristorante locale. In questa regione la foresta nasconde un grande feticcio, molto rispettato e temuto dalla popolazione, che viene trasportato sulle spalle di giovani uomini iniziati. I partecipanti alla cerimonia possono porre domande circa il decesso di parenti ed amici: il feticcio indica la …“vera” causa della morte. Visita ad un’antica distilleria dell’epoca coloniale ancora in uso. Qui si produce il “ron” dalla fermentazione della canna da zucchero, comunemente chiamata “caña”. Ritorno a Bissau, sosta in un bar all’aperto noto per la migliore versione tropicale del mojito e cena in un ristorante della zona più vivace di Bissau. Pernottamento all’Hotel Dunia Azalai o similare. 
 
3° giorno
Genti Mankanya
Mattinata alla scoperta di Bissau. Il porto con le donne che vendono il pesce appena arrivato dall'oceano. Passeggiata a Bissau-Vehlo: l'antico quartiere portoghese. Qui si può sperimentare il mix di anime africane e portoghesi. La fortezza Amura è costruita in pietra. Si prosegue nel viale principale con i suoi grandi edifici in perfetto stile coloniale: il palazzo di giustizia, la cattedrale cattolica, il palazzo presidenziale, il più recente Monumento all'Indipendenza, e Piazza Che Guevara. Ci spostiamo al centro artigianale ed al grande ed affollato mercato centrale, chiamato Bandin. Nel pomeriggio si raggiungono i territori della tribù Mankanya per incontrare il re locale (Regolo) e conoscere direttamente da lui la cultura del suo popolo. Arrivo a Cacheu sull'omonimo grande fiume. Cacheu è stato uno dei primi insediamenti portoghesi in Africa nera, risalente al 1588, scelto per la navigabilità del fiume Cacheu e così importante punto commerciale. Da quei tempi rimane una popolazione frutto di una mescolanza di locali, europei, emarginati e avventurieri chiamati "lancados", commercianti capoverdiani e prigionieri che accettarono l'esilio come alternativa alla prigione in Portogallo chiamati "degradados". Interessante il piccolo forte e il museo sulla tratta degli schiavi che verrà aperto per noi. Pernottamento al Delta Hotel.
 
4° giorno
Genti Manjaco
Lasceremo la strada principale per un piccolo sentiero alla scoperta dei territori abitati dalle genti Manjaco. In ogni villaggio alcuni pali di legno chiamati Pecab rappresentano gli spiriti nel Cab Balung, il santuario degli antenati. Visiteremo piccoli villaggi nascosti nella foresta per scoprire, con il permesso degli anziani, sculture sacre in legno. Sarà un’occasione unica per scoprirediversi stili di un’antica tradizione sopravvissuta al periodo coloniale. Rientro nel pomeriggio a Bissau. Pernottamento all’Hotel Dunia Azalai o similare.
 
5° giorno
Le isole Bijagos-Bolama-Rubane
L’arcipelago delle Bijagos dista circa 40 miglia dalla costa ed è composto da 88 tra isole ed isolotti. Conta meno di 300.000 abitanti distribuiti solo su una ventina di questi fazzoletti di terra e concentrati soprattutto sulle due più isole importanti, che ospitano circa i due terzi della popolazione globale. I Bijagos, animisti, celati nel cuore della propria isola, vivono con serenità grazie alla generosità della natura. L’estremo isolamento ha permesso loro di mantenere immutati i comportamenti tradizionali. Nelle altre isole una vegetazione rigogliosissima ed impenetrabile lascia spazi solo alle immense spiagge bianche ed alle foreste di mangrovie. Nelle acque calme, limpide e pescose vivono anche i delfini, le tartarughe e i rarissimi ippopotami marini. Strana etnia i Bijagos: circondati dal mare non lo amano e non lo sfruttano affatto. Anzi, memori delle cruente incursioni dei portoghesi, lo considerano un elemento malefico e costruiscono i loro villaggi lontano dai flutti, nel cuore dell’isola, nascosti tra la fitta vegetazione e le palme da olio. Sulle spiagge le piroghe sono rarissime: il mare è pescosissimo, eppure meno dell’1% dell’esigua popolazione pratica la pesca ed il pesce ha una rilevanza del tutto marginale nella dieta! Gli autoctoni allevano polli, maiali e capre che consumano col riso condito con olio di palma. Le donne raccolgono sulla spiaggia ostriche e granchi durante la bassa marea e tra la vegetazione i frutti spontanei. C’è di che nutrirsi senza troppo affanno! Importante anche la raccolta di molte erbe per la farmacopea tradizionale. L’isolamento geografico, la mancanza di mezzi di trasporto e di comunicazione che colleghino l’arcipelago alla terra ferma hanno fatto sì che i Bijagos abbiano mantenuto praticamente intatte le loro tradizioni. Le donne portano ancora il “saya” tradizionale gonnellino in fibra e per i culti segreti si utilizzano le maschere. Navigando su motoscafi attrezzati si potrà apprezzare questo isolato ecosistema! Il tragitto può variare a seconda delle condizioni metereologiche e di marea. Visiteremo varie isole e villaggi incontaminati dove l’arrivo del viaggiatore è ancora un evento raro. Arriveremo a Bolama, antica capitale della Guinea portoghese che perse d’importanza 1941 quando la capitale fu trasferita a Bissau. Abbandonata dai portoghesi la città è stata man mano invasa dalla vegetazione ed oggi offre ai pochi visitatori una strana atmosfera da città fantasma. Suggestivo passeggiare tra i grandi vialoni deserti e i begli edifici dall’architettura lusitana, tra colonnati neoclassici, aride fontane e giardini frequentati da capre al pascolo. Partenza per Rubane. Arrivo e trasferimento nel confortevole lodge che sarà la nostra base per i 5 giorni alla scoperta di questo arcipelago. Pernottamento a Ponta Anchaca Resort o Lodge Les Dauphins o similare.
 
6° giorno
di isola in isola
Giornata dedicata ed un’emozionante escursione tra le isole in motoscafo dove, con un po’ di fortuna, potremo vedere i delfini.
Per le partenze del 16 gennaio, 30 ottobre, 4 dicembre e 27 dicembre: IPPOPOTAMI D’ACQUA SALATA
Tra le altre isole certamente notevole è Orango, dove l’anello di sabbia chiara che borda l’isola è protetto da un’imponente foresta in cui ci inoltreremo a piedi per scoprire il villaggio sacro di Okinka Pampa. Qui son custodite le tombe delle Regine, particolarmente importanti visto la forma matriarcale con cui è organizzata la cultura Bijagos. Molti gli uccelli che popolano l’isola ma qui, con un po’ di fortuna, è possibile incontrare gli ippopotami d’acqua salata. Rarissimi mammiferi, solitamente frequentatori delle acque dolci, qui si bagnano nella acque salmastre tra canali e mangrovie senza disdegnare di tanto in tanto una passeggiata sulla spiaggia per un tuffo in mare. Spiagge di sabbia bianca, rocce scure, oceano blu e foresta verde… l’isola di Orango, oggi parco nazionale, non può che affascinare!. Raggiungeremo altre isole per scoprire altri villaggi e con un po’ di fortuna, la nostra guida sarà in grado si sapere in quale villaggio si svolgono alcune danze o riti di iniziazione. Si continua la navigazione e verso sera si raggiunge Rubane. 
 
7° giorno
tra natura e cultura
Per la partenza del 29 marzo: CERIMONIA DELLA CAVA BRUTO
Raggiungeremo, in barca, la spiaggia per arrivare ad un remoto villaggio ed essere accettati dagli anziani alla cerimonia della Vaca Bruto – danza mascherata che rappresenta una tappa importante dell’iniziazione dei giovani uomini a guerrieri adulti.
Per le partenze del 16 febbraio, 30 ottobre, 4 e 27 dicembre: NIDIFICAZIONE DELLE TARTARUGHE
Escursione nella parte più remota dell’arcipelago. Si naviga verso Meio, isola disabitata e incontaminata. Sbarco all’isola di Poilao. Di notte, con l’alta marea, le tartarughe mergono dall’oceano per nidificare. Silenzio assoluto e niente torcia diretta che può spaventare le tartarughe. Di rientro, due ore di navigazione notturna. 
 
8° giorno
Vita isolana
Tempo libero per relax sulla spiaggia o in piscina. Visita di Bubaque, il più grande villaggio dell’arcipelago e l’unico collegato al continente, tramite servizio di traghetto settimanale. Vicoli sterrati, un piccolo e coloratissimo mercato, qualche negozietto e vari bar locali, un museo di cultura locale minuscolo ma interessate. Facoltativo: passeggiate alla scoperta della vegetazione e delle abitazioni locali. Rientro a Rubane.  
Per la partenza del 29 marzo: DANZA DELLE MASCHERE CABARO
Partenza per Canhabaque, l’isola più sacra delle Bijagos, per scoprire un villaggio remoto nella foresta. Pranzo a picnic e arrivo al villaggio al momento delle maschere Cabaro. Rientro a Rubane.
 
9° giorno
Bissau
Relax. Si risalpa per raggiungere Bissau. Camera in day use. Cena libera. In serata trasferimento in aeroporto ed imbarco.
 
10° giorno
Italia
 
Arrivo in Italia. 

 


Servizi terrestri - Prezzo per persona in camera doppia –minimo 6 partecipanti


 

Prezzi e date di partenza

data di partenza rientro Note particolari Prezzo HS Calc
2026 Ven. 30 Ott Dom. 08 Nov ippopotami d'acqua salata e nidificazione delle tartarughe verdi 2899 -
2026 Ven. 04 Dic Dom. 13 Dic ippopotami d'acqua salata e nidificazione delle tartarughe verdi 2899 -
2026 Dom. 27 Dic Mar. 05 Gen ippopotami d'acqua salata e nidificazione delle tartarughe verdi 2899 150

Calcolo del prezzo


Descrizione Costo
Costi fissi
Prezzo base a persona in camera doppia € 2899
isc + assicurazione medico/bagaglio € 80
Supplemento alta stagione € 150
Tasse aeroportuali indicativamente* € 0
Costi accessori e supplementi
Supplemento camera singola € 500
Visto di entrata nel paese/i € 165
supplemeto base 4 partecipanti € 600
supplemeto base 3 partecipanti € 1300
supplemeto base 2 partecipanti € 2550
  TOTALE DEI COSTI  

costi annessi e supplementi


Costo a persona Prezzo
Tasse Aeroportuali, da verificare al momento dell'emissione del biglietto € 0
Sistemazione in singola € 500
Iscrizione ed Assicurazione medico-bagaglio € 80
Visto di entrata nel paese/i € 165
supplemento base 2 € 2550
supplemento base 3 € 1300
supplemento base 4 € 600


La quota comprende:
Sistemazione in camere/bungalow standard come da programma 
Trasferimenti da e per l’aeroporto in Guinea Bissau
Pensione completa, esclusi i pasti a Bissau
Tutte le escursioni e le visite durante l’itinerario previste da programma
Ingressi ai parchi, concessioni, aree protette e siti di interesse culturale, festival ed eventi previsti nel programma
Trasporto terrestre in minibus o veicoli 4X4, fuoribordo adatti alla navigazione oceanica all’Arcipelago delle Bijagos
1 bottiglia di acqua minerale durante trasferimenti e visite
Guida parlante inglese (italiano se disponibile)
 
La quota non comprende:
Il volo internazionale
L’importo del visto d’ingresso 
L’iscrizione ed assicurazione medico/bagaglio (€ 80)
I permessi foto/video per riprendere particolari manifestazioni
Le bevande, le mance, gli extra di natura personale, quanto non espressamente citato
 
Supplementi:
Sistemazione in singola
*Alta stagione terrestre
Gruppo da 2 partecipanti
Gruppo da 3 partecipanti
Gruppo da 4/5 partecipanti
Assicurazione annullamento facoltativa: 

Quota di partecipazione al viaggio

Premio assicurativo

 

da € 1000,01 a € 2000,00

da € 2000,01 a € 3500,00

da € 3500,01 a € 5000,00

da € 5000,01 a € 8000,00

 

 

€ 60,00

€ 90,00

€ 150,00

€ 200,00

 

 

I servizi sono pagati in Euro. Le quote offerte non sono soggette ad adeguamento valutario.

 

 



Assicurazione Annullamento facoltativa


Attenzione: la richiesta di assicurazione contro il rischio annullamento va confermata contestualmente alla conferma del viaggio e viene resa operativa al momento del ricevimento dell'acconto.

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Punti forti del viaggio

Foreste incontaminate, villaggi remoti, cerimonie animistiche e l'arcipelago più grande dell'Africa: le Bijagos.

 

In Breve...

Lunghe spiagge deserte spalleggiate da una vegetazione imponente ed impenetrabile che nasconde, sulle poche isole abitate, piccoli insediamenti. Sono i villaggi dei Bijagos, rifugiatisi qui in tempi lontani nel ventre verde e rassicurante della foresta, vera protagonista della loro vita, per conservare intatte le proprie tradizioni. Una spruzzata di isole, ottantotto in tutto, al largo delle coste africane: una scorribanda in fuoribordo tra natura selvaggia e affascinanti tradizioni.

Richiesto per partire:

  • Passaporto valido
  • Visto/i da ottenere in Italia