le cerimonie Ashanti e il Vudu

durata viaggio 13 giorni

1° giorno
Accra

In serata arrivo ad Accra, la capitale che si affaccia sul Golfo di Guinea. Pernottamento in albergo.

2° giorno
Accra-Anomabu

Vivace città africana in rapida evoluzione, Accra ha saputo conservare una propria identità nei quartieri moderni come in quelli vecchi, dove si moltiplicano le attività tradizionali. Particolarmente stimolante il museo, concepito per essere al servizio della conservazione dell’arte di tutto il continente e dedito alla promozione della produzione artistica attuale. I verdeggianti quartieri amministrativi, composti da eleganti ville della prima metà del Novecento, ci ricordano che questa fu la più prosperosa delle colonie britanniche d’ Africa. Di fronte all’oceano si organizza la vita del quartiere indigeno: un villaggio circondato da una città! Qui le attività economiche seguono criteri ben diversi da quelli che governano la city, distante solamente qualche centinaio di metri. Si lascia la città attraverso un quartiere nel quale si incontrano gli originali laboratori dei fabbricanti di sarcofagi, che propongono allegre bare dalle forme fantasiose: frutti, pesci, aerei, animali vari... Si percorre una parte della costa detta degli schiavi, dati i traffici negrieri dei quali è stata testimone, per raggiungere Anomabu. Cena e pernottamento in hotel. 

3° giorno
Accra-Anomabu

Visita di Elmina: un castello, un porto, un villaggio, da cinque secoli in contatto con le popolazioni europee. Il castello che si visita oggi, considerato Patrimonio dell’Umanità, è il risultato dei lavori realizzati da Portoghesi, Olandesi, Inglesi e autorità locali. Costruito a picco sull’oceano, testimonia i fiorenti scambi commerciali tra l’Occidente e l’Africa nel corso dei secoli scorsi. Nel corso della sua storia è stato utilizzato come magazzino d’oro, d’avorio, di legno pregiato, ma anche di schiavi. La città d’Elmina è un tipico porto di pesca con centinaia di grandi piroghe colorate che tutti i giorni partono cariche di coraggiosi pescatori che affrontano le pericolose acque dell’oceano sperando in una ricca raccolta. I vicoli di questo antico villaggio di pescatori ci faranno respirare un’atmosfera vivace e fuori del tempo. Le antiche costruzioni portoghesi, oggi abitate da autoctoni, giacciono contrapposte ai templi delle “compagnie asafo”, in cui i guerrieri depositavano offerte votive. Rientro ad Anomabu per cena e pernottamento in hotel.

4° giorno  
Anomabu-Kumasi

In fine mattinata si raggiungono le colline di Kumasi per assistere, se in svolgimento, ai famosi funerali ashanti, importante avvenimento sociale per tutto il popolo. I partecipanti scelgono gli abiti secondo i colori imposti dalla tradizione: rosso per la famiglia in lutto, nero per gli altri. Alcune donne anziane portano grossi gioielli in oro, offerti nel corso della cerimonia. Dopo le libagioni in onore degli spiriti degli antenati le donne si lanciano in passi di danza tradizionale, spesso di ispirazione erotica. Il Palazzo Reale, che occupa tutta una collina, ospita un museo che, accanto ad alcuni oggetti di dubbio gusto, esibisce bellissimi esempi di gioielleria ashanti. Kumasi è una città che può vantare un importante passato ma anche un fulgido presente. Un passato, prima di tutto, centrato intorno ai re ashanti che dalla fine del 17° secolo ad oggi hanno mantenuto vive le tradizioni e la forza del popolo; il presente, rappresentato da floride attività economiche, che traggono profitto dalle opportunità offerte dalla foresta e dalle miniere d’oro soggiacenti. L’incontro con la città comprenderà questi due aspetti tramite la visita al museo ashanti del centro culturale e la visita del mercato, uno dei mercati all’aperto più vasti dell’Africa Occidentale, attraversato da un treno che a volte si ferma proprio nel bel mezzo… Da ammirare i cartelli pubblicitari dipinti a mano che illustrano in maniera originale non solo mercanzie, ma anche servizi diversi: dai vari tagli proposti dal barbiere alle celebrazioni dei vari oratori religiosi. Cena e pernottamento in hotel. 

5° giorno  
Kumasi-Techiman

Ci troviamo a Kumasi la domenica, giorno festivo. Molti cittadini si recano alla chiesa, vestiti da festa come richiede l’evento. Ma a Kumasi è vivissima la tradizione degli Ashanti, grandi signori dell’oro, che rappresentano una monarchia ancor oggi importante. L’Asantehene, re di tutti gli Ashanti, è tuttora il garante ed il depositario dei valori spirituali che fondano l’unità e la forza del suo popolo. La sua influenza va di là dalle frontiere del Ghana per suscitare ammirazione nel resto della diaspora africana dispersa nel mondo. Nel calendario degli Ashanti alcune domeniche sono chiamate Akwasidae e corrispondono all’inizio del mese secondo il calendario tradizionale. Dopo riti di libagione sui troni degli antichi re, organizzati in sale inaccessibili al pubblico, ecco la grande celebrazione di gioia. Sotto un ombrello di panni colorati viene posta la sedia del Re, che vi siede vestito di tessuti vivaci e coperto di antichi gioielli d’oro massiccio (i gioielli e le maschere in oro Ashanti fanno parte dei capolavori dell’arte africana). Davanti al monarca si apre uno stretto corridoio formato dai dignitari con diverse funzioni: portatori di spade rituali, guardiani armati di fucili a polvere, portatori di coltelli utilizzati per le esecuzioni, portatori di ventagli di piume di struzzo. Di fianco al re stanno seduti gli anziani e i consiglieri capeggiati dal porta-parola regale che porta in mano i simboli del potere ricoperti in oro. Durante la cerimonia i cortigiani offrono i loro regali, i griots recitano la storia dei re ashanti, i suonatori dei tamburi e delle trombe d’avorio scandiscono il ritmo della celebrazione. Alcuni danzatori corpulenti, avvolti in tessuti rosso splendente, eseguono danze tradizionali caratterizzate da una alternanza di movimenti delicati e di spostamenti rapidi da una parte all’altra della scena. Trasferimento a Techiman. Cena e pernottamento in hotel. 

6° giorno
Techimen-Wa 

Ci si dirige verso nord lasciando via via i colori della foresta per incontrare quelli della savana. La pista segue l'antico tracciato carovaniero che collegava i più importanti centri commerciali dei reami sudanesi, come Djenné e Timbuctù, alla regione di Kumasi, grande produttrice d’oro e dell'apprezzatissima noce di cola. La presenza di moschee in stile sudanese testimonia gli antichi fiorenti commerci tra i popoli della savana e quelli della foresta. Si raggiunge Wa, città le cui origini risalgono al XVII secolo, sorta all’incrocio di numerose strade che rappresentavano e che rappresentano ancora importanti vie di comunicazione. Il Palazzo Reale conserva le tracce di un’architettura sudanese proveniente dal Sahel seguendo i passi dei mercanti, marabut e griots. Dopo anni di lotte intestine dei clan regnanti, ora la popolazione di Wa ha un nuovo capo tradizionale, che cercheremo d’incontrare. 

7° giorno
escursione in territorio Lobi       

Continua la carrellata delle etnie. Oggi incontriamo i Lobi, divisi tra Costa d’Avorio, Burkina Faso e nord ovest del Ghana. La struttura sociale e le relazioni tra clan sono particolarmente complesse, ma li accomuna un carattere bellicoso e la volontà di autonomia dal governo centrale. I Lobi qui vivono isolati nelle loro abitazioni, piccole fortezze in argilla protette da un muro elevato senza aperture e composte da un granaio rettangolare intorno al quale si dispongono la stalla e le camere. L’oscurità regna ovunque. Il capo della famiglia è la sola autorità. Responsabile di tutti e di tutto davanti al consiglio degli anziani o al governo ufficiale, egli è incaricato degli altari sacrificali e dell’organizzazione del lavoro dei campi. I Lobi sono abili artigiani-artisti. Le loro statuette, utilizzate come protezione spirituale, occupano una posizione di prestigio in numerose collezioni d’arte africana. Altro dominio in cui eccellono è la musica, e molti bravi suonatori di balafon sono lobi. Le donne più anziane portano ancora un dischetto labiale di materiale vario. Rientro a Wa. Cena e pernottamento in hotel.

8° giorno
Wa-Bolgatanga

Il mattino arrivo tra i Gurunsi, che costruiscono ed affrescano grandi dimore fortificate. I ruoli nella costruzione sono divisi secondo i sessi. Gli uomini si occupano della costruzione degli edifici, realizzati sovrapponendo strati di argilla, supportata da pilastri ed arcate in legno. Le donne si occupano della finitura: l’impermeabilizzazione dei muri e delle terrazze con sterco di zebù e la realizzazione di grandi affreschi impiegando pigmenti naturali rosso, bianco e nero, sullo sfondo ocra dei muri d’argilla. I disegni geometrici di questi affreschi completano e si fondono con le linee arrotondate e rettangolari delle forme plastiche degli edifici. Un ottimo esempio di quella “architettura sculturale” che tanto influenzò Le Corbusier. Continuazione su Bolgatanga. Cena e pernottamento in hotel.

9° giorno
Bolgatanga-Yendi

Una breve escursione a piedi ci porterà sull'altopiano di Tongo, luogo suggestivo nel quale s’innalzano numerosi pinnacoli composti da enormi pietre sovrapposte con sorprendente regolarità: le popolazioni locali li considerano parte d’antiche abitazioni degli dei. Ai riti ancestrali che vi si praticano si aggiunge una piccola nota di mistero. È infatti qui che, durante "l'inverno", urtando le rocce il soffio dell’ harmattan produce dei suoni che alcuni designano come musica sconosciuta, altri come sinistri fischi... Una profonda crepa della parte più alta della montagna costituisce la grotta dell'oracolo, nella quale si accede solo se accompagnati dai sacerdoti che vi penetrano per compiere riti e sacrifici. La montagna è popolata dai Talensi, che vivono riuniti in clan. La tipica abitazione fortificata, nella quale convive anche una sessantina di persone, è costruita in argilla e dà l'impressione di un labirinto al quale si accede da una sola porta di ingresso. Piccoli vicoli, scalette, corridoi coperti, stanze a forma d’uovo e terrazze formano un insieme armonico di suggestiva bellezza. Visita di villaggi dell’etnia Dagomba, che rappresenta un ottavo dell’intera popolazione ghanese, caratterizzati per un numero importante di case rotonde, con tetto in paglia. Gli abitanti, dediti all’agricoltura, si sono stabiliti da tempo su questi territori, condividendolo con altri gruppi, tra i cui i Konkomba. Cena e pernottamento in hotel.

10° giorno
Yendi-Nkwanta

Le genti Konkomba, ai tempi della colonizzazione, ha fatto resistenza ai coloni rifiutandone l’autorità e l’influenza, tanto da sottrarsi anche all’alfabetizzazione non permettendo l’apertura di scuole nel suo territorio. La lingua konkomba è ancora vitale e parlata da circa mezzo milione di persone. Una sosta è d’obbligo presso un particolare villaggio Konkomba, popolato da... streghe. In un quadro di architettura tradizionale saremo accolti cordialmente da donne sulle quali pesa l’accusa di essere delle streghe. La stregoneria è una soluzione culturale per giustificare la presenza dell'ingiustificabile: la morte di un giovane, una malattia improvvisa, un raccolto mal riuscito... Considerate responsabili di tali eventi, queste donne fungono da capro espiatorio e vengono esiliate. Le incontreremo ed ascolteremo le loro storie. Continuazione su Nkwanta. Cena e pernottamento in hotel.

11° giorno
Nkwanta-Wli

Ecco la regione del Volta, molto verde, nella quale si alternano bei paesaggi lacustri, piantagioni di cacao e caffè e tratti di foresta tropicale. I visitatori qui sono rari e gli abitanti dei piccoli villaggi son felici di accogliere i viaggiatori. Si percorre un sentiero pianeggiante attraverso la foresta che porta al complesso delle cascate di Wli, le più imponenti della regione, alte tra trenta ed ottanta metri. Solo due sono accessibili ai visitatori, ma in genere si sosta alla prima, dopo un percorso di una quarantina di minuti. L’ambiente è magnifico. La foresta ospita 200 specie di uccelli e ben 400 di farfalle, che a frotte si alzano in volo. Cena e pernottamento in hotel.

12° giorno
Wli-Accra

Ci si sposta verso Akosombo per assistere alla celebrazione di una cerimonia vudu. Lontana dall’essere una semplice forma di magia nera come semplicisticamente viene immaginata in occidente, questa religione, tramandata dagli antenati, viene ancora praticata con fervore lungo tutto il litorale dal Benin al Ghana e dà senso ed ordine alla vita di milioni di persone, in Africa ed altrove. Assisteremo ad una celebrazione tra il ritmo sfrenato dei tamburi, i canti e le danze degli astanti. Durante la cerimonia può succedere che tale o tale Vudu s’impossessi di alcuni adepti, dando luogo ad autentiche manifestazioni di trance. Potremo rimanere perplessi, scettici e razionali, ma vivremo comunque un’esperienza forte e coinvolgente. Continuazione su Accra. Trasferimento in aeroporto ed imbarco sul volo per l’Europa. 

13° giorno
Italia

Arrivo in Italia.
 
Per ragioni tecnico-operative l’itinerario potrebbe svolgersi in senso inverso senza comprometterne l’integrità.
 

 


Servizi terrestri - Prezzo per persona in camera doppia - minimo 6 partecipanti con guida locale

 
Tutte le partenze prevedono la partecipazione alla celebrazione dell’ Akwasidae
 
 
 

Prezzi e date di partenza

data di partenza rientro Note particolari Prezzo HS Calc

Calcolo del prezzo


Descrizione Costo
Costi fissi
Prezzo base a persona in camera doppia € 0
isc + assicurazione medico/bagaglio € 80
Supplemento alta stagione € 100
Tasse aeroportuali indicativamente* € 0
Costi accessori e supplementi
Supplemento camera singola € 565
Visto di entrata nel paese/i € 80
supplemeto base 6 partecipanti € 520
supplemeto base 4 partecipanti € 520
supplemeto base 3 partecipanti € 520
supplemeto base 2 partecipanti € 520
  TOTALE DEI COSTI  

costi annessi e supplementi


Costo a persona Prezzo
Tasse Aeroportuali, da verificare al momento dell'emissione del biglietto € 0
Sistemazione in singola € 565
Iscrizione ed Assicurazione medico-bagaglio € 80
Visto di entrata nel paese/i € 80
supplemento base 2 € 520
supplemento base 3 € 520
supplemento base 4 € 520
supplemento base 6 € 520


La quota comprende:
Sistemazione in camere doppie standard 
Trasferimenti da e per l’ aeroporto
Tutti i trasporti
Pensione completa, dalla colazione del 2° al pranzo del 12° giorno
Tutte le escursioni e le visite citate nel programma
Acqua minerale durante i trasferimenti e le visite
 
La quota non comprende:
Volo internazionale a/r 
L’importo del visto d’ingresso
Iscrizione ed assicurazione medico/bagaglio
Le cene dei giorni 1 e 12
Le bevande, le mance, gli extra di natura personale, comprese le spese per fotografare, quanto non espressamente citato 
 
Supplementi:
Volo internazionale su richiesta 
Sistemazione in singola
Supplemento da 2 a 5 passeggeri, in gruppo
 

I servizi in West Africa sono pagati in Euro. Le quote offerte non sono soggette ad adeguamento valutario.

 



Assicurazione Annullamento facoltativa


Attenzione: la richiesta di assicurazione contro il rischio annullamento va confermata contestualmente alla conferma del viaggio e viene resa operativa al momento del ricevimento dell'acconto.

torna ad info e viaggi: Ghana

Punti forti del viaggio

Accra, cerimonia Vudu, Krobo, il lago Volta, cascata di Tagbo, oracolo di Tongo, Wa, funerali Ashanti a Kumasi, Akwasidae, castello di Elmina. Popoli Ashanti, Gurumsi, Lobi, Dagomba.

In Breve...

un viaggio dedicato interamente al Ghana per scoprirne tutti gli aspetti: le verdi regioni bagnate dal Volta, le popolazioni delle savane del nord, le antiche vie dei commerci e delle carovaniere, le tradizioni Ashanti e la costa atlantica, dalla quale salpavano navi cariche di umanità destinata ai mercati di schiavi. Uno sguardo particolare alle cerimonie Ashanti. La più importante è l'Akwasidae, l'inizio del mese tradizionale di 40 giorni, giorno di festa nel quale si celebrano solenni cerimonie al Palazzo Reale. Partecipare sarà un'esperienza...

Richiesto per partire:

  • Passaporto valido
  • Visto/i da ottenere in Italia
  • Vaccinazione febbre gialla
  • Consigliata la profilassi antimalarica