Comore, le isole della luna
durata viaggio 14 giorni
1° giorno
Italia-Moroni
Partenza dall’Italia nel pomeriggio. L’arrivo è previsto la mattinata successiva. Notte in volo.
dal 2° al 5° giorno
Gran Comora
Il Khartala, le « Je Viens » e il Grand Marriage
All’arrivo la vista dell’isola dall’aereo mozza il fiato. Allineati sotto il vulcano Karthala (2316 m) più di trecento tra coni, spuntoni rocciosi e crateri punteggiano il suolo mentre lunghe colate di lava nera scendono verso il mare: un paesaggio lunare. Gran Comora, nera di lava, è l’isola principale dell’arcipelago. La maggior parte degli 800mila comoriani vive qui. Praticamente ogni famiglia di Gran Comora ha un emigrato in Francia: i comoriani in Francia sono circa 200mila, 80mila nella sola Marsiglia. I mesi della nostra estate sono il periodo delle “Je Viens” (termine che deriva da “je viens de Marseille”, vengo da Marsiglia, utilizzato per chiamare le ragazze comoriane cresciute o nate in Francia, che ritornando a casa per le vacanze si danno arie da snob e da “cittadine”. E’ anche il periodo in cui si organizzano i matrimoni (il Grand Marriage), perché è più facile riunire parenti ed amici. La festa che ne segue è inimmaginabile, con bande musicali e danze particolari nelle piazze e nei cortili fino a notte fonda.
La capitale – Moroni - ha l’aspetto piacevole di un luogo balneare grazie alle ville nascoste in un grande palmeto che scende verso il mare. Un tempo piccolo villaggio di pescatori, Moroni si è sviluppata intorno alla sua baia che ora ospita il pittoresco porto dei gozzi, gli jazi, le tipiche imbarcazioni in legno a vela latina che navigano verso le coste africane. La moschea del venerdì si specchia nelle acque della baia col suo fine minareto in pietra bianca. Nella medina, tra le viuzze che si intersecano come in un labirinto, molte vecchie case hanno conservato le loro originali porte scolpite con motivi ornamentali e geometrici. Al mercato Volovolo si fondono odori, suoni e colori: stie cariche di polli; panieri stracolmi di pomodori, insalate e cipolle; sacchi di riso e manioca; casse di pesce fresco... Il piccolo, interessante museo offre infine un compendio delle tradizioni, della storia e dell’ambiente naturale delle isole Comore. Dopo una notte in un buon albergo su di una bella spiaggia appena fuori città si parte in direzione Nord, dove si snodano lunghe spiagge di candida sabbia bordate da palme, gradevole ed insolito contrasto con le nere lingue di lava che le delimitano. Una sosta ad un villaggio dalla moschea ritenuta miracolosa e via per raggiungere una spiaggia nella quale sostano le agili ngalawa, le tradizionali piroghe a bilanciere utilizzate dai pescatori, che ci condurranno a Djomani. Una breve camminata ci porta a Niamaoui, piccolo gioiello naturale, lago salato posto sul fondo di un antico cratere vulcanico, proprio in riva al mare. La posizione del lago e la particolarità del cratere hanno fatto sorgere intorno a Niamaoui varie leggende. Si continua verso Mitsamiouli, per lungo tempo sede di un importante sultanato, che offre un intrico di stradine lungo le quali si affacciano vecchi edifici dalle porte e dalle finestre in legno artisticamente scolpito. Continuando per un breve tratto verso la costa orientale vulcanica ecco Ivoini, piccolo insediamento rannicchiato contro i fianchi di un gigantesco dragone immaginario del quale appare la sola colonna vertebrale dalle ossa ritte. Questo caos di rocce, un luogo paradisiaco denominato Goula’Ivouni, forma una penisola ed è in realtà ciò che resta di un antico cratere in parte distrutto dalla forza dei flutti. Visita delle vestigia del XV secolo di Hatsambou, il pozzo, la casa della lampada, la piazza pubblica e il suo ruolo sociale nella società comoriana, la moschea in palissandro scolpito. Tempo a disposizione sulla bella spiaggia di sabbia immacolata di Chomoni, e poi partenza per il sud attraverso l’altopiano di Koimbani percorrendo la strada che attraversa l’isola in larghezza. Ecco Ntsoudjini con la sua moderna moschea dalla cupola verde, luogo storicamente noto per il suo ruolo protettivo ai tempi delle invasioni dei pirati malgasci. Qua e là si scoprono piccoli borghi sommersi nella flora tropicale nella quale spiccano i colori delle bouganvillee e l’aria profuma di ylang-ylang e di chiodi di garofano. Non mancano le palme ed i banani, che svelano scorci di splendidi panorami sulle coste, sul mare e sui coni vulcanici intorno. Continuando poi verso sud si raggiunge la punta meridionale dell’isola e i suoi ampi arenili. Anche se la maggior parte del litorale comoriano è invaso da lava nera, si alternano straordinarie spiagge di sabbia bianca e incontaminata, spesso deserte, che hanno proprio l’aspetto di piccolo paradiso tropicale, con qualche baobab e molte palme. Un campo sulla spiaggia di Chindini e l’indomani ritorno verso la capitale passando sulle pendici del grande vulcano. Panorami a gogò. Prima di rientrare visita di Iconi, la vecchia capitale dell’isola, la città più importante nel XIX secolo, punto di sbarco preferito dai predatori malgasci, costruita ai piedi di una grande falesia ai bordi del mare. Da una roccia, dice la leggenda, le donne di Iconi cercavano la morte gettandosi tra i flutti piuttosto di sottostare alle brame degli invasori. Visita a piedi della cittadella e dei quartieri vecchi, con le rovine degli antichi palazzi, le tombe, le fortificazioni. Campi in riva al mare il 3° e 4° giorno. Cena e pernottamento in hotel a Moroni il 2° e 5° giorno.
6° e 7° giorno
l’isola di Anjouan
Un volo domestico ci porta a Mutsamudu, la piccola capitale di Anjouan, situata in una splendida piana tra il mare ed il Monte Ntingui. Con i suoi gozzi, la sua moschea e l’antico palazzo del Sultano, Mutsamudu sembra fare un trio con Zanzibar e Djeddah. Ma il suo porto moderno è il più importante dell’arcipelago, ed accoglie cargo e containers incredibilmente profumati, dati i commerci peculiari dell’isola: dall’ylang-ylang alla vaniglia, dal chiodo di garofano al lime, alla noce moscata. Visita della labirintica medina sulle cui strette strade si affacciano edifici dall’architettura di stampo arabo. E visita del colorato mercato, delle botteghe artigianali, della moschea del venerdì e della cittadella costruita alla fine del XVIII secolo per proteggersi dalle invasioni malgasce. Quindi partenza per il tour dell’isola. Superata Tsembehou, gradevole cittadina posta nel cuore dell’omonima vallata, si trova la cascata di Tratringa, che cade con un unico salto, incassata tra le rocce. Poi la storica città di Bambao M’Tsanga, oasi di fascino e bellezza voluta dal Sultano Abdallah III, con il suo palazzo bianco, edificato intorno al 1855, dalle porte meravigliosamente scolpite ed il parco che domina la regione. Si piega quindi verso nord per raggiungere nel pomeriggio il lido di Hayoho, dove sarà interessante scoprire antichi retaggi di civiltà bantù. Cena e pernottamento in albergo a Domoni. La storica città presenta un insieme di case dai tetti a terrazza che si toccano l’un l’altro ed a volte sono persino collegati da passerelle. Le strade, come sempre viuzze intrecciate, risultano così a volte anche coperte. I minareti delle diverse moschee spuntano qua e là nel cuore della città vecchia che nasconde in ogni angolo piccoli capolavori di architettura. Il mercato e le botteghe degli artigiani offrono al visitatore abili scultori che lavorano il legno decorando porte, finestre e mobilio a fianco di costruttori di bambole tradizionali riccamente vestite. Una bella escursione porta a Moya, villaggio di pescatori affacciato sul Canale di Mozambico, sulla cui spiaggia di sabbia fine tra rocce e palme si potrà organizzare un picnic e rilassarsi con attività balneari. Cena e pernottamento in albergo a Domoni.
8° e 9° giorno
l’isola di Mohéli
Lungo la strada che fa il periplo dell’isola di Anjouan seguendo la costa, breve sosta a Sima, città distrutta da un ciclone nel XVIII secolo della quale rimangono poche vestigia. Completato così il giro dell’isola si ritrovano Mutsamudu e l’aeroporto dal quale si volerà verso la terza delle isole Comore, Mohéli, la più piccola e la più protetta, nella quale la natura è rimasta inviolata. Qui ci attende un minibus per raggiungere la spiaggia di Itsamia. Notte al bivacco in riva al mare, aspettando le tartarughe verdi che qui arrivano per deporre le uova. Queste tartarughe marine sono sessualmente mature tra i 25 ed i 40 anni e depongono da 40 a 200 uova… L’osservazione si effettua esclusivamente con una minima luce rossa e le foto vanno scattate senza flash per proteggere la tranquillità di queste fantastiche creature. L’indomani in auto si raggiunge Miringoni e poi, dopo aver parcheggiato ai bordi della strada, passeggiata spettacolare tra una vegetazione più che lussureggiante, fino ad un lago di cratere. Un autentico gioiello. Farfalle ed uccelli dai più incredibili colori frequentano questo piccolo eden circondato di aranci ed essenze sconosciute dai fiori strabilianti. Facile avvistare gli stupendi Uccelli del Paradiso, dei veri divi dal piumaggio coloratissimo. Poi una bella costiera con grandiosi panorami sui litorali selvaggi permette di raggiungere il villaggio di Nioumachoua ed il lodge. Cena e pernottamento.
10° e 11° giorno
Nioumachoua, le isole ed il parco sottomarino
Nioumachoua, il cuore terrestre del parco marino di Mohéli, è un sito idilliaco per tutti gli ecologisti. La riserva, straordinaria, creata nel 2001 per proteggere il fragile ecosistema dell’isola, comprende una parte terrestre, sulla quale sorgono dieci villaggi tra i quali Nioumachoua, ed una decina di isolotti al largo. La popolazione partecipa ampiamente alla gestione del parco ed ha abbandonato tutte le pratiche, particolarmente quelle di pesca, che potrebbero nuocere all’ecosistema. Il soggiorno qui prevede un’escursione in battello alle isole del parco dove, tra luglio e settembre, è possibile incontrare le balene che vengono a partorire nelle acque calde delle Comore prima di ritornare nell’Antartico. Il parco marino ospita una ricca fauna sottomarina che si potrà ammirare anche facendo snorkelling tra gli isolotti. I fondali sono intonsi, veri giardini acquatici che mostrano composizioni insolite di fiori di corallo. Una rara meraviglia! Anche le tartarughe frequentano le spiagge assolutamente deserte degli isolotti, mentre qui vivono ancora esemplari di celacanto, un pesce 'fossile' preistorico, con pinne simili ad arti e uno scheletro cartilagineo, che si credeva scomparso da oltre 70 milioni di anni e che fu scoperto casualmente negli anni ’30 da uno studioso. Per il professore equivalse a trovare un dinosauro in vita, seppe poi invece che la gente del posto catturava e mangiava tranquillamente questi 'estinti' celacanti da anni! Possibilità di visitare un sito archeologico o di andare alla ricerca dei lemuri che popolano la zona. Cene e pernottamenti in lodge.
12° giorno
Nioumachoua-Moroni
Si riprende la strada per Fomboni e quindi il volo per Moroni, Gran Comora. Cena e pernottamento in albergo.
13° giorno
Moroni-Europa
Trasferimento in aeroporto per il volo che ci riporterà nel Vecchio Continente.
14° giorno
Italia
Dopo un volo notturno arrivo in Italia.
Prezzo per persona in doppia – partenza da Milano – minimo 10 partecipanti con Tour Leader italiano
La quota comprende:
• I voli internazionali a/r da Milano in classe economy
• I 3 voli interni di collegamento tra le isole
• Sistemazione in camere doppie standard e in tende doppie tipo igloo durante il circuito
• Trasferimenti da e per gli aeroporti
• Circuito a bordo di veicoli fuoristrada, minibus, imbarcazioni e piroghe tradizionali
• Pensione completa tranne i pasti nella capitale
• Tutte le escursioni e le visite citate nel programma
La quota non comprende:
• Tasse aeroportuali, security tax & fuel surcharges**
• L’assicurazione medico/bagaglio
• Le bevande, le mance, gli extra di natura personale, quanto non espressamente citato
Supplementi:
• Sistemazione in singola
• *Alta stagione aerea
• Visto: circa 60 euro da pagare sul posto all’arrivo
• Assicurazione annullamento facoltativa
** NOTA BENE: Data l’estrema, imprevedibile variabilità delle tasse aeroportuali, security tax e fuel surcharge il loro importo definitivo sarà disponibile a 21 giorni dalla data di partenza.