Senegal Saint Louis Jazz Festival & Biennale Off D
durata viaggio 8 giorni
1° giorno Martedì 12 maggio 2026
Italia-Dakar
Arrivo a Dakar. Trasferimento in hotel. Tempo a disposizione. Cena libera.
Pernottamento Hotel di charme Djoloff (o similare).
2° giorno Mercoledì 13 maggio 2026
Dakar – la Capitale
Dakar si trova all'estremità della penisola di Capo Verde, il punto più occidentale del continente africano e ha una popolazione di oltre tre milioni di persone. Oggi è una grande e vivace metropoli africana, nel passato, dal 1902 è stata la capitale dell’Africa Occidentale francese al posto di Saint Louis. Capitale del Senegal, è attualmente anche una finestra su diverse forme d’arte contemporanea ed il centro di ogni tipo di creatività. Visiteremo il Museo des Civilisations Noirs, inaugurato nel dicembre 2018, è la realizzazione della visione di Léopold Sédar Senghor (primo presidente del Senegal indipendente, intellettuale, poeta e scrittore). Il museo rappresenta le culture storiche e contemporanee della diaspora africana nel mondo, l'arte e l'anima dei neri, che egli chiamò Negritudine. Visiteremo anche la Cathédrale Notre Dame. Il progetto di costruzione della cattedrale di Dakar fu avviato nel 1910 per rendere omaggio ai combattenti africani; la cattedrale fu costruita su un cimitero mussulmano in stile neosudanese, uno stile ispirato all'architettura delle moschee in terra del Sahara e del Sub-Sahara, consacrata il 2 febbraio 1936. Scopriremo anche il “Village des Arts” composto da 72 ateliers di artisti. Tutte le discipline di arte visiva sono qui rappresentate (pittura, scultura, ceramica, fotografia, video installazioni etc.). Il Village è davvero il luogo migliore per incontrare gli artisti più noti ma anche i giovani talenti della scena senegalese. I graffiti a Dakar sono diventati un’importante forma di espressione artistica e sociale, evolvendosi da un movimento spontaneo a una vera e propria disciplina riconosciuta. A partire dagli anni Ottanta, l’arte dei graffiti è uno strumento di comunicazione e di cambiamento. Visita a gallerie e studi di artisti nell'ambito della Biennale Dakar OFF.
Opzionale e consigliato:
La sera ceneremo al ristorante del Phare de Mamelles dove assisteremo ad un concerto (dalle h.21.30). Il faro di Mamelles é stato costruito nel 1864 ed è il più antico di Dakar. Si trova in cima ad una collina e permette, con un colpo d’occhio, di ammirare Dakar di notte.
Pasti: Prima colazione e pranzo.
Pernottamento: Hotel Djoloff, hotel di charme con raffinate architettura e comfort. O similare (camere con bagno privato e aria condizionata)
3° giorno Giovedì 14 maggio 2026
Gorée
In mattinata ci rechiamo al museo IFAN. Il Museo de l'Institut Fondamental d'Afrique Noire, o Museo delle Arti Africane IFAN, è uno dei più antichi musei d'arte dell'Africa occidentale, specializzato in arte moderna africana. Il museo conta quasi 10.000 opere d'arte provenienti da oltre venti Paesi africani. Gli oggetti provenienti dall'Africa occidentale predominano nella collezione, che copre i paesi del Sahel, la savana sudanese e la foresta tropicale. Le collezioni coprono un'area geografica che si estende ben oltre i confini dell'ex impero coloniale francese. Alcune delle collezioni risalgono al XIX secolo e sono state esposte nel 1865 e nel 1869 al Musée de Dakar. Al termine della visita del museo, prima di arrivare al porto e imbarcarci per Gorèe, visiteremo il mercato di Kermel. Il mercato è davvero un'esperienza unica. Fondato nel 1860, non è solo un centro commerciale ma anche un punto di riferimento culturale della città. La sua architettura coloniale, con la sua facciata dai colori vivaci, colpisce fin dal primo sguardo e rappresenta un'eccellente fusione tra storia e vita moderna. All'interno, il mercato è un tripudio di colori, suoni e odori. Il mercato offre uno spaccato della vita quotidiana senegalese, con persone che si muovono e contrattano tra loro, rendendo la visita non solo un'opzione per lo shopping, ma anche un'opportunità per immergersi nella cultura locale. È un luogo che racconta storie e tradizioni, da non perdere per chi visita Dakar. Dopo pranzo ci imbarchiamo sul traghetto per trascorrere il pomeriggio a Gorè, l’isola dove venivano raccolti gli schiavi prima di essere spediti nelle Americhe. Alcuni edifici restaurati rimangono a testimonianza di quei tempi. I portoghesi furono i primi a stabilire una presenza a Gorée nel 1450, dove costruirono una piccola cappella in pietra. Dopo il declino della tratta degli schiavi, l'isola divenne un importante porto per la spedizione di arachidi, gomma arabica, avorio e altri prodotti del commercio legittimo. Grazie alla piacevole brezza e ai numerosi ristoranti e negozi, oggi Gorée diventata una località piacevole e alla moda. Nel pomeriggio faremo ritorno a Dakar. Visita a gallerie e studi di artisti nell'ambito della Biennale Dakar OFF.
Pasti: Prima colazione, pranzo e cena
Pernottamento: Hotel Djoloff, hotel di charme con raffinate architettura e comfort. O similare (camere con bagno privato e aria condizionata)
4° giorno Venerdì 15 maggio 2026
Dakar - Saint Louis
(210 km - tempo di trasferimento 4/5 ore)
Partenza la mattina per Saint Louis dove arriveremo a pranzo. Saint Louis è una cittadina che per la sua storia, le sue atmosfere coloniali e per la sua vivacità merita un capitolo a parte. Fu la prima capitale dell’Africa Occidentale Francese e divenne lo scalo principale dell’Aeropostale; in questa cittadina era di casa Saint Exupéry pioniere dell’aviazione e grande scrittore (Il Piccolo Principe). Il modo migliore per scoprire la città, le sue viuzze coloniali, i quartieri dei pescatori è in calesse, mezzo di trasporto in voga presso la popolazione. È proprio quello che faremo per apprezzare l’atmosfera unica di questa affascinante cittadina. La sera parteciperemo al Saint Louis Festival Jazz che è considerato uno degli eventi internazionali più attesi in Senegal.
Pasti: Prima colazione e pranzo
Pernottamento: Hotel de la Poste. Completamente ristrutturato, è uno dei più antichi edifici coloniali di Saint Louis ed era la residenza dei piloti dell’Aeropostale. (camere con aria condizionata e bagno privato).
5° giorno sabato 16 maggio 2026
Parco Nazionale Della Langue De Barbarie, Arcipelago Dei Musei & Jazz Festival
Al mattino visiteremo la Langue de Barbarie, una sottile penisola sabbiosa affacciata sull'Oceano Atlantico, situata nei pressi della città di Saint-Louis. La penisola separa l'oceano dal tratto finale del fiume Senegal. Il Parco Nazionale della Langue de Barbarie ospita una grande varietà di specie di uccelli e tre specie di tartarughe. Saint Louis è una città ricca di cultura non solo musicale. E’ anche chiamata l’Arcipelago dei musei. L'Arcipelago dei Musei di Saint Louis è un'incredibile e sorprendente collezione di luoghi affascinanti. È costituito da otto case di architettura di epoca coloniale che segnano le tappe della storia e della cultura del Senegal e dell'Africa occidentale; Dal museo Origines che riunisce pezzi eccezionali, al MuPho (Museum of Photography). Le case ci immergono nella vita di ieri e di oggi di questa antica capitale dell'Africa occidentale. Nullaa è dimenticato e l'ultima casa, con il suo museo di arte primitiva, ci offre tutta la profondità e la sorprendente potenza dei riti e dei miti delle popolazioni di una vastissima parte dell'Africa. Camminiamo da una casa all'altra, ammiriamo il ponte di Faidherbe sul fiume Senegal osservando le canoe che rientrano la sera. Durante il Jazz Festival Saint Louis vive di musica. Non solo sul palco del Festival; ristoranti, bar … in ogni dove a Saint Louis troviamo musica dal vivo, dal pomeriggio fino a tarda notte. La sera parteciperemo al Saint Louis Jazz Festival.
Pasti: Prima colazione e pranzo
Pernottamento: Hotel de la Poste. Completamente ristrutturato, è uno dei più antichi edifici coloniali di Saint Louis ed era la residenza dei piloti dell’Aeropostale. (camere con aria condizionata e bagno privato).
6° giorno Domenica 17 Maggio 2026
Le Tribù Fulani e Confraternita di Touba arrivo nel Sine Saloum (360 Km - Tempo Di Trasferimento 6 Ore)
Partenza la mattina per arrivare nel Sine Saloum nel tardo pomeriggio. Al mattino ci dirigeremo verso il deserto del Ferlo per scoprire questa regione arida dove la tribù nomade dei Fulani alleva grandi mandrie di zebù. I Fulani (chiamati anche Peul) sono la più grande tribù nomade che popola le savane dell'Africa occidentale e vive in una vasta area che va dal Senegal al Ciad. Le loro origini sono ancora avvolte nel mistero. Tutti condividono un comune culto aristocratico per la bellezza e l'eleganza. Nel pomeriggio una guida locale si unirà a noi per una visita ai villaggi e ai rifugi vicini. Quando le mandrie torneranno, potremmo anche essere invitati ad assistere alla mungitura. Nel pomeriggio arriveremo presso la città sacra di Touba. Gli abitanti di Touba seguono il movimento dei Muridi, Tuba è una città sacra è quasi uno “stato nello stato” governata da un califfo. Il fondatore fu un Sufi di nome Amhadou Bàmba Mbake. Amhadou Bàmba fondò Touba nel 1887. Il luogo sacro rimase un piccolo posto isolato nella natura fino alla sua morte e alla sua sepoltura nel sito della Grande Moschea, 40 anni dopo. La Grande Moschea è stata finalmente completata nel 1963 e dalla sua inaugurazione la città è cambiata rapidamente: da meno di 5.000 abitanti nel 1964, la popolazione è cresciuta fino a raggiungere più di un milione di abitanti nel 2023. I Mouridi hanno un grande impatto sociale ed economico in Senegal: grazie alla loro visione pacifica (e africana) dell'Islam, il Muridismo, con le altre confraternite che seguono il culto dei Marabout, è diventato il bastione che protegge il Senegal dall'Islam radicale. Durante il Grand Magal, il pellegrinaggio annuale, la città è visitata da più di quattro milioni di fedeli. I Mourides accolgono con favore qualsiasi interesse per le loro tradizioni. Tuttavia, poiché Tuba è una città sacra, tutti i visitatori devono accettare le regole tradizionali. Pertanto, dobbiamo applicare un codice di abbigliamento rispettoso: non fumare, non bere alcolici e non ascoltare musica durante la visita. Se seguiamo queste regole, saremo i benvenuti. Un Baye Fall, membro di un colorato ramo del Muridismo, ci accompagnerà durante la visita. Al termine della visita ripartiremo per il Sine Saloum.
Pasti: Prima colazione, pranzo e cena
Pernottamento: Hotel Pelican (aria condizionata, bagni in stanza, piscina)
7° giorno Lunedì 18 maggio 2026
Sine Saloum: Museo Mahicao E Palmarin
Il Sine-Saloum è una regione del Senegal situata a nord del Gambia e a sud della Petite Côte. Comprende un'area di 24.000 chilometri quadrati, circa il 12% del Senegal. La parte occidentale contiene il delta del Saloum. In questa regione si trova il Parco Nazionale dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 2011. Scorrendo molto lentamente, questo delta permette all'acqua salata di entrare in profondità nell'entroterra. In mattinata andremo a visitare uno dei più importanti musei del Senegal. MAHICAO, Musèe d’Art et d’Historie des Coltour d’Afrique de l’Ovest. MAHICAO nasce da un’iniziativa privata di un “gallerista” francese grande esperto di arte africana: Reginald Groux. Membro del sindacato degli antiquari francesi e professore dell’istituto superiore dell’arte di Francia. Nel pomeriggio viaggeremo verso Palmarin. Escursione in barca privata: visita alle mangrovie e scoperta di molte specie di uccelli nel loro habitat, nonchè dei programmi di riforestazione messi in atto per proteggere questa regione. Nel tardo pomeriggio ritorno all’Hotel Pelican.
Pasti: Prima colazione, pranzo e cena
Pernottamento Hotel Pelican (aria condizionata, bagni in stanza, piscina)
8° giorno Martedì 19 maggio 2026
Sine Saloum - Dakar
(188 km – 3 h)
Trasferimento dal Sine Saloum all’aeroporto in tempo utile per effettuare le operazioni d’imbarco verso l’Europa.
Pasti: Prima colazione