1° giorno Sabato
Italia-Lisbona-São Tomé
Arrivo all’aeroporto di São Tomé nel tardo pomeriggio e trasferimento in Hotel. Cena e pernottamento.
2° giorno Domenica
São Tomé- Monte Café-Cascata di San Nicolau
Iniziamo ad addentrarci nell’entroterra di São Tomé! Prendiamo la direzione di Monte Café, regno incontrastato di una vegetazione esuberante. Visita alla vecchia piantagione dove si odora il profumo del caffé nell’aria tra i vecchi edifici di quello che in passato fu il più grande e florido centro per la produzione dell’isola. Sarà possibile seguire il tradizionale processo di lavorazione delle bacche e scoprire la storia della piantagione visitando la roça, l’antica casa coloniale. L’universo delle piantagioni è una traccia tangibile della storia di questo pezzo d’Africa, a testimonianza del ruolo chiave dell’isola nella rete commerciale che collegava le coste africane, brasiliane ed europee. Si giunge infine alla cascata di Sao Nicolau, che sgorga nel verde della foresta. Cena e pernottamento.
3° giorno Lunedì
São Tomé
Visita della città, piccolo ma pittoresco centro annidato in una baia della costa nordorientale. Gli edifici coloniali portoghesi testimoniano un passato non così lontano e si alternano a parchi e giardini. Degna di nota la Cattedrale del XVI secolo, simbolo di un cattolicesimo radicato tra la popolazione e poco distante ecco la casa del Presidente spaccare il piano urbano con il suo colore rosato. Il Museo Nazionale è ospitato nel Forte São Sebastião, struttura edificata 400 anni fa a poco più di un chilometro dal centro della città, che ospita una serie di esposizioni sull'agricoltura, la religione, i manufatti e presenta una sezione dedicata al commercio degli schiavi, attività per cui l’isola è stata tristemente famosa a partire dal XVI sec. Non si può perdere il fornito mercato del pesce con le bancarelle che affollano la zona del porto, la pesca è l’attività principale degli abitanti. Il vivace mercato artigianale offre un’ampia varietà di manufatti in legno e vimini. Durante la giornata faremo tappa anche ad una produzione artigianale di caffè a Santo Amaro. Cena e pernottamento.
4°e 5° giorno Martedì e Mercoledì
Lagoa Amelia-Monte Pico di São Tomé-Bombaim-Santana
Un trekking in questa zona permetterà di assaporare sin dai primi istanti il cuore della foresta primaria che circonda il lago con la sua flora vergine. La camminata ci porterà a risalire le pendici di quello che era nell’antichità un cratere vulcanico che ora l’acqua piovana ha colmato. Giunti alla sommità ci si trova di fronte ad un lago coperto da un tappeto spesso di liane talmente intrecciate tra loro da permettere di camminarci sopra! Bisogna tuttavia prestare molta attenzione… La vegetazione circostante avvolge questo cratere spento ma ricco di vita: a trovare dimora in questa area c’è la rana gigante degli alberi di São Tomé, spesso nascosta tra le foglie della begonia arborea che raggiunge anche i dieci metri di altezza… una rarità! Il canto degli uccelli si fa sentire sotto il fogliame verde della foresta. Ma basterà volgere lo sguardo oltre questo verde dalle sfumature diverse per scorgere il Pico di São Tomé che con i suoi 2024 metri di altezza domina l’isola. Nel pomeriggio si raggiunge a piedi la cima del monte, da dove, in assenza di foschia, la vista spazia su tutta l’isola, fino all’Oceano… la foresta é un manto che copre l’isola, il verde invade l’orizzonte e d’un tratto è interrotto dal mare. Nel pomeriggio si parte per Bombaim dove si alloggerà nella roça omonima ai limiti della foresta. L’area è tra le più umide dell’isola, e un acquazzone può coglierci di sorpresa! E’ prevista la visita alla piantagione Bombaim di cacao e caffè... ma ormai Santana ci aspetta e per raggiungere il villaggio sulla costa orientale ci imbattiamo in un percorso che è il trionfo della natura: felci, orchidee, palme, ma anche alberi di pompelmi, manghi, ananas, papaia e manioca ci accompagnano lungo la strada, tra i canti degli uccelli è possibile udire quello del pappagallo isolano: il Jaco di colore cenerino, specie che è stata vittima di una indiscriminata esportazione negli ultimi decenni. Nel passato la popolazione dell’isola pensava che le piume rosse della coda fossero magiche e per questo dopo essersi cibata del volatile le usava per farsi un copricapo. Da questo si spiega la natura riservata dei pappagalli, ma qualora si avvicinassero non esitate a gettare loro della frutta di cui sono molto ghiotti!!! La strada che iniziamo a percorrere costeggia il litorale orientale dell’isola fino al sud ed è la principale arteria di comunicazione per i saotomeani. Giungiamo a Santana, centro che conta circa settemila abitanti, ed è la quarta cittadina del paese dopo la capitale, Trinidade e Neves. Cena e pernottamento.
6°giorno Giovedì
Santana-Agua Izé-Boca do Inferno-Sao Joao dos Angolares
Riprendiamo il viaggio lungo la costa orientale e ci fermiamo poco più a sud di Santana per godere della vista dell’isoletta omonima, di origine vulcanica e ricca di caverne e fenditure nella roccia. Attraverso le piantagioni di cacao saliamo sulle alture della piantagione di Agua Izé, dove il cacao viene coltivato dal lontano 1822 quando i Portoghesi lo importarono dal Brasile. Da qui il panorama è grandioso! Costeggiando le spiagge fino alla Boca do Inferno, dove le onde oceaniche si incuneano tra gli scogli e percorrono con velocità un passaggio stretto, fino a scaricare la loro energia in un pozzo chiuso, da cui si alzano altissimi spruzzi e schiuma. È impressionante vedere la forza con cui certe onde arrivano in fondo al vicolo cieco per poi fragorosamente esplodere verso l’alto. Lo spettacolo è ancor più impressionante nelle giornate di mareggiata!!! Ci attende Praia das Sete Ondas, una spiaggia di sabbia finissima e quasi sempre deserta con alle spalle un muro di foresta lussureggiante di palme altissime. Si arriva a Sao Joao dos Angolares, piccolo centro della costa orientale la cui economia si basa sulla pesca. La città prende il nome dagli “Angolares”, ossia i duecento schiavi angolani che la fondarono dopo essersi salvati dal naufragio della nave portoghese che li stava trasportando verso il Nuovo Mondo... La nave si incagliò sulle Sete Pedras, un gruppo di scogli al largo famosi per la pescosità nelle acque circostanti. Gli abitanti attuali sono i diretti discendenti di quegli uomini, non a caso la lingua parlata è di origine angolana. Cena e pernottamento.
7° e 8° giorno Venerdì e Sabato
Sao Joao dos Angolares-Punta Baleia- Isola di Rolas
Ci dirigiamo verso l’estremo sud dell’isola, verso Punta Baleia costeggiando il mare. La strada si fa più accidentata, ci stiamo avvicinando alla parte più selvaggia del paese… Alla nostra destra c’è la foresta regno incontrastato di piante ed animali, che si estende fitta ed impenetrabile nella parte centrale ed occidentale dell’isola. Arriviamo al piccolo villaggio di pescatori di Porto Alegre. Passeggiata per il piccolo centro e sulla spiaggia costituita da una mistura di sabbia e basalto. Sosta per un picnic prima di partire per l’isola di Rolas a poca distanza dal litorale. L’isolotto è tagliato dall’Equatore e sarà possibile ammirare un monumento formato da una colonna con una sfera in cima rappresentante il mondo su una base con il planisfero disegnato su cui è possibile camminare. C’è un po’ di tempo per godersi le spiagge bianche dell’isola bagnate da acque cristalline, ed in particolare Praia Café. L’acqua trasparente, gli scogli scuri e le palme sporgenti ci regalono una tanto attesa atmosfera di relax. Cena e pernottamento.
9°giorno Domenica
Isola di Rolas- Punta Baleia- Praia Jalé
Ritorno sull’isola delle piantagioni in barca. Ci aspetta un giro in piroga per addentrarsi nelle mangrovie del fiume Malanza ed osservare la ricca avifauna. Si riparte per Praia Jalé, luogo protetto dove le tartarughe vengono a riprodursi risalendo la spiaggia e deponendo le uova. Cena tradizionale e pernottamento.
10° giorno Lunedì
Praia Jalé-Neves
Il sole sorge sulla spiaggia di Praia Jalé e ci attende una giornata in barca per raggiungere Neves. Si costeggeranno i selvatici litorali della costa occidentale, raggiungibili solo via mare. Nell’entroterra si estende il Parco Nazionale della foresta dell’Obo, regno incontrastato della foresta primaria dove il verde raggiunge le coste tuffandosi nelle acque trasparenti dell’Oceano popolate di pesci spada, barracuda, tonni e triglie. Si succedono basalti, falesie invase dalla vegetazione e spiagge deserte. Sosta nella baia di São Miguel per una passeggiata lungo la riva e per addentrarsi nella foresta. Si riparte alla volta di Neves. Nella cittadina c’è un piccolo porto privo di banchina e di servizi portuali, ricordiamoci che ci troviamo nella zona più povera e meno sviluppata del paese, ci sono pure alcuni impianti dediti al pompaggio del petrolio, settore in cui l’isola ha deciso di investire per il futuro con i migliori auspici... Trasferimento in veicolo 4x4 nel mezzo di una classica piantagione. Cena e pernottamento.
11° giorno Martedì
Neves-Lagoa Azul-São Tomé
Partenza per la cristallina Lagoa Azul situata a nord-est nell’isola, il sito si estende per circa trecento ettari in un’area chiusa a nord da una spiaggia sassosa di quattro chilometri. Alle sue spalle: prati e alti baobab, dimora degli uccelli dell’isola come il martin pescatore, l’ibis gigante e l’uccello del Sole di São Tomé. Una passeggiata lungo il litorale è d’obbligo, la zona offre una magnifica vista dell’Oceano Atlantico e guarda verso Praia de Mutamba. Il territorio è solcato da ruscelli che sono un approvvigionamento continuo di acqua dolce e fresca per la laguna, mentre il suolo, essendo di origine vulcanica, è formato da un terreno granitico, ruvido e granulare con sabbia e rocce lungo la riva. Pranzo in ristorante e partenza per São Tomé con sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.
12° giorno Mercoledì
São Tomé-Italia
Giornata a disposizione per relax, visite individuali e gli ultimi acquisti prima del rientro. Trasferimento in aeroporto. Partenza con volo di linea TAP per Lisbona. Arrivo nella capitale portoghese e partenza con volo TAP per l’Italia.
13° giorno Giovedì
Italia
Arrivo in Italia