una spedizione realizzabile solo durante i mesi “freddi” che permettono di affrontare alcune zone dalle temperature altrimenti improponibili. Parliamo della depressione dancala, profonda ferita lungo la direttrice della Rift Valley. È stata definita “il cammino verso l’inferno”, bizzarra e inquietante regione di deserti incandescenti, laghi alcalini e vulcani, territorio suggestivo abitato dai fieri Afar. Le sculture di sale e i colori bizzarri di Dallol, il ventre infuocato del vulcano Erta Ale, le ambe e le chiese rupestri del Tigray. Una favola!
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le donne Mursi inseriscono piattelli di terracotta decorata nelle incisioni praticate nel labbro inferiore e nei lobi delle orecchie, le Bume si coprono di pelli e di enormi collane colorate, le Karo infiggono profondamente un lungo ago nel mento, le Hammer lasciano il seno seminascosto tra i molti fili di collane. Anche gli uomini sono vanitosi. Il viver nudi li obbliga a limitarsi a decorazioni corporee: scarificazioni complesse, pitture bianche che contrastano bene sulla pelle scura, ciuffi di piume issate sulla testa rasata. È forse nata qui la Body Art?
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intrigante questo percorso che si snoda tra impervi passi di montagna, boschi di eucalipti, gole ed altipiani verdeggianti di orzo. Ai mercati e nei villaggi tra gente umile e cordiale infagottata nel caratteristico chamma bianco, nelle chiese tra preti e monaci, semplici, affabili, depositari della cultura copta e custodi di autentici scrigni d’arte. Dai tempi di re Salomone e della regina Makeda ad oggi. Ma esiste davvero l’Arca dell’Alleanza? Duemila anni di storia, sotto i cieli tersi della terra che in “quegli anni” si chiamava Abissinia.
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una spedizione nel sud dell’Etiopia è un viaggio in una terra così selvaggia da aver preservato chi la abita da qualunque contatto con il mondo occidentale e con lo stesso nord. Una natura primitiva, ricca e prepotente. La sua essenza pervade lo spirito delle genti, fiere dei sistemi di vita ancestrali, indifferenti alle delizie della modernità, belle nei “vestiti” di piume, pelli, conchiglie e metallo. Dedicato a chi ama esplorare luoghi vergini conscio della capacità di adattamento e dell’umano rispetto richiesti.
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il nord dell’Etiopia, terra di genti cortesi ma riservate. I simboli della religione copta sono onnipresenti: chiese e monasteri, preti e suore, festività profondamente sentite dai fedeli, arte ed artigianato sacri molto vitali. I grandi spazi verdi, i mercati affollati, le cittadine popolose. Come tutto cambia al sud! Una natura quasi ovunque vergine e genti animiste che vivono al ritmo immutabile della vita di sempre. Popoli belli, fieri, rudi, a volte aggressivi, usi a provvedere ogni giorno alla mera sopravvivenza, affascinano per la loro genuinità.
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Una natura esuberante, una successione di panorami superbi e popoli di sicuro interesse etnografico: Nuer, Anouak, Gumuz, Mao, Shinashia… Guba, piccolo villaggio che conserva le rovine di un palazzo dell'epoca di Menelik. Gambela, adagiata sulle rive del fiume Baro.. Nekemte e la sua piana affiancata da colline boscose. I rari viaggiatori che visitano queste regioni godono di paesaggi che ricordano un mondo primordiale attraversati da strade non sempre facili. Ingredienti di un viaggio pieno di promesse ma anche di incertezze. Ci adatteremo adattando l'itinerario giorno per giorno…
...programma di viaggio dettagliatoRichiesto il passaporto, valido per sei mesi dopo la partenza e con almeno due pagine a disposizione. Richiesto il visto turistico, che si ottiene all'aeroporto ad Addis Abeba. Il costo e' di 20 dollari americani. All'uscita è richiesto il pagamento di una tassa d'imbarco, 20 dollari americani. Consigliamo pertanto di munirsi di almeno 40 dollari per queste spese (il visto e le tasse d'uscita non sono pagabili in Euro), mentre è possibile utilizzare gli Euro per acquistare la valuta locale, il Birr (1 Birr = 10 centesimi di Euro circa). Ogni viaggiatore deve controllare personalmente la validità del proprio passaporto e della marca da bollo. L'organizzazione non ha alcuna responsabilità nel caso di impossibilità a partire o ad entrare nel paese di destinazione a causa di documenti non idonei.
Consigliata - a scopo cautelativo - la profilassi antimalarica.