CON ALDO PAVAN
1° giorno
Italia-Lomé
Partenza dall’Italia con voli di linea. Arrivo a Lomé. Cena libera. Pernottamento in hotel.
2° giorno
Lomé-Sokodé
Il viaggio nella magia comincerà con una visita al “mercato dei feticci”, il più grande dell’Africa Occidentale, dove si trova in vendita mercanzia decisamente particolare: teschi di scimmia, pelli di serpente, pipistrelli e tutti gli ingredienti necessari alla preparazione di pozioni magiche ed ai sacrifici vudu. Partenza verso nord e sosta a Atakpame, tipica cittadina africana costruita sulle colline, luogo di raccolta dei prodotti provenienti dalla foresta limitrofa. Lavorando abilmente su piccoli telai, gli uomini producono grandi tessuti dai colori vivaci: il kente, il tipico drappo composto di strette bande tessute a mano e cucite tra loro indossato dai capi tradizionali nei giorni di festa. Arrivo a Sokodé nel tardo pomeriggio. La serata assisteremo alla danza del fuoco. Al centro del villaggio un gran fuoco illuminerà i presenti, che inizieranno le danze al ritmo incalzante dei tamtam. Alcuni danzatori in stato di trance si lanceranno tra le braci, le prenderanno in mano, se ne cospargeranno il corpo, le mangeranno, senza riportare alcuna ustione. Coraggio? Autosuggestione? Magia? difficile spiegare una tale performance. Che siano proprio i feticci che proteggono contro il fuoco? Bisognerebbe provare per credere e… credere per provare!!! Cena e pernottamento in hotel.
3° giorno
Sokodé-Kara
Lasceremo Sokodé in direzione delle montagne di Malfakassa-Fazao. Incontro con le genti Bassar, che hanno sviluppato e conservato tecniche tradizionali di produzione del ferro. Potremo visitare un antico altoforno in argilla e saremo introdotti alle tecniche di fusione. Conoscenze empiriche di geologia e convinzioni magiche si mescolano in questa forma arcaica di siderurgia, diventando quasi un'esperienza d'alchimia. A Bassar saremo ricevuti nel "palazzo" del capo tradizionale, la "camera del consiglio" è una grande capanna, con un alto tetto conico. Incontro con la popolazione Kabye. In alcuni villaggi, in cima alle colline, le donne plasmano vasi di argilla e gli uomini lavorano il ferro dandogli forma con il fuoco e pesanti pietre. Cena e pernottamento in hotel.
4° giorno
Kara-Natitingu
Una pista attraverso la catena collinare dell'Atakora ci condurrà all'incontro dei Tamberma. Per ragioni di difesa hanno trovato rifugio da secoli nella catena montuosa dell'Atakora, su un territorio dall'accesso difficile che ha permesso loro di sfuggire a tutti gli influssi esterni e principalmente alla tratta negriera verso il nord Africa islamizzato. Secondo gli specialisti le loro origini li accomunano ai Dogon del Mali: con loro condividono una fedeltà assoluta alle proprie tradizioni animiste. Prova ne è la presenza di grandi feticci, a forma fallica, all'entrata delle loro case. Le dimore, di singolare bellezza, sono in forma di minuscoli castelli costruiti su tre piani. Architetti di avanguardia come Le Courboisier sono rimasti colpiti per la plasticità delle forme di queste dimore fortificate. Con il permesso accordatoci dagli abitanti entreremo nelle loro case per comprendere il loro stile di vita. Superato il confine del Benin incontreremo i Betammaribe, altrimenti detti Somba, “nudi”, etnia ancora oggi in gran parte animista che deve il suo nome al fatto che fino a pochissimi anni fa non conosceva gli indumenti. Non si riuniscono mai in villaggi ma costruiscono case monofamiliari chiamate “tata”, che si presentano come costruzioni semicircolari chiuse verso l’esterno come una fortezza: uno dei più begli esempi d’architettura spontanea africana. Nella loro tradizione permangono alcuni riti iniziatici molto suggestivi. I giovani, verso 18-20 anni, si fanno scarificare tutto il ventre con intricati e raffinati motivi geometrici. Prendono l'iniziativa liberamente, per provare il loro coraggio, profondamente convinti che solo queste scarificazioni daranno loro uno statuto di veri uomini, nel mondo degli adulti. Incontreremo alcuni di questi giovani, vedremo le loro scarificazioni e ci faremo raccontare i ricordi di questa prova iniziatica. Anche le ragazze si fanno scarificare. Nel loro caso si scarifica ventre e schiena, verso i 20-22 anni. Nel caso che un concepimento intervenga prima del tempo delle scarificazioni, queste sono fatte all'inizio della gravidanza, per evitare che l'assenza di scarificazioni pregiudichi il parto. Tutte queste prove completano un percorso incominciato al momento dello svezzamento, quando il bambino è scarificato sul volto. Si tratta della sua nascita ufficiale, come membro del gruppo. Fini e molteplici scarificazioni sul volto ricorderanno per sempre che è un Betammaribe. Cena e pernottamento in hotel a Natitingou.
5° giorno
Natitingou-Bohicon
Escursione a piedi alla scoperta degli antichi villaggi Taneka situati sulle pendici dei monti omonimi. I villaggi sono composti da capanne rotonde con i tetti conici, protetti al centro da vasi di terracotta. La parte superiore dei villaggi è abitata dai sacerdoti dei feticci, vestiti solo con una pelle di capra, e dai giovani iniziati. Questa popolazione abita su un sito archeologico da più secoli. Pare che i primi abitanti, d'origine Kabyé, abbiano occupato la montagna nel IX secolo d.C. Da allora altre popolazioni si sono unite a loro formando una specie di melting-pot. Ogni gruppo ha conservato i propri culti ed i propri riti d'iniziazione, ma insieme hanno creato anche istituzioni religiose e politiche comuni. Camminando tra viuzze delimitate da pietre lisce, capita d'incontrare giovani ed adulti con il capo raso, seminudi, che si preparano a delle celebrazioni iniziatiche. I Taneka ritengono che per « fare » un uomo ci vuole tempo, pazienza, e tanto... sangue d'animali sacrificati. Un processo lungo tutta la vita, a tal punto che questa diventa un rito di passaggio. Non più dunque un'esistenza cadenzata da un prima e da un poi, ma percorsa da un'unica tensione. Si continua in direzione sud, per sostare presso il feticcio di Savalou, un importante centro di pellegrinaggio animista. Cena e pernottamento in hotel.
6° giorno
Bohicon-Abomey-Ganvié-Grand Popo
Visita al palazzo reale di Abomey, i cui muri sono decorati con simboli degli antichi re del regno di Dahomey. Il palazzo è ora un museo che conserva documenti e oggetti rituali della corte. Vi si trovano le grandi tombe che accolsero le spoglie dei re e un tempio in argilla mischiata a polvere d’oro e sangue umano. Il regno di Dahomey, una volta fiorente, stabilì le basi del suo potere su uno stato di guerra permanente che gli permise di catturare prigionieri da destinare al lucroso commercio degli schiavi. L’esercito regale era formato soprattutto da truppe femminili, che si caratterizzavano per l’audacia e la bellicosità. Gli storici sottolineano la dimensione "laica" del potere esercitato dai re del Dahomey. Il re non era né un dio, né un sacerdote, nonostante il numero abbondante di sacrifici umani che erano compiuti sulle tombe dei re in alcune occasioni particolari. Il potere era esercitato secondo una razionalità accessibile ad una mentalità europea. Prova ne è il fatto che il Re di Francia e del Dahomey si scambiavano rappresentanze diplomatiche alla fine del 18° sec. Qualche chilometro a nord di Cotonou si estende una regione lacustre che accoglie Ganvié, esteso villaggio su palafitte raggiungibile dunque solo via acqua. Con una barca a motore coperta si raggiunge il villaggio. Gli abitanti appartengono all’etnia Tofinou, costruiscono le loro capanne su dei pali di teck e ricoprono i tetti delle loro abitazioni con una spessa coltre di paglia. La pesca è l’attività principale di questa popolazione il cui isolamento ha permesso il mantenimento di abitudini di vita e di regole di costruzione originali. E’ curioso assistere a questa vita acquatica, a questo andirivieni tranquillo di piroghe, a questo traffico in cui il rumore è dato dal ritmo del remo, che spesso esorta al canto. Sono le piccole imbarcazioni condotte da bambini che si recano al pozzo, oppure da pescatori che partono alla ricerca di una pesca abbondante, o da donne che si recano al mercato. Mercato costituito, naturalmente, da piroghe in cui le mercanzie vengono esposte… E si raggiunge infine l’oceano e i villaggi costieri. Ouidah è considerata una delle capitali del vudù africano. In questa città, antico porto del traffico negriero dall'architettura afro-portoghese decadente, coabitano uno di fronte all'altro il tempio dei pitoni e la cattedrale cattolica. La lentezza dei personaggi inondati dal sole... il battito lontano delle onde sulla spiaggia... il ritmo dei tamburi rappresentano l'eco mormorante di colonne di schiavi imbarcati su queste spiagge. Un'atmosfera al di fuori del tempo, molto ben descritta da Chatwin nel suo libro « Il viceré di Ouidah ». A Ouidah visiteremo il Tempio dei Pitoni, dove questi serpenti sono venerati come vudù protettori della città; il forte portoghese, trasformato in museo sulla tratta degli schiavi; la via del non-ritorno percorsa dai prigionieri prima di essere imbarcati in direzione del nuovo mondo. Arrivo a Grand Popo, affacciato al golfo di Guinea. Cena e pernottamento in hotel.
7° giorno
Navigazione sul Mono
Il viaggio continua con un’escursione in piroga a motore lungo il fiume Mono alla scoperta di piccoli villaggi, dove sono ancora in uso gli antichi procedimenti di estrazione del sale. La navigazione ci condurrà ad un superbo estuario, in cui le acque del fiume e dell’oceano si incontrano... Soste su spiagge bianche e deserte... Traversata delle lagune incorniciate da piccole foreste di mangrovia... Lungo la costa i pescatori vivono in piccoli villaggi, costruiti coi rami delle palme intrecciati, e sfidano quotidianamente l’oceano sulle grandi piroghe artisticamente scolpite. Al ritorno in albergo, avremo anche tempo per un po' di relax, sulla spiaggia, in un quadro tropicale: l'azzurro dell'oceano si prolunga nel blu del cielo, nel quale si stagliano palme da cocco e qualche nuvola vagabonda. Cena e pernottamento in hotel.
8° giorno
La cerimonia vudu e Lomé
In tutta la regione del litorale del Benin e del Togo il vudu è la religione tramandata dagli antenati ed è praticata con fervore. Si tratta di un’esperienza religiosa molto più ricca e complessa si quanto si pensi in Europa. Il vudu non è una bassa forma di magia nera ma una religione che da’ senso e ordine alla vita di milioni di persone, qui e altrove nel mondo. Nella “brousse” potremo andare alla scoperta di questo culto in un villaggio. Durante la cerimonia può succedere che tra suoni di tamtam e canti tale o tale Vudù s’impossessi d’alcuni adepti, dando luogo ad autentiche manifestazioni di trance. Per completare il quadro dei riti magici faremo visita ad un guaritore. I popoli che incontriamo nel nostro viaggio hanno soluzioni complesse, fondate su una visione "semplice" dell'uomo. La loro antropologia associa strettamente il materiale e lo spirituale. Niente da stupirsi allora se la malattia fisica è curata tenendo conto anche dello spirito. Il nostro guaritore tratta i suoi malati a base d'erbe e sacrifici sui vari altari che riempiono la sua corte. Parleremo con lui; lo assisteremo nel suo lavoro; incontreremo i pazienti. Arrivo a Lome e tempo libero da dedicare al relax ed agli ultimi acquisti. Alcune stanze con servizi ed aria condizionata saranno a disposizione del gruppo prima della partenza. In serata trasferimento all'aeroporto ed imbarco.
9° giorno
Lomé-Italia
Arrivo in Italia.
Prezzo per persona in doppia – partenza da Milano/Roma: € 2.100,00 minimo 10 partecipanti
La quota comprende:
I voli a/r da Milano/Roma in classe economy
Sistemazione in camere doppie standard e in tende doppie tipo igloo
Trasferimenti da e per l’ aeroporto
Circuito a bordo di veicoli fuoristrada tipo Toyota Land Cruiser o minibus
Pensione completa, tranne i pasti a Lomè
Tutte le escursioni e le visite citate nel programma
La quota non comprende:
Tasse aeroportuali, security tax & fuel surcharge: € 247,25 (calcolate per la partenza da Milano in data 14-10-09)**
L’importo dei visti d’ingresso (€145 complessive)
L’assicurazione medico/bagaglio (€ 70,00)
Le bevande, le mance, gli extra di natura personale, quanto non espressamente citato
Supplementi:
Sistemazione in singola: € 180,00
Assicurazione annullamento facoltativa.
** NOTA BENE: Data l’estrema, imprevedibile variabilità delle tasse aeroportuali, security tax e fuel surcharge il loro importo definitivo sarà disponibile a 21 giorni dalla data di partenza.
I servizi in West Africa sono pagati in Euro. Le quote offerte non sono soggette ad adeguamento valutario.