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VIAGGIO IN 16 GIORNI
dal Namib al Kaokoland

Arrivo 1° e 2° giorno
Italia-Windhoek

Partenza per Windhoek. Volo di linea notturno. L’arrivo è previsto il pomeriggio successivo. Il mattino del 2° giorno arrivo nella capitale del paese, situata a 1650 metri d’altezza sull’altopiano centrale e circondata da colline… Pernottamento in hotel a Windhoek.

3° giorno
Windhoek-Namib desert

La spedizione inizia in direzione ovest, via Rehoboth, attraversando lo spettacolare Spreetshoogte Pass. Arrivo nell’area del deserto del Namib, noto per le sue spettacolari dune rosse. Sistemazione presso una tipica fattoria. A tavola ci si rende conto di essere in un paese ricchissimo di selvaggina e il menu offre, accanto ai piatti europei, carni di struzzo, antilope, kudu o coccodrillo:da provare!!! Cena e pernottamento in lodge nella zona di Sesriem, all’ingresso della valle di Sossusvlei.

4° giorno
Sossusvlei-Sesriem Canyon

Il deserto del Namib, un territorio enorme religiosamente preservato, occupa una superficie di 34.000 kmq compresa tra i letti ormai secchi del Tsauchab e del Kuiseb ed è attraversato da cordoni paralleli di dune. E’ il deserto più antico del mondo e vi si trovano le dune più alte, ma al di là dei primati è un luogo affascinante per l’immensità, il senso di solitudine ed i colori ocra e rosati dei suoi paesaggi. Il Namib-Naukluft National Park, il più grande d’Africa, è stato creato a tutela del particolare e complesso ecosistema, uno degli habitat più scomodi ed inospitali del pianeta. Gli animali qui hanno sviluppato sofisticate tecniche di adattamento e concepito astuzie per sfruttare l’umidità, che si presenta sotto forma di nebbia mattutina, e per garantirsi un po’ di refrigerio creando ombra. Si visita il Sesriem Canyon, una gola incassata e tortuosa lunga più di un chilometro dove all’ombra crescono alberi e trovano riparo uccelli ed animali. Qui l’acqua del fiume Tsauchab, che vi scorre soltanto nella stagione delle piogge, ha scavato in un conglomerato di sabbia, argilla e scisto creando angoli particolari. Dopo il pranzo, lungo un percorso di grande bellezza tra dune dai colori intensi, si arriva al grande lago asciutto di Sossusvlei, un bacino circolare, piatto e liscio, di un bianco abbacinante. Salire a piedi le alte dune è un’esperienza memorabile, la visione del deserto dall’alto permette di coglierne la mistica bellezza, fatta di linee dolci, forme, colori e giochi di luci: uno spettacolo mozzafiato, in cui tutto è superlativo! Le zone in cui un poca di vegetazione sopravvive non sono lontane, ed alcuni animali si spingono fino alla zona desertica, nella quale mai si penserebbe di incontrarli. Rientro al lodge per cena e pernottamento.

5° giorno
Naukluft Park-Swakopmund

Si torna verso nord per visitare il settore settentrionale del Namib-Naukluft National Park. Si raggiungono prima lo spettacolare Kuiseb Canyon poi Homeb, dove risulta evidente la separazione che il fiume Kuiseb costituisce tra il gran mare di sabbia del sud e le “Graver plains” del nord. Per la maggior parte del tempo il fiume non è che un largo letto asciutto e sabbioso nel quale si possono incontrare orici, struzzi e zebre di montagna. Solo durante due o tre settimane l’anno l’acqua vi scorre, senza tuttavia mai arrivare al mare. Mentre le propaggini superiori del canyon sono disabitate, vari villaggi occupano la zona nella quale la gola si allarga. Sono abitati dai Topnaar, che da sempre vivono di caccia ed utilizzano le poche piante locali sia per la nutrizione che per le proprie cure mediche. Il Nara in particolare, un arbusto spinoso persistente che offre dei frutti a metà tra lo zucchino ed il melone, produce semi altamente proteinici che vengono consumati come tali oppure essiccati o pressati per produrre un olio dai valori nutritivi cinque volte maggiori a quelli di altri semi. Visita al Moon Landscape, paesaggio lunare dal quale si possono vedere le valli scavate dal fiume Swakop, ed alla Welwitschia drive, la strada che si dirama dal Bosua Pass, ad est. Ci attende una grande quantità di Welwitschia, le celebri piante millenarie. Il contorno desertico è impressionante, all’infinito colline di terre brune, nere, dorate intervallate da gole e profondi baratri: un mondo di desolazione e di paesaggi lunari che non può lasciare indifferenti. La nebbia mattutina fornisce quel minimo di umidità che permette la vita a poche piante, a licheni ed alla Welwitschia Mirabilis. Una pianta unica, un fenomeno nel regno vegetale, i cui esemplari più vecchi datano 1500 anni! Due sole foglie, larghe fino a 20 cm ma lunghissime, fino a 20 metri, dato che la pianta continua a crescere anche se le foglie, lacerate dal vento e tormentate dalla sabbia, si attorcigliano su se stesse rendendo meno evidenti le dimensioni. Cena libera. Pernottamento in hotel a Swakopmund.

6° giorno
Walvis Bays-Swakopmund

Escursione a Walvis Bay, il solo porto in acque profonde di tutta la costa namibiana. La cittadina è come un’oasi, isolata dall’entroterra dalle dune del deserto e chiusa tra lagune e oceano. L’abitato non è interessante, ma la natura che lo circonda è spettacolare. Le saline dagli splendidi colori rosati sono invase da miriadi di uccelli, le dune si tuffano nell’oceano, il silenzio è interrotto solo dai richiami dei fenicotteri e… dal motore dei nostri fuoristrada! Ritorno a Swakopmund per un rapido pasto. Pomeriggio a disposizione per shopping o escursioni libere (volo con mongolfiera, ad esempio – da prenotare e pagare sul posto). Swakopmund è una vera sorpresa con il suo fascino obsoleto di stampo prussiano, le insegne in gotico, i begli edifici dai tetti assurdamente spioventi, la Kaiserstrasse… e qualche donna Herero nel pittoresco costume tradizionale, di gusto vittoriano. E’ una cittadina balneare rilassante, ricca di giardini e di negozi, di bar e ristorantini. Il faro, la bella stazione ferroviaria ora trasformata in hotel, la chiesa luterana, il tribunale, le caserme a forma di castello: tutto ricorda l’occupazione tedesca a cavallo tra ‘800 e ‘900. Lo shopping è piacevole, ci sono dei bei negozi ricchi di mercanzie e di souvenir dedicati certo ai visitatori stranieri ma anche ai locali, dato che a Swakopmund i namibiani vanno in villeggiatura. Cena libera. Pernottamento in hotel.

7° giorno
Cape Cross-Skeleton Coast-Damaraland

Si continua lungo la costa fino a Cape Cross dove una colonia di oltre 100.000 otarie rappresenta l’ennesima sorpresa. Lo spazio è piccolo e le otarie sono tante, ammassate l’una sull’altra: urlano, dormono, si tuffano, si azzuffano, e… ebbene sì, puzzano! Ma lo spettacolo è unico, e si spera in un vento favorevole… Si lascia la costa per raggiungere, seguendo per un breve tratto la Skeleton Coast, i suggestivi panorami del Damaraland. La zona risale geologicamente a più di 150 milioni di anni fa e si presenta come una regione riarsa e montagnosa di arenarie rossastre. Difficile spiegare il fascino dei paesaggi, è un panorama di desolazione ma le rocce hanno colori vivaci, in gran parte con sfumature rosse che risplendono come fuoco ai raggi del sole che tramonta. In questa zona si possono ancora vedere al di fuori delle zone protette animali ormai rari: il rinoceronte nero ed il cosiddetto “elefante del deserto”, che qui si sono adattati a condizioni di vita molto dure a causa dell’aridità. Cena e pernottamento in lodge.
   
8° giorno
Twyfelfontein

Il massiccio granitico del Brandberg sorge nel cuore del Damaraland ed è noto per le sue pitture rupestri, in particolare la “dama bianca”, figura enigmatica dipinta su di una parete rocciosa. A Twyfelfontein invece in un gigantesco miscuglio di massi ci sono migliaia di incisioni, probabilmente la più grande e spettacolare raccolta nel suo genere nell’Africa australe. Elefanti, rinoceronti, giraffe e leoni si affacciano dalle pietre immortalati da popoli lontani di un periodo purtroppo imprecisato. Vicino c’è un’altra curiosità: una massa di lastre di basalto in un burrone scavato da un fiume ai piedi di un pendio roccioso, disposte a canne d’organo. Una sosta è d’obbligo anche alla foresta pietrificata che risale a circa 200 milioni di anni fa, piccola ma impressionante raccolta di tronchi ritorti, spezzati e pietrificati che raggiungono i trenta metri di lunghezza e i cinque metri di diametro. Cena e pernottamento in lodge.
  
 9° e 10° giorno
Kaokoland

Si prosegue verso nord per raggiungere Opuwo, il centro commerciale del Kaokoland, attraversando ancora il Damaraland. Lungo la strada qua e là tipici villaggi Damara ed Herero. Cena e pernottamento in lodge. Ed eccoci al Kaokoland, vasta regione montuosa e semidesertica. Spazi immensi e grandi vallate che si aprono verso la Skeleton Coast, dove si possono avvistare elefanti e giraffe lungo i letti dei fiumi in secca, fanno da cornice naturale alla terra incantata degli Himba. Popolo seminomade di allevatori e guardiani di greggi, gli Himba sono stati rifiutati da tutte le altre etnie e si sono rifugiati in questa terra lontana ed inospitale, desertica e montuosa ma bagnata dal fiume Cunene, garanzia di vita. Ora si progetta una diga per deviare il corso del fiume… sarà la fine della loro esistenza! “Himba” in lingua Herero significa mendicante, a riprova del disprezzo che caratterizza i rapporti con questo popolo che resiste strenuamente al corteggiamento della civiltà moderna e preferisce mantenere il suo stile di vita ormai fuori dal tempo. I villaggi con le povere capanne in terra sono lontani dai punti d’acqua, troppo frequentati dagli animali selvaggi e pericolosi. Ecco che le donne, incaricate dell’approvvigionamento dell’acqua, percorrono lunghi tragitti sotto il sole nelle loro tenute tradizionali di pelle. Ornamenti di cuoio, metallo e conchiglie adornano il corpo cosparso di “otzije”, l’impasto di fango rosso che unge anche i capelli e protegge la pelle dando loro un aspetto unico di sculture viventi. Gli Himba praticano la poligamia e le mogli diventano giovani madri, fornendo al gruppo tribale la forza-lavoro dei figli, presto addetti alla custodia degli armenti. Rientro ad Opuwo per la cena ed il pernottamento in lodge.

dall'11° al 13° giorno
Etosha National Park

Si parte in direzione dell’Etosha e si entra nel Parco, creato nel 1907, che con i suoi 22.000 kmq uno dei più grandi ed importanti dell’Africa australe. Il cuore del parco è rappresentato dall’enorme pan, una depressione salina che durante la stagione delle piogge si trasforma in un lago e nei periodi secchi garantisce l’acqua agli animali grazie alle pozze che si formano ai margini. La sera le luci della ribalta dei tre lodge disseminati nel parco son puntate su elefanti, leoni, iene e quant’altro di presenti alla pozza per dissetarsi o esibirsi in igienici giochi d’acqua. Nell’ Etosha si vive la sensazione di uno zoo al contrario: elefanti, giraffe, zebre, kudu, orici, rinoceronti, gnu, springbok, struzzi, eland, leoni, iene, ghepardi sono liberi e sono gli uomini che si rinchiudono in auto e nei lodge per spiarli in silenzio, trattenendo il fiato, senza disturbare. I veicoli possono circolare solo sui percorsi tracciati tra savane interrotte da bassi cespugli ed alberi di mopane. Sistemazione per due notti nei lodges governativi all’interno del Parco, recentemente sottoposti a una radicale ristrutturazione che ne ha decisamente migliorato la qualità. La terza notte sarà trascorsa in un lodge privato, nelle immediate vicinanze del Parco.

14° giorno
Etosha-Windohek

Si segue la strada principale che porta a sud verso Windhoek. Una sosta merita Okahandja con il suo ricco mercato del legno. Abili artigiani espongono in una vasta area i loro prodotti in legni pregiati o comuni: statuette, mobili, utensili, oggetti di uso quotidiano. Un’occasione di shopping proprio prima della partenza! Nel pomeriggio arrivo nella capitale. Cena libera. Pernottamento in hotel.

15° giorno
Windoek-Italia

Ed eccoci nella capitale! Le costruzioni in stile tedesco d’inizio ‘900, ricche e numerose, ricordano la storia recente del paese. La popolazione è costituita per due quinti da europei. La città non è grande ed il centro è piacevole, pulito ed ordinato. Indipendence Avenue è la via principale e vi si affacciano negozi e fornitissimi supermercati che vendono tra l’altro, mettendoli opportunamente sottovuoto, carni e salumi di selvaggina con i quali stupire i vostri ospiti al ritorno…. Post Street Mall è una bellissima zona commerciale, fiancheggiata da bancarelle di souvenir, al centro della zona pedonale. E davanti alla chiesa principale c’è un colorato mercatino artigianale… Pasti liberi. Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto e partenza per l’Italia.

16° giorno
Italia

Arrivo in Italia.

Per ragioni tecniche l’itinerario potrà essere invertito. I voli a cui si fa riferimento hanno carattere indicativo.

Prezzo per persona in doppia – partenza da Milano/Roma (minimo 4 partecipanti in bassa stagione, minimo 6 partecipanti in media e alta stagione): da € 3.600,00 (in bassa stagione)

La quota comprende:
• I voli a/r da Milano/Roma con Lufthansa in classe economy
• Circuito a bordo di minibus o auto a seconda della dimensione del gruppo
• Sistemazione in hotel, lodges, bungalows (camere doppie standard)
• Pensione completa tranne i pasti a Windohek e a Swakopmund
• Tasse d’entrata ai Parchi
• Tutte le visite e le attività citate

La quota non comprende:
• **Tasse aeroportuali, security tax & fuel surcharges: oggi € 306,11
• L’assicurazione medico/bagaglio (€ 70,00)
• I pasti a Windohek e a Swakopmund
• Le bevande
• Mance, extra di natura personale, escursioni facoltative e quanto non espressamente citato.

Supplementi:
• Sistemazione in singola: € 350,00
• ° Media stagione: € 270,00
• * Alta stagione: € 440,00
• Assicurazione annullamento facoltativa


** NOTA BENE: Data l’estrema, imprevedibile variabilità delle tasse aeroportuali, security tax e fuel surcharge il loro importo definitivo sarà disponibile a 21 giorni dalla data di partenza.

Le quote offerte si basano sul rapporto di cambio indicato in catalogo e sono soggette ad adeguamento valutario.

Le quote offerte si basano sul rapporto di cambio indicato in catalogo e sono suscettibili ad adeguamento valutario.