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VIAGGIO IN 15 GIORNI
Un'isola un continente

Per questo viaggio, compatibilmente con la disponibilità voli, è possibile chiedere date di partenza personalizzate.

1° giorno
Italia-Antananarivo

Voli di linea. Partenza per Tana dove l’arrivo è previsto per la sera. Cena a bordo e pernottamento in albergo.

2° e 3° giorno
Antananarivo-Fort Dauphin e la baia di Lokaro

La mattina partenza in volo per Fort Dauphin, chiusa tra le montagne e l’oceano burrascoso e contornata da immense coltivazioni di sisal oltre che da una vegetazione lussureggiante. Breve visita della città, del suo animatissimo mercato e della costa davvero spettacolare. E primo incontro con la flora e la fauna locali nella piccola ma ricca riserva privata di Nahampona: lemuri catta, sifaka e fulvi, tartarughe raggiate, palme diadre, “orecchie d’elefante” e didieracee… Un’escursione in barca attraverso un intrico di canali, tra una rigogliosa vegetazione acquatica, da cui svettano innumerevoli i caratteristici ventagli delle “palme del viaggiatore”, porterà alla bella baia di Lokaro. Un villaggio di pescatori ed una spiaggia infinita fanno da sfondo a paesaggi di colline vulcaniche. Davvero bello! Cene e pernottamenti in hotel.

dal 4° al 7° giorno
Lavanono-Itampolo-Beheloka-Anakao

Da Fort Dauphin si costeggia tutta la costa meridionale dell’isola. Lungo la strada si scoprono alcuni elementi della flora endemica: le nepente, piante carnivore estremamente decorative, ed una enorme varietà di spinose. La prima notte si pone il campo a Lavanono, splendida spiaggia dopo il piccolo villaggio omonimo. Si segue sempre la strada costiera piegando verso il Tropico del Capricorno, che passa nei pressi di Tulear. Siamo qui nella regione Mahafaly, e spesso si potranno ammirare esempi di tombe Mahafaly, riccamente decorate con totem lignei chiamati Aloalo. La base è coperta dai teschi completi di corna dei buoi che sono stati sacrificati alla morte del loro proprietario per ornare l’ultima dimora, testimoniare ai posteri la sua grandezza e… nutrire abbondantemente chi ai funerali ha voluto partecipare! Itampolo e la sua bellissima spiaggia ci offriranno un altro bivacco da favola su piccole dune candide in riva al mare. Da non perdere all’alba la partenza in mare dei pescatori su piroghe dalle vele suggestive, baciate dai primi raggi del sole. Indimenticabile! Ecco poi Tsimanampetsotsa, grande lago salato, la sua vegetazione e gli animali che vivono nel suo territorio sono protetti e la zona è considerata riserva naturale. Il paese Mahafaly ospita molte tartarughe, di mare e di terra, che sono “fady” (tabù) per la popolazione e assolutamente protette dallo stato. Le baie di sabbia fine sono infinite, e su di una si trovano i minuscoli villaggi di Beheloka e Anakao, autentici perché accessibili agevolmente solo via mare e dunque luogo ideale per i pescatori Vezo. Veri e propri nomadi dell’oceano, navigano su piroghe ricavate direttamente da un tronco di legno tenero, scavato a mano, ed utilizzano le vele delle loro piroghe a bilanciere per ripararsi durante i bivacchi notturni sulle spiagge. Le tecniche di pesca ed i materiale usati (arpioni e reti) sono tradizionali. Protette dalle dune e dalla barriera corallina, le spiagge sono lambite dolcemente dall’acqua. Al largo, sospesa tra cielo e mare, l’isolotto inabitato di Nosy Ve sembra un miraggio. Un’escursione su di un’imbarcazione si impone! Notti al bivacco.

8° e 9° giorno
Tulear-Ranohira-Parco dell’Isalo

Si raggiunge Tulear per una breve visita ed una puntata al mercato delle conchiglie, dove se ne possono acquistare di ogni forma, dimensione e colore. Abbandonato il Canale di Mozambico e il territorio sub-desertico del sud si giunge, con un percorso di circa 250 chilometri che offre panorami molto diversificati, a Ranohira, dove si pernotterà ai bordi del parco dell’Isalo. La giornata seguente è interamente dedicata ad un’escursione a piedi nel parco, un insieme straordinario di rocce calcaree modellate in forme bizzarre, lavorate come merletti. L’acqua ed il vento carico di sabbia hanno conferito ai teneri pinnacoli un aspetto da castello fatato, da fortezza in rovina. Nei profondi canyons lunghi chilometri, i cui picchi possono arrivare a 200 metri, scorrono fiumi a volte permanenti. Popolato da una cinquantina di specie di uccelli e varie specie di lemuri, il territorio del parco, che si estende ad un’altitudine tra gli 820 e i 1300 metri, presenta rarità vegetali endemiche come il Pachypodium Rosolatum, particolare piccolissimo albero panciuto a forma di fiasco dai fiori gialli. Con grande sorpresa si scopre una spettacolare piscina naturale, inserita tra un insieme di rocce nude e lussureggiante vegetazione di pandani. Ma Isalo non è solo una meraviglia naturale, è anche un luogo affascinante e misterioso, associato a tutta una serie di fady. L’etnia dominante in questa regione è quella dei Bara, che praticano l’allevamento degli zebù. Pernottamenti in una struttura semplice e pulita.
 
10° e 11° giorno
Parco dell’Isalo-Fianarantsoa-Antsirabé

Il percorso si snoda ora tra le grandi savane del centro-sud, attraversando il Plateau di Horombe. Visita della regione di Ambalavao, con splendidi vigneti, piantagioni  di soia e le note fabbriche di carta “antaimoro”. Il processo di lavorazione artigianale, abbastanza lungo, è gestito in prevalenza dalle donne. La carta si ricava dalla corteccia di un arbusto che, bollita per 4 ore e ridotta in poltiglia con mazze di legno, viene distesa su telai di legno di diverse misure e forme e decorata con fiori freschi leggermente pressati. Dopo alcune giornate di essiccazione al sole, la splendida carta è pronta! Cena e pernottamento in albergo a Fianarantsoa. Il mattino seguente continuazione verso Ambositra, centro celebre per l’artigianato zafimaniry. Magnifici i lavori di intarsio con essenze pregiate e le stoffe tessute a mano in seta grezza. Le Alte Terre sono di grande suggestione: monti vulcanici e colline coltivate a terrazzo sono disseminati di minuscoli villaggi e casine che sembrano uscire da un disegno di bimbo, nei piccoli centri colpisce un’architettura d’altri tempi e l’incontro con la gente, davvero affabile e cordiale è sempre un momento molto piacevole e di grande interesse. Arrivo ad Antsirabé, cittadina fondata nel 1872 da missionari norvegesi a 1500 metri di altezza, località termale e capitale dei “pousse-pousses”, tradizionale mezzo di trasporto malgascio. Antsirabé è uno dei centri più moderni ed importanti del Madagascar, molto frequentato per il commercio delle pietre semi-preziose tagliate e vendute nei vari negozietti. Notevole anche l’artigianato: ricami multicolori, miniature, corna di zebù intagliate o utilizzate per la confezioni di vari oggetti… Cene e pernottamenti in hotel.

Dal 12° al 14° giorno
La discesa del fiume Tsiribihina-Morondava

Proseguimento, con un tragitto di circa 5 ore, attraverso le regioni desertiche, ma altamente suggestive dell’ovest sino a Miandrivazo. Qui finisce l’asfalto ed un percorso di circa 30 chilometri su una brutta pista conduce all’attracco di Masiakampy, dove inizierà la navigazione in barca a motore lungo il fiume Tsiribihina. È un tragitto di 145 chilometri che si percorre molto lentamente, fermandosi nei villaggi dell’etnìa Sakalava e ammirando la natura locale, tra le gole carsiche di Bemaraha, e brandelli di foresta con lemuri ed uccelli. D’obbligo un bagno “selvaggio” sotto una cascata che si rompe in una splendida piscina naturale. Pernottamenti al campo sulle rive del fiume. Il 14° giorno arrivo a Morondava, bella cittadina costiera abitata dalla tribù Sakalava, tra spiagge e foreste di mangrovie. Prima di arrivarci si attraversa la celeberrima, ultrafotografata “avenue des baobab”, un pezzo di pista che all’alba e al tramonto diventa uno splendido, unico viale fiancheggiato da imponenti esemplari di Adansonia Grandidieri colorati dal sole. Sistemazione in albergo.

15°giorno
Morodava- Antananarivo

Trasferimento in aeroporto e imbarco sul volo per Tana, che si estende sull’altopiano dell’Imerina a 1400 metri di altezza tra ripide scalinate, giardini fioriti e tipiche abitazioni. A seconda del tempo a disposizione concesso dai passaggi aerei, passaggio al ricchissimo mercato artigianale che presenta ed offre le cose più belle di tutta l’isola. Cena libera e trasferimento in aeroporto.

16° giorno
Antananarivo-Milano

Imbarco sul volo di rientro in Europa. Arrivo previsto nel primo pomeriggio.

 

Prezzo per persona in camera doppia – partenza da Milano – minimo 2 partecipanti con guida locale: € 3.800,00.
Tour leader italiano a partire da 10 partecipanti.

Partenza speciale 11/08 in 18 giorni con 2 giornate di relax al mare ad Ifaty: € 4.280,00 (compresa alta stagione)

Possibile estensione all'isola di Sainte Marie

La quota comprende:
• I voli a/r in classe economy
• Sistemazione in camere doppie, come da programma
• Trasferimenti da e per l’aeroporto
• Circuito a bordo di veicoli fuoristrada ed escursioni in battello
• Pensione completa in circuito
• Tutte le escursioni e le visite citate nel programma

La quota non comprende:
• L’assicurazione medico/bagaglio (€ 70,00)
• Le tasse aeroportuali, security tax & fuel surcharge (da calcolare al momento della partenza)**
• I pasti ad Antananarivo
• Le bevande, le mance, gli extra di natura personale, quanto non espressamente citato

Supplementi:
• Visto d’ingresso: € 60,00, al momento il governo malgascio a reso gratuito il visto di entrata.
• Sistemazione in singola: € 330,00
• *Alta stagione : € 300,00
• Assicurazione annullamento facoltativa

Le quote offerte si basano sul rapporto di cambio indicato in catalogo e sono soggette ad adeguamento valutario.


** NOTA BENE: Data l’estrema, imprevedibile variabilità delle tasse aeroportuali, security tax e fuel surcharge il loro importo definitivo sarà disponibile a 21 giorni dalla data di partenza.