Gerewol

durata viaggio 11 giorni

1° giorno
Italia-Niamey
 
Partenza per Niamey con volo di linea. Trasferimento in città. Niamey sorge sulle rive del fiume Niger ed è una città in cui la vita è gradevole, anche grazie al clima. Cena libera. Pernottamento all’Hotel Gaweye, sulle rive del Niger (o similare).
 
2° giorno
Niamey-Agadez
 
Trasferimento in volo da Niamey ad Agadez, capoluogo della regione Aïr-Teneré. Importante incrocio di vie carovaniere, è frequentata dalle popolazioni nomadi sahariane, come i Tuareg dell’Air ed i Tubu del Kaouar, che qui si mescolano a quelle sedentarie nere come gli Haussa. Agadez affascina per le sue strade sabbiose e la sua architettura in fango. Nella città vecchia le case sono tutte costruite in banco, impasto di argilla, sterco e paglia, e le facciate a volte sono decorate con motivi geometrici in rilievo o dipinte. Su tutto svetta il minareto della moschea, simbolo di Agadez: una forma piramidale allungata alta 27 metri le cui pareti sono irte di grandi pioli, nel tipico stile sudanese. Nei pressi sorge il vecchio palazzo del sultano e si trova il mercato, che fornisce al visitatore una carrellata di genti diverse in abito tradizionale ed una ricca scelta di oggetti artigianali tra cui le famose “croci di Agadez”, gioielli cesellati in argento di forme diverse a seconda del luogo di provenienza. Pasti liberi. Pernottamento in hotel.
 
3° e 4° giorno
Agadez-falesia di Tiguidit-Abalak
 
Si lascia Agadez per dirigersi verso la falesia di Tiguidit ed il “cimitero dei dinosauri”, un sito eccezionale nel quale si possono ammirare ossa di dinosauro semi nascoste tra la sabbia. I ritrovamenti più importanti sono esposti al museo di Niamey, ma altri dinosauri, sia vegetariani che carnivori, sono stati recuperati anche negli ultimi anni. E la ricerca continua… Lungo il percorso vi sono vari pozzi ed è possibile incontrare nomadi che si approvvigionano d’acqua. Il percorso non è agevole ma premia chi sa apprezzare l’incontro con le genti e la loro quotidianit, i mercatini di strada, la semplicità dell’architettura in terra dei villaggi e il lento variare dei paesaggi. Ad una cinquantina di chilometri da Abalak ecco apparire un lago artificiale e sulle sue rive coltivazioni di mais, miglio, cipolle, cavoli: la presenza di acqua abbondante crea miracoli!!! Eppure Abalak è collocata in una regione arida del Sahel, in via di progressiva desertificazione, dove in alcune annate si soffre per la siccità. L’oasi di Abalak è il punto d’incontro per tutti i nomadi delle regioni vicine, il suo mercato il punto privilegiato per gli scambi di notizie e di merci, il mercato del bestiame del giovedì, che si tiene un po’ fuori dell’abitato, uno spettacolo di colori e suoni.
 
dal 5° al 7° giorno
Feste Bororo
 
Nella maggior parte dei paesi dell’ Africa Occidentale si trovano i pastori Peuls, chiamati anche Fulani. Un tempo nomadi con le loro greggi, sono ormai in gran parte islamizzati e sedentarizzati o praticano soltanto una transumanza stagionale. Nella regione di Abalak vivono i Peuls Bororo, che condividono con la grande famiglia Peul la lingua e i valori culturali del bestiame, ma rimangono rigorosamente nomadi, sono animisti e rifuggono i matrimoni interetnici. Per praticità continueremo a chiamarli Bororo, ma questo è il nome spregiativo con il quale sono chiamati e non quello che loro utilizzano per parlare di sé, che orgogliosamente si chiamano Wodaabé. Essi formano ancora oggi, a differenza dei loro fratelli sedentari, una società organizzata in discendenze, senza distinzione di categorie sociali, in cui l’esercizio del potere è diffuso e non centralizzato. Raggiungeremo i Bororo per porre il campo e dividere con loro per quattro giorni la gioia della loro festa tribale: Gerewol. Ogni anno, alla fine della stagione delle piogge, i vari gruppi familiari si riuniscono in un unico luogo per incontrare gli amici, festeggiare le nuove nascite ed i matrimoni, e mettere le basi per i matrimoni futuri. La cerimonia più importante prevista è una gara di bellezza per i ragazzi in età “matrimoniabile”, una vera e propria celebrazione dei canoni ideali estetici Bororo. Ecco i requisiti: capelli rasati solo lungo l’attaccatura della fronte e raccolti in treccine, palpebre e labbra sottolineate dal kohl, le guance abbellite con polvere gialla su cui disegnare elementi decorativi, un turbante bianco da arricchire con penne di struzzo, abiti coperti di perline-specchietti-cauri, pezzi di cuoio lucido, piume… Alti, snelli e flessuosi, i giovani intrecciano passi di danza che poco corrispondono alla nostra concezione di virilità. Lo scopo delle danze, chiamata Yake, è di estrema importanza, dunque la preparazione è meticolosa: acconciatura e trucco sono curati con attenzione maniacale ed i ritocchi al trucco monopolizzano l’attenzione dei giovani. Danzano fianco a fianco, mano nella mano, strabuzzano gli occhi e sfoderano enormi sorrisi per far ammirare il biancore delle cornee e dei denti alle ragazze, che tra loro potranno scegliere uno sposo. Anche le donne hanno lineamenti fini e dolci , il viso ed i lati della bocca sono decorati da cicatrici che indicano l’appartenenza ad proprio clan, gioielli ed i monili completano la bellezza dell’aspetto. Questa tribù ama la grazia e la bellezza che esprime attraverso la musica, ritmica e cantilenante, sempre sussurrata. Notti al bivacco.
 
dall’8° al 10° giorno
Abalak-Tahoua-Niamey
 
Si ritorna al Alabak attraverso una regione la cui economia si basa sull’allevamento e su un’agricoltura di sussistenza. Si raggiunge Tahoua, una piccola città circondata da villaggi densamente popolati, un tempo tappa carovaniera. Le sue vecchie case color ocra Hausa si stringono intorno al mercato, che sotto i portici offre piccoli negozi: un luogo pittoresco dove culture, lingue (Hausa, Peul e Tamashek) si incontrano in un miscuglio di colori. Mercato e artigianale molto vivaci. Tradizionalmente i quartieri erano organizzati a seconda della professione degli abitanti: fabbri, conciatori di pelle, sarti, ceramisti; oggi, una vasta popolazione rurale di origine sedentaria e nomade si mescola con i cittadini originari. Si pernotta qui, all’Hotel Tarka. Prossima tappa Birnin Konni, cittadina nota per la sua architettura rurale ed i tradizionali granai. La vicinanza alla frontiera con la Nigeria ha favorito lo sviluppo di una discreta attività commerciale. Si prosegue verso Dogondoutchi, dominata a nord da una grande collina da cui prende il nome. La città si estende lungo il Dallol Maouri (valle del fiume intermittente) tra il Sahel e la savana, ed è considerata la capitale culturale della regione di Arewa, culla del sottogruppo Mawari, l’ ultima popolazione animista tra gli Hausa. Pernottamento a Dosso, importante cittadina partono le strade che portano alla Nigeria ed al Benin. Questa sua posizione strategica ha fatto sì che Dosso sia cresciuta fino a contare circa centomila abitanti e che sia oggi una città evoluta che offre ai suoi cittadini varie aree culturali e sportive, diversi  edifici pubblici moderni e dal 2014 anche una sede universitaria. Il 10° giorno, sulla strada verso Niamey, una sosta interessante ci permetterà di avvicinare l’ultimo piccolo branco di giraffa camelopardalis peralta, la giraffa nigeriana dalle macchie rossicce sulla pelle di un giallo molto chiaro. Questa sottospecie era in via di estinzione ma ora si sta rigenerando grazie alla protezione dello stato che ha riunito gli ultimi esemplari in una piccolo parco. Si raggiunge infine Niamey. A disposizione dei viaggiatori qualche camera day use in hotel. Tempo libero per gli ultimi acquisti o per il relax ai bordi della piscina. Cena libera. In tarda serata trasferimento in aeroporto ed imbarco sul volo di rientro.
 
11° giorno
Italia
 
Arrivo in Italia.
 
 

Prezzo dei servizi terrestri per persona in doppia - minimo 10 partecipanti con guida tuareg parlante italiano

 

Prezzi e date di partenza

data di partenza rientro Note particolari Prezzo HS Calc

Calcolo del prezzo


Descrizione Costo
Costi fissi
Prezzo base a persona in camera doppia € 2430
isc + assicurazione medico/bagaglio € 80
Supplemento alta stagione € 0
Tasse aeroportuali indicativamente* € 0
Costi accessori e supplementi
Supplemento camera singola € 250
Visto di entrata nel paese/i € 90
  TOTALE DEI COSTI  

costi annessi e supplementi


Costo a persona Prezzo
Tasse Aeroportuali, da verificare al momento dell'emissione del biglietto € 0
Sistemazione in singola € 250
Iscrizione ed Assicurazione medico-bagaglio € 80
Visto di entrata nel paese/i € 90


La quota comprende:
Il volo domestico Niamey-Agadez in classe economy
Sistemazione in camere doppie standard e in tende doppie tipo igloo durante i campi
Trasferimenti da e per l’aeroporto
Circuito a bordo di veicoli fuoristrada tipo Toyota Land Cruiser
Pensione completa, esclusi i pasti a Niamey ed Agadez
Tutte le escursioni e le visite citate nel programma
Guida tuareg parlante italiano
 
La quota non comprende:
I VOLI INTERNAZIONALI
Iscrizione ed assicurazione medico/bagaglio
Il visto d’ingresso 
I pasti a Niamey ed Agadez
Le bevande, le mance, gli extra di natura personale, quanto non espressamente citato
 
Supplementi:
Sistemazione in singola
Assicurazione annullamento facoltativa
 



Assicurazione Annullamento facoltativa


Quota di partecipazione al viaggio Premio per assicurato
Fino a € 1.500,00 € 35
Fino a € 2.000,00 € 50
Fino a € 2.500,00 € 60
Fino a € 3.000,00 € 70
Fino a € 4.000,00 € 90
oltre e fino a € 8.000,00 € 120


Attenzione: la richiesta di assicurazione contro il rischio annullamento va confermata contestualmente alla conferma del viaggio e viene resa operativa al momento del ricevimento dell'acconto.

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Punti forti del viaggio

Niamey, Agadez, falesia dei dinosauri, Tahoua, Regione di Abalak, Dosso, Festival Gerewol, incontro con i Bororo.

In Breve...

Gerewol, un concorso di bellezza e seduzione per i giovani Bororo, un popolo che da secoli coltiva il culto della bellezza come vera arte di vivere. Ogni anno gruppi di Bororo si riuniscono per alcuni giorni: un evento sociale importante per genti nomadi che così hanno l’occasione per rinnovare le amicizie, incontrare i parenti e... cercar moglie! Al festival Gerewol, gli uomini usano tutti gli artifici per sedurre le donne più belle: si truccano, curano l’abbigliamento, danzano... E le giovani più belle designano il vincitore! Partecipare a questa festa è lo scopo principale del viaggio, ma non mancano le visite a siti di grande interesse: Agadez, la falesia dei dinosauri, la regione di Abalak, Tahoua...

Richiesto per partire:

  • Passaporto valido
  • Visto/i da ottenere in Italia
  • Vaccinazione febbre gialla
  • Consigliata la profilassi antimalarica