Atlantico-Sahara-Atlante

durata viaggio 13 giorni

1° giorno
Italia-Agadir-Mirleft

Partenza dall’Italia con voli di linea (non compresi) su Marrakech o Agadir, a seconda dell’orario dell’operativo scelto. Accoglienza all'aeroporto e trasferimento sulla costa, a Mirleft, un grazioso villaggio di pescatori. Pernottamento in hotel.

2° giorno
Mirleft-Plage Blanche

Partenza per la Plage Blanche via Sidi Ifni, l'ultima enclave spagnola. Qui comincia la bella pista costiera che si percorre fino ad una spettacolare spiaggia dove le dune arrivano al mare. E che mare! File di onde alte e ruggenti che si scagliano contro la spiaggia protetta alle spalle dalle dune del deserto, che si dividono in valloni successivi disseminati di rocce e arbusti ed intervallate da uadi sassosi. Una distesa di sabbia imprigionata tra due elementi naturali opposti. Cena e pernottamento al campo.

3° giorno
Plage Blanche-Laguna di Naila

Lasciata la Plage Blanche si passa lungo le falesie di Aoreora, disseminate di capanne di pescatori fino alla spettacolare foce del fiume Draa. E’ interessante osservare la pesca di alcuni che, sfidando la gravità, si arrampicano in posizioni acrobatiche sulle scogliere a picco sopra la furia del mare per lanciare le loro lenze e catturare prede pregiate come branzini e orate. Dopo Tan Tan si arriva alla laguna di Naila formata da un braccio di mare che entra nella terraferma per 30 chilometri. Chiusa da enormi cordoni di sabbia, è profonda tra 6 e 15 metri. Zona protetta, alloggia  nelle sue acque color smeraldo fenicotteri, cormorani, gabbiani e molti altri trampolieri. E' uno scalo per moltissime specie di uccelli migratori e ospita una quantità incredibile di pesci. Cena e pernottamento in albergo. 

4° giorno
Laguna di Naila-Khaoui Nam

Il mattino escursione in barca nella splendida laguna.  Al termine della gita, partenza con il fuoristrada attraverso un paesaggio desertico e passaggi sabbiosi, dove rari nomadi fanno pascolare cammelli e capre si arriva nella suggestiva località di Khaoui Nam, un salto d'acqua salmastra che forma concrezioni colorate, pozze con alghe adattate alla salinità dell'acqua, rotondi massi di alghe fossili. Il nome evoca una realtà ecologica del passato: significa infatti "il posto dove c'erano gli struzzi"... Un luogo incredibile e certamente inatteso! Cena e pernottamento al campo.

5° e 6° giorno
Khaoui Nam-Oued Azguer-Assa

Ci attende ora il sahara marocchino ed il suo spazio libero. I rilievi emergono in una composizione che non può deludere chi cerca di conoscere i vari aspetti del deserto: la pietra in tutte le sue forme, le distese di sabbia bordate dalle rocce erose, i vasti palmeti e i sinuosi cordoni di dune. Direzione ovest-est lungo una poco frequentata pista desertica dai paesaggi lunari che si congiunge poi con il vecchio percorso della Parigi-Dakar. e che raggiunge l’avamposto militare di Msyed. Da qui un breve percorso verso sud ci porta all’oued Azguer, dove potremo scoprire uno dei pochi siti con pitture rupestri del Sud. Sulla volta e sulle pareti campeggiano figure di arcieri che si tengono per mano, in un movimento di danza che contrasta con l’armamento di caccia, animali selvaggi e personaggi sul dorso di bovini. Nei pressi dei ripari dipinti sarà montato il campo. Cena e pernottamento. Il giorno successivo si percorrono piste note solo ai nomadi, che seguono l'antico sistema idrografico dove sono stati scavati i pozzi. Il percorso si snoda quasi parallelo al fiume Draa, il più lungo del Marocco, fiume quasi mitico noto persino ai Romani. Plinio il Vecchio sosteneva infatti che qui vivevano i coccodrilli. Il fiume ha avuto un ruolo cruciale nel popolamento di questa regione sin dalla preistoria. Lungo le sue rive e quelle dei suoi numerosi affluenti si trovano altri siti rupestri. In un remoto passato su queste pianure il clima meno arido permetteva la vita a bovini gazzelle, elefanti e giraffe. Ed agli uomini che hanno lasciato sulla pietra le loro testimonianze. Assa ci accoglie con il suo palmeto e lo ksar. Cene e pernottamenti al campo.

7° giorno
Assa-Icht

Il percorso ora segue una sorta di spartiacque fra l'Anti Atlante e il deserto, lasciata Foum El Hisn si raggiunge il magnifico villaggio berbero di Amtoudi. E’ un’oasi alle porte del deserto chiuso tra montagne, la cui popolazione si dedica all’agricoltura: mais, orzo, legumi e ortaggi, piante da frutto come fichi, aranci e albicocchi. L’oasi è alimentata da varie fonti e l’acqua viene distribuita alle coltivazioni secondo antichi metodi tradizionali di irrigazione. Su tutto domina la palma che garantisce datteri ed ombra alle coltivazioni sottostanti. I suoi due granai fortificati (agadir) sono autentici gioielli di architettura tradizionale, costruiti in pietra a secco e argilla su speroni rocciosi che dominano l’oasi. Uno dei due agadir fu costruito nel XVII secolo ed è stato utilizzato fino al 1956. Cena e pernottamento ad Icht in una auberge de charme.

8° giorno
Icht-Imaoun-Tata

La strada scorre quasi parallelamente alle basse montagne che separano le oasi dal deserto vero e proprio. Le oasi, con la ricca vegetazione di palme e orti, sorgono dove oggi si concentra l’acqua, ma un tempo, nel  Neolitico, la vita era fiorente e i fiumi perenni. Ne è testimonianza l'arte rupestre che in numerosissimi siti sulle rive di fiumi oggi asciutti, mostrano figure di grossi erbivori, come elefanti, rinoceronti  e giraffe, accanto a mandrie di bovini dalle lunghe corna. Imaoun è un sito molto suggestivo, con enigmatiche ed elaborate incisioni di meandri e spirali, in grande contrasto con la fauna selvaggia e domestica. Arrivo a Tata. Cena e pernottamento in albergo.

9° giorno
Tata-Dune di Chegaga- Mhamid

Partenza in direzione di Tissint, dove si trova una inaspettata cascata formata dalle acque salmastre dell'oued Tissint. Poco prima di Foum Zguid comincia la lunga pista che lambisce il bordo settentrionale del Sahara, in parte su quello che fu il percorso della Parigi – Dakar. Scorre veloceattraverso il lago prosciugato Iriki e conduce, in un paesaggio selvaggio e suggestivo, alle dune dell'Erg M'Hazil e alle dune di Chegaga, formando un erg che si estende fino alla vicina Algeria. Si continua costeggiando a tratti il fiume Draa, qui completamente asciutto, fra passaggi sabbiosi e tamerici fino a M'hamid, dove si ritrova l'asfalto. Dopo pochi chilometri ci accoglie il villaggio di Ouled Driss e le sue antiche kasba in rovina. Cena e pernottamento in albergo. 

10° giorno
Mhamid-Ouarzazate

Qui ha inizio il lungo nastro verde della valle del Draa, che si percorre in tutta la sua lunghezza. I palmeti verdi e densissimi formano un contrasto incredibile con l'aridità delle rocce. Sono ben 2.200.000 le palme distribuite lungo 200 km. I villaggi, benché aggrediti dall'urbanizzazione moderna, conservano il fascino delle stradine ombrose e fresche, di vicoli tortuosi, di porte di legno di palma decorate. Ksur, kasbah ed agadir sono costruzioni tipicamente berbere, esenti da influenze islamiche, erette con un elemento di base: la terra, impastata con fango, ciottoli e paglia, secondo la tecnica detta pisé. Fra questi spicca il villaggio di Tamnougalt, la “capitale” della valle, vero microcosmo dove vivevano insieme comunità ben distinte: Arabi, Berberi, Ebrei e Neri. La visita del villaggio è la scoperta della misteriosa e incredibile architettura di terra, finora vista dall’esterno e solo immaginata. Il nastro verde finisce bruscamente e iniziano i tornanti fra rocce spoglie e rosse che portano a Ouarzazate.. Cena e pernottamento in albergo. 

11° giorno
Ouarzazate-Marrakech

Ouarzazate fino a pochi decenni fa era un piccolo villaggio di terra quasi schiacciato dall’imponente massa della residenza del governatore del sud, il pacha Glaoui: la kasba di Taourirt, dimora signorile, monumentale e ricca, le cui torri merlate si incuneano tra le case di fango. Oggi è la Hollywood marocchina e i film girati nella regione sono tantissimi. Si lascia Ouarzazate per raggiungere Marrakech. Breve visita di Ait Ben Haddou, un bellissimo Ksar (villaggio fortificato) ancora parzialmente abitato, considerato fra i più begli esempi di architettura d’argilla in Marocco e posto sotto la protezione dell’Unesco. Per la sua bellezza, questo Ksar è il più utilizzato come set per innumerevoli film. Ne citiamo alcuni: Lawrence d’Arabia, Sodoma e Gomorra, L’Edipo re, Tè nel deserto, Gesù di Nazareth, Il Gladiatore… Ait Benhaddou è sull’antica via carovaniera, chiamata Via del Sale, che congiunge Marrakech con il Sahara e l’Africa Nera. La pista, ormai asfaltata, serpeggia sui fianchi ripidi della montagna fra villaggi silenziosi, lasciando sul fondo gli orti irrigati dal torrente. Il percorso rimane uno dei più affascinanti dell’Alto Atlante. Si valica la montagna al passo del Tizi ‘n Tichka dal quale, meteo permettendo, si può ammirare un ampio panorama sulle pianure sottostanti. La strada, stretta e sinuosa, lascia dietro di sé un paesaggio di rocce rosse per passare gradatamente a una vegetazione di aspetto sempre più alpino, con lecci, querce e pini. Oltre il passo si incontrano le prime terrazze coltivate fino a raggiungere la pianura di Marrakech. Sistemazione in albergo e cena libera.

12° giorno
Marrakech

Giornata dedicata alla visita guidata della città, ai numerosi monumenti, al Palazzo Bahia ed al museo della tessitura Dar Si Said, recentemente restaurato. Marrakech sorge su di una pianura nuda cui fanno sfondo le cime dell’Atlante e sembra fuori luogo con la sua muraglia rossa, il suo esuberante palmeto, la solennità dei mausolei saadiani e la sontuosità dei palazzi ricchi di stucchi. Il cuore della città è Jemaa el-Fna. Il mattino la piazza è affollata da bancarelle e venditori all’asta. Da qui parte il labirinto di vicoli del suk, con i magazzini pieni di stoffe, abiti e prodotti in pelle. Il pomeriggio Jemaa el-Fna è teatro di ogni sorta di spettacolo, dai saltimbanchi agli incantatori di serpenti, dai ballerini ai musicisti. Intorno un grande mercato di offerte gastronomiche, bibite, manufatti artigianali, profumi, spezie. Anche di notte l’afflusso permane, ed è il momento di chi offre cibo, caldo e fragrante, da accompagnare con il thé verde, zuccherato e forte, profumato con menta fresca. Pranzo in città, cena libera. Pernottamento in hotel.

13° giorno
Marrakech-Italia

Trasferimento in aeroporto e partenza per l’Italia.

Prezzo per persona in camera doppia – solo servizi terrestri - minimo 10 partecipanti, con Adriano Curzi

Prezzi e date di partenza

data di partenza rientro Note particolari Prezzo HS Calc
2019 Sab. 26 Ott Gio. 07 Nov con Adriano Curzi 2300 -

Calcolo del prezzo


Descrizione Costo
Costi fissi
Prezzo base a persona in camera doppia € 2300
isc + assicurazione medico/bagaglio € 80
Supplemento alta stagione € 0
Tasse aeroportuali indicativamente* € 0
Costi accessori e supplementi
Supplemento camera singola € 330
  TOTALE DEI COSTI  

costi annessi e supplementi


Costo a persona Prezzo
Tasse Aeroportuali, da verificare al momento dell'emissione del biglietto € 0
Sistemazione in singola € 330
Iscrizione ed Assicurazione medico-bagaglio € 80


La quota comprende:
Sistemazione in camere e tende doppie, come da programma 
Trasferimenti da e per l’aeroporto 
Circuito a bordo di veicoli fuoristrada 
Pensione completa, esclusi i pasti a Marrakech
Tutte le escursioni e le visite citate nel programma
 
La quota non comprende:
 I VOLI INTERNAZIONALI
Iscrizione ed assicurazione medico/bagaglio
I pasti a Marrakech
Le bevande, le mance, gli extra di natura personale, quanto non espressamente citato
 
Supplementi:
Sistemazione in singola
Assicurazione annullamento facoltativa



Assicurazione Annullamento facoltativa


Quota di partecipazione al viaggio Premio per assicurato
Fino a € 1.500,00 € 35
Fino a € 2.000,00 € 50
Fino a € 2.500,00 € 60
Fino a € 3.000,00 € 70
Fino a € 4.000,00 € 90
oltre e fino a € 8.000,00 € 120


Attenzione: la richiesta di assicurazione contro il rischio annullamento va confermata contestualmente alla conferma del viaggio e viene resa operativa al momento del ricevimento dell'acconto.

torna ad info e viaggi: Marocco

Punti forti del viaggio

In Breve...

Un itinerario pensato per far conoscere alcune zone poco note del Marocco. Si inizia dalla Plage Blanche, tra oceano e dune, per incontrare poi, tra le sabbie, la laguna di Naila. Ed eccoci nel Sahara, con i suoi spazi infiniti, gli incredibili cieli stellati, le sequenze di morbide dune, i silenzi. Lungo il percorso si incontrano punti d’acqua inattesi, cascatelle, oasi, palmeti. Si trovano gli ingredienti tipici di un viaggio nel deserto: serate intorno al fuoco, notti sotto la tenda, passeggiate tra le dune, soste ai siti d’arte preistorica, incontri con i nomadi. Lasciate le sabbie ecco la Valle del Draa, con la sua splendida architettura in terra e gli infiniti palmeti. Ed infine Marrakech, indimenticabile. 

Richiesto per partire:

  • Passaporto valido