Rotta per il Sud

durata viaggio 14 giorni

1° giorno

Italia-Marrakech

Partenza dall’Italia con voli di linea (non compresi). Trasferimento in città. Pasti liberi. Pernottamento in hotel.

2° giorno

Marrakech-Essaouira

Partenza verso Essaouira, che si estende su una penisola stretta e bassa le cui coste sono esposte alle forti maree invernali. Il clima è sempre mite grazie al soffio degli alisei, e questo la rende una piacevole stazione balneare. Essaouira ricorda per alcuni aspetti Venezia (Orson Welles girò qui alcune scene del film “Otello”). Il porto è pittoresco, vivace grazie all’attracco dei pescherecci che immediatamente scaricano il pesce per venderlo all’asta ma anche grigliarlo e consumarlo al momento. Le case sono imbiancate a candida calce e gli infissi sono blu, e l’effetto cromatico è particolarmente gradevole. Es-saouira significa “ben disegnata”, ed il nome è dovuto al fatto che la città, unica nell’antico Marocco, fu espressamente progettata e costruita nel 1764 in una posizione strategica per la sorveglianza della costa meridionale. Le Sqala, i possenti bastioni fortificati, la proteggono esibendo cannoni spagnoli ormai inutilizzati. All’interno dei quartieri i suk offrono al visitatore mercanzie di ogni genere e l’incontro con la popolazione. Pranzo libero. Cena e pernottamento in un tipico riad. 

3° giorno

Essaouira-Taroudannt

Si lascia la città e si percorre la bella e tortuosa strada costiera fino a Agadir. E’ la regione dell’argan, albero “fossile” che risale al terziario, endemico in Marocco. La chioma, di un bel verde scuro, è ampia e arrotondata, il tronco nodoso, tortuoso e abbastanza corto, tanto che le caprette vi si arrampicano per brucare tranquillamente le foglie. L’olio di argan è ampiamente usato, sia in cucina che nella cosmesi. Ci si dirige nuovamente verso l’interno per raggiungere Taroudannt dalle poderose mura rossastre, con bastioni merlati alti più di 10 metri ed interrotte da cinque porte, immerse in una vegetazione di olivi giganti, palme ed eucalipti. Il mercato è animato e ricco di prodotti artigianali. Cena e pernottamento in hotel.

4° e 5° giorno

Taroudannt-Tafraout

Si raggiunge Tiznit, gradevole centro noto soprattutto per il ricco mercato di gioielli e la medina. La strada comincia a salire sulle pendici dell’Anti Atlante tra dirupi e canyon di selvaggia bellezza. Continuazione verso Amtoudi. Il suo granaio fortificato (agadir) è un autentico gioiello di architettura tradizionale, costruito in pietra a secco su uno sperone roccioso. L’oasi è alimentata da varie fonti e l’acqua viene distribuita alle coltivazioni secondo antichi metodi tradizionali di irrigazione. Cena e pernottamento in un albergo presso l’oasi di Icht. Il mattino si riparte verso Tafraout, un villaggio di montagna al centro di una conca circondata da montagne di granito che si tingono di rosa al tramonto, uno dei luoghi più interessanti del sud marocchino, fortunatamente quasi ignorato dal turismo di massa. La cittadina sorge in una vallata coltivata e le sue case rosate dalle terrazze decorate in calce bianca sembrano in bilico tra le rocce brune. I paesaggi ricordano quelli delle Meteore greche, addolciti dalla presenza di palme, mandorli ed olivi. Granai collettivi e piccole abitazioni rurali sono abbarbicati alle rocce dalle forme così strane che hanno ispirato l'artista belga Jean Veran che in una zona isolata ha dato libero sfogo alla sua fantasia rendendo variopinta la pietra: enormi massi blu e porpora che il tempo ha un po' scolorito mitigandone la vivacità rendono, se possibile, ancor più fantastico il sito. Cena e pernottamento in hotel.

6° e 7° giorno

Tafraout-Tata-dune di Chagaga

Partenza verso gli altipiani. In questa zona sin dal medioevo si sfrutta un’antica miniera di rame (a Tazalahrt) che ha lasciato montagne di scorie nere sulle colline. La geometria delle montagne, denudate dall’erosione, è quanto di più surreale si possa immaginare. I fondovalle, attraversati dai letti asciutti dei fiumi, sono abitati e coltivati a mandorli, fichi e palme, creando un cordone verde come la valle degli Ait Mansour, dove la pista sembra a tratti scorrere dentro un tunnel di vegetazione. Si scende nella “valle incantata”, stretto e sinuoso canyon con villaggi di pietra abbarbicati sulle pendici per far posto alle minuscole coltivazioni delle oasi nel letto del fiume. Cena e pernottamento in hotel a Tata. Inizio della lunga traversata per Zagora, che terminerà l’indomani; breve sosta a Tissint per visitare una cascata formata da un fiume dalle acque salmastre. Siamo in un angolo di Sahara, ed il fascino del deserto è avvolgente. Si procede fra dune e rocce che celano siti rupestri con incisioni di bovidi, fauna selvaggia e personaggi, testimoni di una vita possibile fino a duemila anni fa. A tratti si incontrano i letti di antichi fiumi, nei quali spunta una rada vegetazione. A Foum Z’guid si imbocca la pista che porta alle dune di Chegaga, e che attraversa il fondo liscio di un antico lago, il lago Iriki, delimitato a nord dalla muraglia del Jebel Bani. La regione è fra le più desertiche del Sud, frequentata solo da nomadi che pascolano cammelli e capre. I rarissimi pozzi sono il punto di incontro privilegiato dei nomadi e costituiscono quasi l’unica possibilità di sopravvivenza per pochi animali. Ma il deserto che tutti amano si identifica con l’erg, una sequela di dune che si accavallano formando linee sinuose. Cena e pernottamento in campo tendato (tende berbere)

8° e 9° giorno

Chegaga-Zagora-Nekob-Merzouga

Ci si allontana progressivamente dalle dune per costeggiare il fiume Draa, il “Nilo” del sud, che presenta uno strano fenomeno naturale: il corso diventa “invisibile” e scompare nel sottosuolo per ricomparire a pochi chilometri dalla foce. Ciò avviene a Mhamid, il “finis terrae” della valle del Draa, paesino in lotta con l’invasione della sabbia e ultima oasi della famosa valle. Dopo rocce, sabbia e tamerici ecco il palmeto rigoglioso di Zagora, “la porta del deserto”. Un cartello stradale dipinto a mano mostra un tuareg ed una freccia verso il nulla: la direzione delle carovane per raggiungere Timbuctù. Un breve giro nell’oasi di Zagora permette di comprendere il sistema intricato e complesso di un’oasi e della coltivazione a tre strati: sopra di tutto le palme, sotto gli alberi da frutta e al suolo gli ortaggi. Il palmeto ha principalmente la funzione di fornire ombra, e dunque una temperatura accettabile, alle altre piante. Dal monte Zagora, dove esistono i resti di una fortezza almoravide del XII secolo, la vista sull’enorme palmeto e lo stacco netto con l’aridità circostante valgono più di qualsiasi spiegazione. Continuazione lungo la valle, disseminata di ksar in terra. Agadir, ksar e Kasba sono frutto di un’originale architettura autoctona funzionale ad un passato in cui la difesa era la principale preoccupazione della popolazione. Disabitate, abbandonate, private del loro scopo protettivo, queste costruzioni stanno in gran parte scomparendo. Eppure sono cariche di fascino, di eleganza, di leggerezza, di gusto scenografico. I materiali di costruzione sono poveri, ma il risultato finale è ricco e la ricerca ornamentale produce complessi decori geometrici che alleggeriscono le mura e le torri conferendo all’insieme un aspetto aggraziato. All’interno spesso le sale si susseguono, illuminate attraverso finestre strette, per vedere all’esterno senza essere visti. La strada piega verso Nekob, con i suoi numerosi ksour in terra giallo oro e le kasbah tradizionali, in una delle quali troveremo cena ed alloggio. Si percorre una pista che si incunea tra le montagne e si ritrova il deserto, la sabbia, il silenzio. Le imponenti dune di Merzouga, un mondo di sabbia finissima, celeberrime per essere le più alte del Marocco. Pernottamento in hotel nei pressi delle dune.

10° giorno

Merzouga-Goulmina-Tinjad

La pista termina sull’asfalto di Rissani, erede dell’antica Sijilmassa, la prima città islamica del Marocco (VIII sec.) e una delle ultime oasi della valle dello Ziz che irrigava il grande palmeto del Tafilalet. Si passa poi da Erfoud, ex guarnigione francese, per raggiungere Goulmima. La strada attraversa numerosi villaggi e oasi alimentate con il sistema delle khettara o foggara, canali sotterranei di drenaggio dell’acqua, riconoscibili dai coni di terra allineati. Goulmina è ai margini del passaggio turistico, ma questa oasi è particolarmente interessante per le case-fortezza impressionanti per dimensioni e per le imponenti porte di accesso. Visita ad un antico Ksar. Continuazione verso un villaggio che cela un bel museo etnografico, il Musée de l’Oasis di El Khorbat, dove con molta competenza sono esposti oggetti della vita quotidiana. Nella stessa oasi ci accoglie una kasba restaurata  e confortevole per la cena e il pernottamento. 

11° giorno

Tinjdad-Tinerhir-Gole di Todra e Dadès-Boumalne

Fino a Tinerhir si possono vedere delle strane piante, le piante-pietra o “fredolia”, così compatte e basse da sembrare sassi. Tinerhir, una delle più alte oasi di montagna, è la porta delle gole del Todra, stretto passaggio aperto dal torrente: un percorso emozionante. Si risale l’Oued fino al villaggio di Tamtattouchte: qui l’altitudine fa sparire le palme a favore di pioppi e betulle. I villaggi austeri hanno case di terra merlate di altezza impressionante. Dopo un valico a 2600 metri comincia la discesa verso il fiume Dadès, che stringendosi da origine alle famose e bellissime gole omonime, fra tornanti  scavati sul fianco ripido della montagna e panorami austeri. Dopo Msemrir ritornano le piccole oasi, la valle si allarga e le formazioni rocciose disegnano sagome insolite. Questa è la regione della coltivazione della “rosa damaschina”, ed ovunque si trovato estesi roseti profumati dai quali si estraggono le essenze. Cena e pernottamento in hotel a Boumalne.

12° giorno

Boumalne-Ouarzazate-Marrakech

Il versante sud dell’alto Atlante offre in questa regione le montagne più belle: i colori degli strati geologici, le piccole oasi verdi, i villaggi di pietra e terra. E’ interessante il commercio dei minerali, di cui la zona è ricca, dall’ametista alla rosa del deserto, dalla barite ai geodi variopinti. Si lasciano le verdi palme spettinate per raggiungere Ouarzazate ed ammirare la kasba di Taourit, le cui torri merlate si incuneano tra le case di fango. Negli ultimi anni a Ourzazate si è sviluppata una interessante industria del cinema, che sfrutta gli splendidi paesaggi e gli altrettanto splendidi edifici della regione per riprese incentrate sul Sahara. Se il tempo lo consente breve visita del villaggio di Ait Ben Haddou. Si serpeggia tra le montagne fino a raggiungere il Tizi’n Tichka, il silenzioso passo dal quale si domina tutto il Marocco: vallate aspre e selvagge, terrazze coltivate con caparbietà, giochi di luce sui monti circostanti, immensi spazi a perdita d’occhio. E si scende in un ambiente più verde, tra una vegetazione più ricca, fino a scorgere la grande piana e la Kotoubia, vanto e simbolo della leggendaria Marrakech. Pernottamento in hotel.

13° giorno

Marrakech

Giornata a disposizione per una visita personale della città. Marrakech sorge su di una pianura nuda cui fanno sfondo le cime dell’Atlante e sembra fuori luogo con la sua muraglia rossa, il suo esuberante palmeto, la solennità dei mausolei saadiani e la sontuosità dei palazzi ricchi di stucchi. La seconda giornata è dedicata alla visita della città, il cui cuore è Jemaa el-Fna. La piazza il mattino è il centro del commercio, affollata di bancarelle e di venditori all’asta. Dalla piazza parte il labirinto di vicoli del suk, dai magazzini pieni di stoffe, abiti e prodotti in pelle. Il pomeriggio Jemaa el-Fna è il palcoscenico per ogni sorta di esibizione, dai saltimbanchi agli incantatori di serpenti, dai ballerini ai musicisti. Intorno agli artisti che si esibiscono prospera il commercio di generi di ristoro, bevande, articoli artigianali, profumi, spezie. La notte l’affollamento non cambia, ed intensificano l’attività i ristoratori, che offrono insalate colorate, spiedini e calde zuppe, ma anche piatti tipici come le teste di montone bollite e le grandi lumache di Essaouira. E naturalmente tanto thé verde, dolce e forte, aromatizzato con profumata menta fresca. Pasti liberi. Pernottamento in hotel.

14° giorno

Marrakech-Italia

Il mattino trasferimento in aeroporto e rientro in Italia.
 
 
 
Nota: I voli internazionali. Negli ultimi tempi varie compagnie aeree, anche low cost, collegano varie città italiane con Marrakech. Abbiamo dunque preferito proporre un prezzo per i servizi terrestri e lasciare da definire i voli internazionali. Potrete occuparvi voi stessi del volo oppure rivolgervi a noi, che siamo a disposizione per consigli ed eventuali prenotazioni. Il prezzo del volo che vi sarà proposto è quello dei voli disponibili al momento della prenotazione.
 
 

 


Partenza libere tutto l'anno.

 

Prezzo per persona in camera doppia – solo servizi terrestri - minimo 2 partecipanti

 

 

Prezzi e date di partenza

data di partenza rientro Note particolari Prezzo HS Calc
2017 Dom. 26 Nov Sab. 09 Dic 1790 -
2017 Sab. 23 Dic Ven. 05 Gen 1790 120

Calcolo del prezzo


Descrizione Costo
Costi fissi
Prezzo base a persona in camera doppia € 1790
isc + assicurazione medico/bagaglio € 80
Supplemento alta stagione € 120
Tasse aeroportuali indicativamente* € 0
Costi accessori e supplementi
Supplemento camera singola € 350
  TOTALE DEI COSTI  

costi annessi e supplementi


Costo a persona Prezzo
Tasse Aeroportuali, da verificare al momento dell'emissione del biglietto € 0
Sistemazione in singola € 350
Iscrizione ed Assicurazione medico-bagaglio € 80


La quota comprende:

Sistemazione in camere doppie, come da programma 
Trasferimenti da e per l’aeroporto 
Circuito a bordo di veicoli fuoristrada 
Pensione completa, esclusi i pasti a Marrakech (in alta stagione d’obbligo la cena in hotel) ed il pranzo a Essaouira
Tutte le escursioni e le visite citate nel programma
Autista/guida parlante francese per 2/3 partecipanti, parlante italiano a partire da 4 partecipanti
 

La quota non comprende:

I VOLI INTERNAZIONALI
Iscrizione ed assicurazione medico/bagaglio 
I pasti a Marrakech e un pranzo ad Essaouira
Le bevande, le mance, gli extra di natura personale, quanto non espressamente citato
La visita guidata di Marrakech
 

Supplementi:

Sistemazione in singola: € 350,00
Alta stagione: € 120
Supplemento veglione - da definire
Base 2 partecipanti in caso di viaggio esclusivo: € 130
 
Sistemazione in camere doppie, come da programma 
Trasferimenti da e per l’aeroporto 
Circuito a bordo di veicoli fuoristrada 
Pensione completa, esclusi i pasti a Marrakech (in alta stagione d’obbligo la cena in hotel) ed il pranzo a Essaouira
Tutte le escursioni e le visite citate nel programma

 

La quota non comprende:

I voli a/r, tasse aeroportuali, security tax & fuel surcharge
Iscrizione ed assicurazione medico/bagaglio 
I pasti a Marrakech
Le bevande, le mance, gli extra di natura personale, quanto non espressamente citato
La visita guidata di Marrakech
 

Supplementi:

Sistemazione in singola
Supplemento veglione - da definire 
Alta stagione terrestre
Voli a/r su richiesta
Assicurazione annullamento facoltativa
 
 
I servizi in Marocco vengono pagati in Euro. Le quote offerte non sono soggette ad adeguamento valutario.
 
** NOTA BENE: Data l’estrema, imprevedibile variabilità delle tasse aeroportuali, security tax e fuel surcharge il loro importo definitivo sarà disponibile a 21 giorni dalla data di partenza.
 

 



Assicurazione Annullamento facoltativa


Quota di partecipazione al viaggio Premio per assicurato
Fino a € 1.500,00 € 35
Fino a € 2.000,00 € 50
Fino a € 2.500,00 € 60
Fino a € 3.000,00 € 70
Fino a € 4.000,00 € 90
oltre e fino a € 8.000,00 € 120


Attenzione: la richiesta di assicurazione contro il rischio annullamento va confermata contestualmente alla conferma del viaggio e viene resa operativa al momento del ricevimento dell'acconto.

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Punti forti del viaggio

Marrakech, Essaouira, Taroudant, Tafraout, Zagora, la via delle kasbah, valle del Draa, Nekob, Merzouga, Todra, Dades, Ouarzazate. Graffiti rupestri.

In Breve...

Un circuito da Essaouira a Marrakech. Il Marocco turistico delle città imperiali rimane lontano... al sud tutto è più autentico. Si possono apprezzare la serenità dei villaggi dell’Atlante, il verde delle opulente vallate, la semplice bellezza dell’architettura in terra, i graffiti della Valle Incantata, gli splendidi tramonti tra le dune, l’ospitalità delle genti berbere. Se a tutto ciò si aggiunge la pace della cittadella di Essaouira e l’animazione di Marrakech... il viaggio è veramente speciale!

Richiesto per partire:

  • Passaporto valido