Vulcani e ghiacciai

durata viaggio 10 giorni

 

1° giorno
Italia–Reykjavik

Arrivo all’aeroporto di Reykjavik con volo di linea. Sistemazione in hotel. Cena libera.


2° giorno
Thingvellier-Gullfoss-Geyser

Si parte per il deserto di Kaldidalur dove le piste 550+551 ci porteranno fino alle falde del ghiacciaio Langjokull. La “Vallata del Parlamento” è una località che presenta un enorme interesse naturalistico. Geologicamente è uno dei più bei “graben” del globo, si tratta infatti di una conca di vaste proporzioni sprofondata lungo una linea di faglia ed occupata in gran parte dalle acque del lago Thingvallavatn, il più grande e profondo d'Islanda. Intorno enormi campi di lava coperti da muschio e licheni, profonde spaccature aperte nei basalti colonnari e invase talora da un'acqua blu trasparente e gelida. Questo luogo, incantevole e solitario, fu scelto fin dal 930 come sede estiva dell'Althing (assemblea dei coloni), l’antico parlamento di una delle prime repubbliche del mondo. E’ là che fu votata, nel mese di giugno dell’anno mille, l’adozione del Cristianesimo come religione ufficiale. Grandi faglie d’affossamento parallele attraversano la vallata da nord a sud. Passeggiare nel mezzo delle falesie di basalto nero la cui architettura naturale sembra essere stata edificata da titani al servizio di Thor o di Odino è molto piacevole. E poi ecco Geyser, che ha dato il nome al fenomeno delle fontane geotermali in ogni altra parte del pianeta. Geyser, "ciò che sgorga", è il nome di un campo geotermico e di un fenomeno tra i più interessanti da vedere: il getto di Strokkur, preceduto da borbottii sotterranei e da un ribollìo intenso, seguito quindi dall'acqua bollente che scaturisce con fracasso, forma una colonna liquida che può raggiungere i 30-40 metri. Il fenomeno è ciclico e si ripropone ogni cinque-sette minuti. Intorno alla bocca principale, in un’area che copre circa tre chilometri quadrati, numerosi bacini d’acqua ad alta temperatura e chiazze di fango bollente borbottano creando un insieme veramente affascinante. Poco lontano Gullfoss, “la cascata d’oro” alimentata dalle acque del fiume Hvita che, precipitando su due piani da un dislivello di più di trenta metri, incidono crepacci e fessure tra enormi pareti basaltiche. Nei giorni di sole si scorge l’arcobaleno che sembra nascere tra le sue acque fragorose. Cena e pernottamento.


3° giorno
Deserto di Kjolur-Hveravellir-Akureyri

Attraversamento del deserto di Kjolur, molto suggestivo, e sosta nella riserva naturale di Hveravellir, ricca di sorgenti calde e di altre attività idrotermali, che offre inoltre la possibilità allettante di un bagno quasi surreale, in un bacino con acqua a 39° circondato da vari esempi di fenomeni geotermici. Soffioni che sbuffano come vaporiere, fumarole e ruscelletti tinteggiati dai vari minerali in striature dai colori più improbabili rappresentano una vera chicca. Intorno, sullo sfondo, i grandi ghiacciai. Proseguimento poi fino alla graziosa cittadina di Akureyri. Cena e pernottamento.


4° giorno
Godafoss-Dettifoss-Husavik-Myvatn 

Ma ecco lo splendore di Godafoss, la cascata degli dei, nelle cui acque tumultuose la leggenda racconta che siano stati gettati i simulacri degli dei pagani quando il cristianesimo si è insediato nell’isola. Si arriva poi al grazioso paesino di pescatori di Husavik, da dove sarà possibile effettuare l’escursione (facoltativa) in barca per l'incontro con le balene. Attraversata poi la penisola di Tjornes, si segue lo Jokulsa a Fjollum, il Gran Canyon dell'Islanda, per raggiungere Dettifoss, la più imponente e spettacolare cascata d’Europa: un'enorme massa liquida piomba dall'alto di una muraglia di basalto in una gola incassata tra pareti verticali. Un salto di 45m, un’impressionante portata media di 500 m3/s. Quindi ci si dirige verso la regione del lago Myvatn. Cena e pernottamento.


5° giorno

Myvatn-Modrudalur

Si attraversa oggi la Dorsale Medio Atlantica passando dalla placca nord-americana a quella eurasiatica e soffermandosi sull’esatto punto di divergenza, il RIFT. Giornata interamente dedicata alla visita della riserva naturale di Myvatn. Il primo lago della zona si è formato circa 3800 anni fa in seguito ad un'eruzione del vulcano Ketildyngja, situato a sud-est, che eruttando una quantità enorme di lava sommerse quest’area creando anche il lago, il terzo d'Islanda per superficie (38 km2), situato a 227 metri di altezza su di un pianoro di lava di uno spessore di 4 metri. Le numerose isolette emergenti sono degli pseudo-crateri formatisi quando la lava fluida ha spinto l'acqua nelle fessure e nelle cavità del magma accumulatosi precedentemente, trasformando l'acqua stessa in vapori surriscaldati esplosivi. Curiosi sono i faraglioni e le concrezioni di lava dalle forme più strane, dovuti all’erosione di camini vulcanici formatisi in ambiente acquatico, nonché gli straordinari effetti delle rocce nere ricoperte di verde muschio e di licheni. La flora e la fauna sono particolarmente ricche sia lungo le rive che sugli isolotti. Qua e là pentoloni di fango ribollente e soffioni ricordano che l’ultima eruzione nella zona è del 1984. Il tutto crea un’atmosfera incantevole e nonostante tutto serena. Si inizia con un’escursione nella zona di Skutustadir, caratterizzata dalla presenza di graziosi pseudo-crateri, per poi continuare nella scoperta delle aree vulcaniche di Namaskard, Leirhnjùkur e Krafla dove abbondano pozze di fango bollente, fumarole e depositi di zolfo che “profumano” l'aria con il classico odore di uova marce. Più lontano ci aspetta Viti (inferno), il cratere esplosivo occupato da un laghetto dalle acque blu cobalto o lattiginose, a seconda della luce del momento. Cena e pernottamento.


6° giorno
Deserto di Odadahraun-Vulcano Askja-Egilsstadir 

Oggi si raggiunge l'Askja, vulcano ancora in attività la cui ultima eruzione risale al 1961. Nel 1875 due km2 di tefrite furono eruttati dal vulcano. Il lancio fu talmente violento e l'attività vulcanica, che continuò per una trentina d'anni, talmente importante da creare difficoltà in molte regioni dell'Europa. L'Askja rappresenta l'eloquente immagine della forza della natura, con la sua caldera di 50 km2 sempre battuta da un vento freddo all'interno della quale si è formato Oskjuvatn, il lago più profondo d'Islanda: 217 m. Ci si inoltra nella angosciosa immensità del deserto di Odadahraun dove in passato venivano esiliati i ladri e gli assassini: sembra di essere su di un altro pianeta. Si percorrono distese di ceneri: un deserto nero sempre vario per le differenti formazioni rocciose create dalle esplosioni in un paesaggio allucinante. Dopo circa 90km, si arriva presso il rifugio di Dreki ubicato alle falde del vulcano. Arrivo nella cittadina di Egilsstadir per la cena e pernottamento.


7° giorno
Passo di Oxi-Fiordi dell’Est-Hofn-Laguna glaciale Jokulsarlon-Parco Nazionale di Skaftafell–Kirkjubaejarklaustur

Si attraversa il passo di Oxi e si percorre la costa orientale attraverso i meravigliosi fiordi dell’est dove vivono le renne. Si sale sul terribile passo di Almannaskard, dove la strada taglia letteralmente il fianco della montagna a picco sul mare e si arriva presso la graziosa cittadina di Hofn. Dopo poco, si apre uno spettacolo della natura unico al Mondo: l'imponente laguna glaciale Jokulsarlon. L’enorme massa di ghiaccio dell’ Oroefajökull si frantuma in spettacolari, suggestivi iceberg di colore verde-azzurro e nero che galleggiano in una laguna circondata da sabbia nera e ciottoli di lava splendenti come gioielli. Nella laguna si ammassano gli iceberg che cercano l’uscita verso il mare attraverso un imbuto di roccia. Un crepitio annuncia la rottura dei blocchi ed un’onda il loro arrivo al mare, dove nuotano le foche (è possibile avvistarle…). Gli iceberg neri e blu galleggiano leggeri ed al tempo stesso imponenti ed offrono lo spettacolo di forme diverse… Non è retorica: è impossibile trovare le parole per descriverne la bellezza! Se la meteo marina e la posizione dei ghiacci lo permettono si può effettuare una piccola crociera tra gli iceberg (opzionale). Successivamente si entra nel Parco Nazionale di Skaftafell, situato alle falde del ghiacciaio più grande d'Europa: il Vatnajokull (8.300 km2). Skeidararjokull, Skaftafellsjokull e Svinafellsjokull, imponenti lingue glaciali, arrivano fino a valle e si possono ammirare da molto vicino. Un'escursione a piedi conduce a Svartifoss, la cascata nera. Nel cuore di un anfiteatro di scure colonne di basalto esagonali un getto d’acqua limpida cade da una ventina di metri. La natura non ha limiti nella creazione di luoghi fantastici!  Rientro alla base, cena e pernottamento.


8° giorno
Riserva Naturale di Landmannalaugar–Hrauneyjar 

Si percorre la meravigliosa pista F208 che attraversa paesaggi di indescrivibile bellezza e ricchi di contrasti, nonché di corsi d’acqua: è previsto l’attraversamento di 22 guadi!!! Si raggiunge Landmannalaugar, "dove le montagne sono colorate", che si inserisce nei fianchi della caldera di Torfajökull. Nota soprattutto per le sue sorgenti d'acqua calda dove ci si può anche bagnare, Landmannalaugar stupisce per la varietà di colori delle sue rocce e delle colline circostanti formate da rioliti ed ossidiana: dal bianco al giallo, al rosa, al rosso, al verde, al blu, al nero, passando per tutte le sfumature del grigio. Una bella passeggiata è d’obbligo per l’incanto e la luce straordinaria che emana da questa piccola, insolita regione ricca di poesia. Fumarole, sorgenti calde, paludi, laghi limpidi e calotte glaciali si succedono a vista d’occhio. E ancora colline ricoperte da morbidi muschi verdi e licheni dalle tinte improbabili. Escursione lungo il sentiero che risale la grande colata d'ossidiana passando attraverso le fumarole di gas solfurei e successivo bagno nelle limpidissime e calde acque del laghetto naturale. Si passa poi sulla grande colata di lava del vulcano Laki. Nel 1783 il Laki eruttò consecutivamente per una cinquantina di giorni e l’enorme colata, lunga circa cinquanta chilometri, raggiunse il volume di dodici chilometri cubi di lava. I gas tossici uccisero il bestiame e i fumi impedirono ai pescatori di uscire in mare: un colpo atroce all’economia dell’isola, che visse terribili periodi di carestia. L’eruzione fu così violenta che la sua cenere invase vaste porzioni d’Europa e i fumi oscurarono a lungo la luce del sole provocando un tale sconvolgimento climatico da provocare carestie anche in Inghilterra e Francia! Tappa finale Hrauneyjar, un centro di montagna attrezzato per gli escursionisti, posto nel cuore della regione vulcanica più impressionante del paese. Cena e pernottamento.


9° giorno
Vulcano Hekla–Reykjavik 

Questa giornata è dedicata al puro divertimento e alla visita di una delle più belle zone del mondo. Iniziando con il vulcano Hekla, uno dei più attivi dell’isola, percorreremo tante piste che ci porteranno alla scoperta di angoli di incredibile bellezza, contrasti molto forti ed emozioni uniche. In serata, si arriva a Reykjavik. La città riunisce circa 180.000 persone. Un piccolo numero per il metro europeo, ma che acquista tutt’altro significato quando si pensa che l’Islanda intera conta 300.000 abitanti… La capitale, situata appena sotto il circolo polare artico, si estende su una penisola protesa sull'omonimo golfo della costa occidentale dell'isola. Reykjavik ("la baia fumante") è ordinata e pulitissima: il bianco delle case, il rosso dei tetti ed il verde vivo dei prati contrastano con la massa grigio-bluastra dei vulcani che chiudono la baia… Reykjavík, centro commerciale, politico, industriale e culturale, concentra la maggior parte delle istituzioni oltre alle infrastrutture marittime, aeree ed alle varie attività produttive. Cena libera. Pernottamento in hotel.


10° giorno
Reykjavik

Trasferimento in aeroporto ed imbarco sul volo di linea.

 

 

 


Prezzo per persona in doppia – soli servizi terrestri – minimo 4 partecipanti

Prezzi e date di partenza

data di partenza rientro Note particolari Prezzo HS Calc

Calcolo del prezzo


Descrizione Costo
Costi fissi
Prezzo base a persona in camera doppia € 0
isc + assicurazione medico/bagaglio € 80
Supplemento alta stagione € 0
Tasse aeroportuali indicativamente* € 0
Costi accessori e supplementi
  TOTALE DEI COSTI  

costi annessi e supplementi


Costo a persona Prezzo
Tasse Aeroportuali, da verificare al momento dell'emissione del biglietto € 0
Sistemazione in singola € 0
Iscrizione ed Assicurazione medico-bagaglio € 80


La quota comprende:

  • Trasferimenti da e per l’aeroporto
  • Circuito in 4X4 ed escursioni come da programma
  • 9 pernottamenti di cui due in hotel a Reykjavik e 7 in guest-house o fattoria, baita e rifugio come da programma, sistemazione “sleeping bag” ( a disposizione un letto non preparato, su cui si dorme con il sacco a pelo) con prima colazione.
  • Ingresso ai parchi nazionali e alle riserve naturali
  • Mance e facchinaggio
  • Guida esperta di lingua italiana

La quota non comprende:

  • I voli internazionali (disponibili su richiesta)
  • Iscrizione ed assicurazione medico/bagaglio (€ 70,00)
  • Le bevande
  • I pasti
  • Extra di natura personale
  • Quanto non espressamente citato

Supplementi:

  • Camera singola: € 370
  • *Alta stagione: € 220
  • Assicurazione annullamento facoltativa



Assicurazione Annullamento facoltativa


Quota di partecipazione al viaggio Premio per assicurato
Fino a € 1.500,00 € 35
Fino a € 2.000,00 € 50
Fino a € 2.500,00 € 60
Fino a € 3.000,00 € 70
Fino a € 4.000,00 € 90
oltre e fino a € 8.000,00 € 120


Attenzione: la richiesta di assicurazione contro il rischio annullamento va confermata contestualmente alla conferma del viaggio e viene resa operativa al momento del ricevimento dell'acconto.

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Punti forti del viaggio

Reykjavik, Thingvellir, Geysir, sorgenti calde di Hveravellir, Akureyri, Riserva naturale di Myvatn, deserto di Spregisandur, Landmannalaugar, laguna Jokulsarlon, Vik y Myrdal. I vulcani Askya e Vatna. Le cascate: Gulfoss, Godafoss, Dettifoss, Aldeyjarfoss

In Breve...

Un viaggio straordinario per una scoperta completa dell’Islanda. Un viaggio di taglio sportivo, che permette di conoscere la splendida natura dell’isola percorrendola in fuoristrada e pernottando in fattorie e rifugi: esattamente come ogni islandese visita la sua terra! Plasmate dalla lotta tra fuoco e ghiaccio, le coste e le alte terre offrono paesaggi molto diversi tra loro. Una natura in pieno delirio lega armoniosamente ambienti contraddittori. Praterie verdeggianti, campi di lava, ghiacciai immacolati, spiagge di sabbia nera, lagune percorse da iceberg blu, cascate d’acqua cristallina, possenti fiumi limacciosi, vulcani attivi in apparente quiescenza, torbiere allagate, fumarole e arcobaleni si succedono e si rinnovano senza fine. L’oceano, per non esser da meno, scatena la sua potenza lanciando grandi onde e migliaia di uccelli pelagici all’assalto di questa terra geologicamente giovanissima, sorta dal fondo dell’abisso da soli venti milioni di anni. E a fine agosto anche lo spettacolo delle aurore boreali.

Richiesto per partire:

  • Carta d'Identita o passaporto